La storia dell'ingegner Fust

La catena di elettrodomestici «Dipl. Ing. Fust SA» esiste da 50 anni.  Ma l’ingegnere Fust è un personaggio di fantasia o esiste davvero? — MARKUS KOHLER

Stare tutto il giorno con le mani in mano? Impensabile! Nonostante stia per compiere 75 anni, Walter Fust – sì, esiste davvero – ha ancora tanta voglia di fare. Originario della Svizzera orientale, Fust diede ben presto prova del suo dinamismo. «A scuola misi su un fiorente commercio di motorini» sorride. Anni più tardi, mentre studiava ingegneria meccanica al Politecnico di Zurigo, avviò unʼattività di vendita per corrispondenza di elettrodomestici. Con successo: dopo poco aveva già raccolto 15mila franchi – una bella somma per quell’epoca. Anche durante il servizio militare lavorò nell’azienda del padre, che vendeva elettrodomestici. «Ci attendevano incredibili opportunità, quasi nessuno aveva una lavatrice automatica a quei tempi», rivela Fust, allora profetico e oggi con gli occhi ancora luccicanti dall’entusiasmo.

Inizio carriera a 25 anni
Con la laurea in ingegneria in tasca, il giovane Fust si chiese che cosa fare. «Nonostante le interessanti opportunità in questo settore, volevo entrare nell’azienda di mio padre, ma non riuscimmo a metterci d’accordo», racconta.  A 25 anni, fondò quindi la sua azienda. Il segreto del suo successo: «Oggi è impensabile, ma erano pochissimi allora ad avere il telefono o l’abbonamento a un quotidiano». Ecco dunque la sua idea: «Ogni famiglia era abbonata al settimanale regionale». Ed è qui che pubblicò le inserzioni, settimana dopo settimana. «Esplose come una bomba», racconta orgoglioso Fust. «Già il primo anno ottenni un fatturato di un milione e mezzo di franchi, che a quel tempo era una somma enorme», spiega quest’imprenditore purosangue. Ma non gli resero la vita facile: «All’inizio, i produttori affermati mi boicottarono perché le mie offerte erano più convenienti». Anche gli altri commercianti non erano entusiasti di questo nuovo concorrente, e arrivarono persino a coinvolgere la politica: «Una volta un consigliere comunale mi spedì un divieto di vendita», racconta.

La mossa intelligente
Fust non si lasciò intimidire e alla fine il successo gli diede ragione. Nel 1969 cambiò la ragione sociale della sua emergente impresa in «Dipl. Ing. Fust SA», una mossa davvero intelligente: il titolo di ingegnere prometteva da un lato la competenza tecnica, dall’altro rappresentava un segno di riconoscimento e unicità. Dato che nel 1994 si ritrovò in una condizione di burnout, vendette la maggioranza azionaria a Jelmoli, ma continuò a essere direttore generale dell’azienda. Ma già due anni dopo Fust stesso rilevò Jelmoli e rientrò in pieno possesso della «sua» azienda. Nel 2007 si è separato dall’opera della sua vita, vendendo l’azienda a Coop per 990 milioni di franchi. Non se ne pente: «Seguo sempre la mia ex azienda e constato che i valori chiave su cui l’ho costruita esistono ancora». Nel frattempo, con oltre 150 filiali in tutta la Svizzera, Fust è diventata l’azienda numero 1 per elettrodomestici, cucine ed elettronica di consumo. Ma Walter Fust non è andato in pensione e ancora oggi partecipa alla vita economica, anche con importanti partecipazioni nel settore della tecnologia meccanica. Stare con le mani in mano non è proprio da Walter Fust!

Le tappe miliari

  • 1966 Costituzione dell’azienda a Berna.

  • 1967 Inizi come commerciante al dettaglio per elettrodomestici a posa libera: prima filiale a Olten.

  • 1969 Rilevamento e integrazione dell’azienda paterna.

  • 1977 Numerose nuove filiali, tra cui la prima della Svizzera occidentale, a Losanna.

  • 1979 Avvio della vendita di cucine da incasso e bagni.

  • 1994 Jelmoli acquisisce Fust SA.

  • 1996 Walter Fust rileva Jelmoli.

  • 1998-2006 Varie acquisizioni, per es. Electroplus ed Eschenmoser.

  • 2007 Coop acquisisce Dipl. Ing. Fust SA.

  • 2016 Con 150 punti vendita in tutta la Svizzera, Fust è la maggior catena di elettrodomestici (per refrigerare, lavare, ecc.), con la migliore assistenza: ogni anno l’azienda effettua 160mila consegne a domicilio e 270mila riparazioni.
Testo: MARKUS KOHLER
Foto:  MAD
Pubblicazione:
mercoledì 18.05.2016, ore 00:00