Liam Gallagher ci mette la faccia

L'ex voce degli Oasis debutta (per modo di dire) con il suo primo vero disco da solista "As You Were" (Warner) con tutto il suo tipico stile, senza «reinventare nulla» — DIEGO PERUGINI

È il suo primo vero disco solista. Perché prima Liam Gallagher, ex voce degli Oasis, s’era “nascosto” dietro il nome di una band, Beady Eye, con cui aveva realizzato qualche lavoro non proprio memorabile. In As You Were (Warner), invece, il bizzoso artista britannico ci mette il nome, la faccia (in copertina) e il suo tipico stile. «Non ho voluto reinventare nulla o lanciarmi in viaggi ipergalattici. È lo stesso suono di Cold Turkey di Lennon, degli Stones, dei classici. Ma fatti a mio modo, ora» mette le mani avanti. Giusto così.
Perché l’album è un caleidoscopio di citazioni e influenze, a partire dai tanto amati Beatles (non a caso Liam ha chiamato il figlio Lennon). Il che non vuol dire sia un brutto cd, anzi. Le canzoni mescolano atmosfere vintage e sonorità moderne, con una buona freschezza ispirativa. Ecco titoli tosti come Wall Of Glass e I Get By, ma il meglio sta nelle ballate, valga per tutte For What It’s Worth, che provoca più d’un brivido ai nostalgici degli Oasis.

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