Il creatore di "Lost": «Così funziona
la scatola dell’immaginazione»

ll regista J. J. Abrams spiega perché a volte immaginare è meglio che sapere. — MATTIA BERTOLDI

Mistero e immaginazione. Sono questi i due binari lungo i quali scorre la relazione di J. J. Abrams a TED2007, una delle più popolari dell’intera rete anche grazie alla fama del regista statunitense, che ai tempi era reduce dei successi televisivi di «Alias», «Lost» e – al cinema – «Mission: Impossibile III». E se negli ultimi dieci anni questo 50enne di New York ha conquistato pure i cuori dei fan di Star Trek e Star Wars (Il risveglio della Forza, uscito lo scorso dicembre, porta la sua firma), il merito è anche di una semplice scatola.
Sul palco, Abrams ha infatti portato la sua «scatola del mistero», fatta di cartone e acquistata da bambino in un negozio di magia al prezzo di 15 dollari, nonostante contenesse articoli per un valore di 50 dollari. Il regista quella scatola non l’ha mai aperta, continuando a fantasticare su cosa potesse contenere. «Per me rappresenta infinite possibilità, speranza, potenziale. Ed è per questo che non l’ho mai aperta. A volte il mistero è più importante della conoscenza». Un concetto che lo ha accompagnato agli inizi della carriera, in cui ha vestito anche i panni di sceneggiatore. «Ho realizzato che la pagina bianca è una scatola piena di magia, che deve essere riempita di cose fantastiche. Anche le storie sono scatole del mistero: offrono interrogativi, domande a cui trovare una risposta. E il cinema? Il momento in cui scendono le luci è spesso la parte più bella, perché siamo pronti a meravigliarci».
Nell’ultima parte del discorso, il regista esorta il pubblico a crearsi una scatola del mistero – soprattutto oggi, in cui mezzi e tecnologie aiutano a realizzare i propri sogni. «Quando in classe o durante una conferenza scopro che qualcuno vuole scrivere, gli dico: scrivi, fai, porta avanti il tuo progetto. Oggi posso anche dire: gira il tuo film. Perché non c’è nulla che possa vietarci di uscire e sfruttare la tecnologia a nostra disposizione, anche se a volte basta avere l’idea giusta per far funzionare le cose sul grande schermo».




Dal 1984, TED organizza acclamate conferenze, grazie alle quali diffonde nel mondo le idee più meritevoli. Dal 2011, eventi indipendenti sono organizzati anche a livello regionale (ad esempio a Lugano), all’interno del circuito TEDx.

Torna al menu «Un'idea TED»
Vai alla sezione «Attualità»
Torna all'Homepage

Commento (0)

Grazie per il vostro commento.

Questo commento ha un contenuto sgradevole?

Il testo sarà controllato ed eventualmente modificato o bloccato.

Il vostro commento

Non avete ancora scritto il commento.

Questo campo deve essere compilato. Grazie.

Campo obbligatorio
Questo campo deve essere compilato. Grazie.










Si prega di commentare nel rispetto della nostra netiquette e degli altri utenti.


ARTICOLI IN EVIDENZA



Un operatore sociale
con la videocamera

Il documentarista luganese Olmo Cerri ci parla del suo particolarissimo lavoro di ricerca sull’immigrazione italiana in Ticino.


*****

Il figlio di Ivan Graziani
si fa strada

Ecco Sala Giochi, il secondo album di Filippo, 36enne che cerca di seguire le orme del papà. Con discreto successo.

*****





Login con il profilo di Cooperazione

Chiudere
Fehlertext für Eingabe

Fehlertext für Eingabe

Dimenticato la password?