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Dopo aver percorso il sentiero tematico, i bambini si divertono nel parco giochi del Mooraculum.

Lungo il sentiero del Mooraculum tutti i sensi sono chiamati a partecipare

Sandro Widmer si concede una pausa sul sentiero Kneipp.

Vista panoramica mozzafiato dal Brienzer Rothorn

Lezioni di scienza
in un parco giochi

IL VIAGGIO — Nell’Entlebuch la natura si presenta in tutto il suo splendore. Inaugurato da poco, un parco tematico sulle torbiere invita alla scoperrta di questo ambiente particolare.

La città di Lucerna e le Alpi fanno indubbiamente parte delle perle elvetiche. Ma a volte capita di trascurare ciò che sta nel mezzo: in tal caso l’Entlebuch. Questo comprensorio figura in una lista assieme ad altre 620 riserve di biosfere di ben 117 paesi. Infatti la zona di 394 km2 che si estende nel Canton Lucerna e che confina con i cantoni di Obwaldo e Berna, nel 2001 è entrata a fare parte delle riserve di biosfera dell’Unesco. Si tratta di siti d’apprendimento per uno sviluppo sostenibile in cui comunità locali e mondo scientifico lavorano di comune accordo per preservare la natura. «Questa regione è anche chiamata il wild west della Svizzera» ci spiega Theo Schnider, direttore della biosfera dell’Unesco dell’Entlebuch, mostrandoci alcuni paesaggi mozzafiato come quelli carsici del Napf. Ma ad attirare la nostra attenzione sono soprattutto le torbiere.

«Si tratta di ecosistemi che meritano particolare attenzione. Un quarto dell’Entlebuch è rappresentato da questo tipo di paesaggio. E un decimo delle torbiere svizzere si trova proprio qui. Per sensibilizzare i visitatori, dallo scorso anno esiste il Mooraculum, un parco giochi tematico sulla torbiera dove i bambini hanno modo di imparare e conoscere, in modo ludico e non troppo didascalico, tale ambiente». Ed è Sandro Widmer del Marketing Pool Entlebuch ad accompagnarci al parco, sulle alture di Sörenberg, raggiungibili in pochi minuti in telecabina. Al nostro arrivo troviamo ragazzini intenti a cimentarsi nei giochi didattici del parco. «I ragazzi sono entusiasti. Abbiamo percorso il sentiero tematico e ora li lasciamo giocare un po’» ci spiega sorridente una giovane maestra giunta qui con la sua classe. Nel parco giochi si impara come si forma una torbiera, ci sono quiz sugli animali che la popolano. Ma se i bimbi poi si stancano, possono sempre divertirsi giocando nell’acqua e con la sabbia.

«Intorno al parco si snoda un sentiero puntellato da diverse stazioni didatti-che interattive dedicate ai bambini, per spiegare loro la peculiarità di questo ecosistema» precisa Sandro. La natura verdeggiante, costellata da una miriade di fiori stuzzica la curiosità. «Ci sono pennacchi e i bottoni d’oro. Sono fiori tipici della torbiera. I bottoni d’oro sono belli ma velenosi e infatti vedrete che nei pascoli, quando le vacche sono già passate, non ci sono più fiori, tranne questi!» spiega Sandro. E così grazie a giochi e pannelli ludici si possono conoscere le specie animali e vegetali che vivono qui. Lungo il sentiero si trovano tappe per riposare e per fare un picnic, oltre a un bel parco giochi in legno. Il sentiero è facilmente percorribile in trenta minuti, ma il motto non è certo la fretta. Un’escursione qui è all’insegna del relax e della lentezza.

Se non vi è bastata la salita in telecabina a Sörenberg, non potete mancare quella che vi porta al Brienzer Rothorn: con i suoi 2.350 metri, è la vetta più alta del Canton Lucerna. «È quasi garantita la vista di femmine e di piccoli di stambecco» ci preannuncia Sandro. I macchinisti delle telecabine intrattengono i passeggeri, spiegando loro le peculiarità della regione e ammaliandoli grazie al loro occhio da lince. Notano piccoli stambecchi a distanze incredibili e li indicano ai passeggeri. D’un botto se ne vedono addirittura una trentina! «Non ne ho mai visti così tanti in un colpo solo»  ammette Sandro. È uno spettacolo incredibile, gli agili animali saltellano con grazia sulle rocce.

Dopo una decina di minuti si giunge alla cima, da cui si gode di una vista invidiabile sul lago di Brienz. Tira un vento piuttosto forte: si passa da un cielo terso a uno carico di nuvole in pochi minuti. «Osservate il lago, ha un colore incredibile, sembra un mare tropicale. Inoltre, in giornate limpide potete osservare 693 cime, tra le quali anche ben nove cime da 4mila» ci spiega Sandro. Da qui poi c’è la possibilità di proseguire il viaggio nel cuore della Svizzera, a bordo dei trenini a vapore che in un’ora conducono a Brienz, ma questa è ancora un’altra storia…

Come arrivarci e cosa fare

Il Mooraculum e il Brienzer Rothorn sono accessibili con i mezzi pubblici: in treno fino a Schüpfheim (dove si trova pure il centro biosfera Entlebuch), poi si prosegue in autopostale. RailAway propone diverse offerte combinate per escursioni nella regione. L’acqua è sicuramente uno dei temi centrali della regione. A Flühli si trova un piccolo ma ingegnoso parco giochi acquatico per i più piccoli e a pochi passi si trova anche un percorso Kneipp in un quadro incantevole, con tanto di sdraio per una sosta all’insegna del benessere.

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Raffaela Brignoni

Redattrice

Fotografia:
Testo: Raffaela Brignoni
Foto: Pino Covino
Pubblicazione:
lunedì 23.06.2014, ore 00:00


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