La stanza

Claudia Crivelli
ha scritto il 13.06.2018


La palma della solitudine

Ho posizionato una sdraio sotto la palma, in luogo strategico, lontana dagli sguardi e dai richiami familiari, di telefonia mobile e fissa, di vicini, amici e conoscenti...e conto di trascorrervi il maggior tempo possibile, senza libri, giornali, nè bevande: nulla che non sia la quiete.


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Claudia Crivelli
ha scritto il 07.06.2018


Le professioni dei genitori

Con un amico, guardavamo il curriculum di una terapeuta, e ci ha fatti sorridere pensare ad un suo potenziale figlio quando a scuola gli chiederanno che lavoro faccia la madre: “Custode del Mantra Madre”! pensate un po’, tutti gli altri bambini a rispondere: avvocato, segretaria, commessa, infermiera.


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Claudia Crivelli
ha scritto il 31.05.2018


Gli imprevisti perfetti

Fare di ogni giorno un giorno perfetto è a suprema arte della vita.


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Claudia Crivelli
ha scritto il 24.05.2018


La violenza nel mese di maggio

Purtroppo, un'altra importazione dagli Stati Uniti dopo i cibi veloci nelle scatole di cartone e l'abbigliamento da "zoccolette" in ufficio...gergo familiare, abbiate comprensione e soprattutto evitate la manicure con le unghie violette tempestate di strass e le minigonne girovita in ufficio! Ora, i diciannovenni programmano stragi invece di progettare rivoluzioni, cortei di protesta e grandi voli pindarici. Esagero, ovviamente, per sorridere un po' su qualcosa che in realtà non fa sorridere per niente, su qualcosa che riguarda la follia e il male assoluto, e che è molto inquietante anche a livello di società, aldilà del caso singolo. Siamo una società decadente che instilla nei propri figli i germi della distruzione. Non a caso, l'amore per le armi pare che il ragazzo l'abbia ereditato dal padre. Siamo una società nella quale i giovani nel cercare di creare il proprio Sé fanno maggiore affidamento sull'immagine esteriore sui social piuttosto che sulla costruzione di una personalità autentica e sfaccettata. Siamo una società incapace di riconoscere i sentimenti più profondi e difficili da accettare: tutti pronti a far mostra di gioia e allegria, ma molto più restii a riconoscere ed incanalare sentimenti più complessi come la tristezza, la frustrazione, la rabbia, la nostalgia...Naturalmente, partendo da un caso singolo si rischia di estremizzare e di fare di ogni erba un fascio. In realtà, esistono molti altri casi più positivi, centinaia di ragazzi e di ragazze che si impegnano per un mondo migliore, soltanto che fa più rumore un albero che cade di una foresta che cresce....Però, che mese violento è questo maggio. Qua nel piccolo borgo antico sono in ballo le elezioni tra due candidati sindaco, e la violenza della campagna elettorale a mò di derby sportivo è palpabile, con gli hooligans delle varie squadre che non si risparmiano bordate e colpi bassi, in pieno stile medievale: è la politica, bellezza! E poi, è successa una cosa tremenda, un fatto che ci ha profondamente sconvolti e rattristati: il nostro micino Gandalf il Grigio, di un anno soltanto, ha fatto un giretto esplorativo nel giardino dei vicini...e il loro dobermann l'ha ucciso a morsi. Una scena tremenda, di una violenza subitanea e atroce, alla quale ho assistito, e che non dimenticherò più. La violenza gira in questo maggio, maledetta primavera, e mi lascia a brandelli. Come il nostro povero micetto, che era davvero un bravo micio, e il migliore amico del cane Runa, che ora è mogia e triste quanto noi umani. Ogni gesto che compio me lo ricorda: il suo pescare nella vasca da bagno con le zampine cercando di afferrarmi un piede, il suo buttarsi addosso a Runa per giocare, il suo trovare posizioni eleganti e comode, ad esempio dietro il computer per godersi il calduccio e farmi compagnia mentre scrivevo. Non è giusto il mondo: la violenza avviene in pochi secondi, e ci lascia basiti, allibiti, sgomenti e impotenti. Per il compleanno, mi hanno regalato una seduta di massaggio shiatzu: ci sono stata e l'ho trovata una bellissima esperienza...il terapista ha detto che ho il cuore ingrossato a livello energetico-spirituale: un ottimo intuito, il terapista, e adesso aspetto che il tempo, la pazienza di Madre Natura e il Cielo me lo rimettano nella giusta dimensione, perchè così gonfio fa male!


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Claudia Crivelli
ha scritto il 11.05.2018


Le vecchie cattive

Ah, avevo promesso di parlarvi delle donne vecchie di Mendrisio!


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