Claudio Milani, attore e coautore della pièce “Bù”.

La paura va in scena

Il 22 marzo nell’aula magna del centro scolastico di Ambrì va in scena lo spettacolo teatrale “Bù”. Organizza l’associazione Coccinellarcobaleno. — CARMELA MACCIA

Il 22 marzo nell’aula magna del centro scolastico di Ambrì va in scena lo spettacolo teatrale “Bù”. Organizza l’associazione Coccinellarcobaleno.
“Bù” è una storia di paura, che come protagonisti ha un attore, Claudio Milani, e una porta colorata. La porta traccia una linea di confine. Attraversandola in un senso o nell’altro, conduce rispettivamente in un bosco nero e in uno verde. Nel primo vivono tanti personaggi che solo a nominarli mettono paura. Nel secondo, invece, regna la tranquillità. Al centro della storia c’è Bartolomeo, un bambino che dovrà affrontare uno a uno i cattivi del bosco nero e sconfiggerli tutti…

Ad organizzare  la rappresentazione è l’associazione Coccinellarcobaleno, con sede ad Ambrì.  «Lo scopo della nostra istituzione, che nasce all’inizio degli anni Novanta, è quello di organizzare 3-4 spettacoli teatrali per i bambini e i ragazzi, di età compresa fra i tre e i dieci anni, dell’Alta e Media Leventina»,  spiega Manuela Castelli, presidente di Arcobaleno.
Una recitazione a dimensione di bambino, apprezzata  dagli stessi spettatori. «Il pubblico gradisce la nostra offerta, ma non mancano le difficoltà, che sono prevalentemente di ordine finanziario. Gli spettacoli di buona qualità costano e siamo costantemente alla ricerca di nuovi sponsor. Un altro problema riguarda, invece, gli innumerevoli impegni che i bambini hanno durante il tempo libero», conferma la presidente.
Appuntamento il 22 marzo, presso l’aula magna del centro scolastico di Ambrì, ore 16.30, con “Bù”– la filastrocca che mette in scena le paure tipiche dei bambini, con l’intento di aiutarli a superarle. Grazie al contributo di Coop cultura, il biglietto costa 4 franchi per persona. Infine l’associazione organizza la trasferta in bus  per i bambini di Faido.

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