I ragazzi si allenano per preparare lo spettacolo. In primo piano, Thea.

Lezioni… di magia e acrobazia

Il Circo Fortuna compie vent’anni. Una palestra in cui i giovani, con sacrificio, creatività e spirito di gruppo, si preparano alla vita di domani. — CARMELA MACCIA

Un cerchio, un trapezio e un telo penzolano dagli anelli della palestra del centro scolastico di Croglio. Una bambina risale il tessuto. Con grazia, guizza verso l’alto e volteggiando nell’aria realizza una spaccata. Mentre la osservo leggiadra, un’altra bambina arpiona il cerchio e a testa in giù si prepara per la prossima figura. «Punte tese» sollecita qualcuno dal fondo. Si tratta di Claudia Aldini, la direttrice del Circo Fortuna. La correzione dell’esercizio è simultanea. Intanto un’altra protagonista combina una sequenza di movimenti al trapezio. Anelli colorati ruotano da un estremo all’altro, a esercitarsi è un gruppo di giovani giocolieri. Sul lato opposto qualcun altro si confronta con il diabolo. Entrano in scena le claquette; nasi rossi spuntano dal nulla. La sintesi di tutto ciò somiglia al dietro le quinte di un circo.


Questa, infatti, è  la scuola di circo del Circo Fortuna. Vent’anni fa, era il 1997, Claudia Aldini, con spirito pioneristico, decide di dare forma al suo sogno e porta la sua idea nella realtà ticinese. Il tempo le dà ragione, vista la solida attività del suo circo. Ad oggi, negli atelier di circo, campi estivi e doposcuola, passano ogni anno circa 250 bambini.
Cosa spinge i giovani a cimentarsi nelle arti circensi? La possibilità di svago, di socializzazione, di scoperta del proprio potenziale e talento, ma anche di superare insicurezze e paure. Niente affatto semplice convogliare tutta questa energia di bambini e di adolescenti. «Al contrario – afferma Claudia Aldini – i bambini insieme imparano a impegnarsi, a lavorare assieme per poter emergere, mettendo in campo ideali, valori, spirito di sacrificio, oltre che a coltivare fantasia e creatività, quindi talenti. Un cocktail di elementi che preparano alla vita vera». Tutti requisiti che appartengono anche al gruppo di artisti in erba, che ogni sabato mattina si allena nella palestra Lüsc. Ma questo è pure uno dei luoghi che accoglie la prima scuola di circo per ragazzi in Ticino.

Portamento ed equilibrio
In un’ottica salutista, le variazioni di giocoleria, le acrobazie aeree migliorano il portamento, l’equilibrio, la motricità, l’abilità manuale, l’improvvisazione e la capacità di interpretazione dei protagonisti. «Con questo spirito stiamo lavorando al nuovo spettacolo, con cui ci esibiremo quest’estate all’Alpe di Paz, ma anche a Breno per Sport e Spettacolo e in piazza Riforma per i 150 anni della Croce Rossa, sezione Ticino», spiega la direttrice.

La magia degli specchi
Si chiama “Spettacolandia”, un luogo in cui magici specchi trasformano buffi personaggi in artisti delle arti circensi, con sfondo non il classico tendone, ma i luoghi e gli spazi in cui si esibiscono. Impresa titanica, se non ci fossero persone come la Aldini e i suoi collaboratori, capaci di trasportare la magia del circo in una piazza, in una scuola, in un paesaggio naturale. A dimostrazione di ciò, ci sono i 17 premi e riconoscimenti che in questi vent’anni ha visto protagonista il “Gruppo Spettacolo” del Circo Fortuna.
La scuola di vita di Claudia Aldini, animata dalla passione per la danza, per il teatro e per il circo, è quella di permettere ai bambini di esprimersi in modo giocoso, ma con il rigore e la disciplina dell’artista. Ma cosa spinge gli allievi a frequentare la scuola di circo, piuttosto che la danza, il teatro, la ginnastica artistica? Thea, 11 anni di Lugano: «Volevo fare ginnastica artistica, ma gli allenamenti erano troppi. Frequento il Circo Fortuna da tre anni. Il telo mi affascina molto, mi piace fare la spaccata»; Laira, 9 anni di Sorengo: «Sono qui da un anno, il circo mi piace molto e volevo provare le cose che fanno gli artisti veri. Il mio sogno è lavorare con gli animali. Loro non sono cattivi con noi, se noi siamo buoni con loro. Ma se non riuscissi in questa impresa, potrei diventare un’artista del circo».

Il clone di Morgana
Anche Morgana (12 anni) di Curio vuole dire la sua: «Sono nel “Gruppo Spettacolo”, mi sto allenando per la nuova rappresentazione, dove sono un nano che cerca di fare magie, ma non ci riesce. Alla fine, attraverso uno specchio, il clone di me ci riesce e io divento un’artista. La giocoleria con le cinque palline, il cerchio in aria, l’acrobatica sono le cose che più mi divertono», conclude. Antonia (13 anni) di Arogno, da un anno nel gruppo spettacolo, è affascinata dal diabolo e crede nella possibilità di frequentare un giorno la scuola Dimitri. Invece Giada (12 anni) di Maroggia, da due anni della squadra, innamorata del trapezio e del diabolo, racconta: «Posso esprimere le mie emozioni attraverso l’espressività del corpo e sbizzarrirmi con la fantasia». Il suo sogno è di diventare un’artista ed esibirsi al Cirque du Soleil. Agata (12 anni) di Curio, da due anni nel “Gruppo Spettacolo” è rapita dal trapezio, dall’hula hoop e dal diabolo.

Cappello a cilindro
L’entusiasmo degli allievi dimostra che il lavoro e la passione di Claudia Aldini e dei suoi collaboratori hanno anche una valenza pedagogica. Il Circo Fortuna, che prende il nome da un vecchio cappello a cilindro ricevuto in regalo – che tuttora accompagna la troupe in tournée – è uno spazio in cui si cresce, misurandosi con i propri limiti. Per il ventennale, come tutti i ventenni che partono per le prime esperienze di vita, è alla ricerca di uno spazio, una propria “Casa del Circo”.

Vent’anni di attività
Nell’ottobre scorso il Circo Fortuna si è aggiudicato tre premi al 9° Festival Suisse de Cirque de Jeunesse di Ginevra. Finora i premi vinti sono 17. La giornata ufficiale per i vent’anni si svolgerà il 22 luglio all’Alpe di Paz. Dopodiché si proseguirà con il campo estivo di arti circensi. Fino a metà giugno sono aperte le iscrizioni per i tre turni di una settimana di campo estivo di circo: 5 giorni all’insegna del divertimento, immersi in una cornice naturale. A settembre riparte la carovana dei corsi della scuola di circo e del “Gruppo Spettacolo”.

Per maggiori informazioni:

info@circofortuna.ch
www.circofortuna.ch

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