La spiaggia di Vasto Marina (Chieti) è una delle 134 località che hanno ricevuto la Bandiera verde.

Lidi per bimbi: dove sventola bandiera verde 

Maratea, sul mar Tirreno, è nota come una delle più belle località balneari italiane a misura di bambino. L’abbiamo visitata. — di SAVERIO VERRASCINA

Se la bandiera blu, riconoscimento internazionale istituito nel 1987, anno europeo dell’Ambiente, viene assegnato ogni anno alle località turistiche balneari che rispettano criteri sulla gestione sostenibile del territorio, la bandiera verde, invece,  premia le località italiane marine a misura di bambino, con acqua limpida e bassa vicino la riva, sabbia per costruire castelli, giochi colorati e bagnini attenti. Non devono poi mancare spazi per cambiare e smaltire i pannolini, zone per l’allattamento, ristoranti e gelaterie. Esigenze di una normale famiglia con prole, eppure non sempre soddisfatte e rispettate nei luoghi di mare. 

«

Abbiamo personale qualificato e acque cristalline »

Domenico Cipolla, sindaco di Maratea


La perla del Tirreno, così viene definita Maratea (Basilicata), ha ricevuto anche per il 2016 sia la bandiera blu sia quella verde, per l’acqua limpida e le sue spiagge adatte ai piccoli ospiti e alle loro famiglie. «Ci veniamo già da nove anni, da quando è nato Gerardo, il nostro secondogenito» ci racconta Michele Eletto, padre di tre bambini di undici, nove e un anno e mezzo. «Maratea non è proprio a due passi dal nostro paese sulle colline vicino Matera – interviene la moglie Maddalena –, ma abbiamo scelto di venire qui perché troviamo fondali puliti, spazi organizzati per i piccoli e strutture ricettive nelle immediate vicinanze. Abbiamo fatto amicizia con più di una famiglia italiana e straniera. Anche quest’estate ritroveremo ad esempio i nostri amici di Gossau (San Gallo), che hanno due bambini quasi coetanei con i nostri. In genere ci veniamo a metà luglio per due settimane. Questo week end di fine aprile siamo qui un po’ per nostalgia e per due giorni di relax».
Il tempo è ballerino, con il sole che fa capolino tra le nuvole. L’acqua non è ancora così calda da tuffarsi. Eppure i bambini non ci pensano e, indossati i costumi, fanno il loro primo bagno di primavera, giocano con la palla e l’hulla hop mentre le onde avanzano. Un vento leggero fa
venire la pelle d’oca ma il movimento e
i raggi solari riscaldano il corpo. Maddalena e Michele non sono una tipica coppia italiana che permette ai figli di fare il bagno solo quando l’acqua è davvero calda. Loro sorridono e raccontano che sono un po’ nordici, come gli amici svizzeri che sono venuti a Maratea anche
fra Natale e Capodanno. E sono stati a mare con una temperatura esterna di quindici gradi.
Il sindaco di Maratea, Domenico Cipolla, è giustamente fiero del riconoscimento: «Le famiglie trovano sui nostri lidi personale qualificato e acque cristalline».

Cristo Redentore
La spiaggia a fine aprile è quasi deserta. Ci sono pochi ospiti qua e là. Alcuni immersi nella lettura di un libro che dev’essere appassionante, per non lasciarsi prendere dalle meraviglie della natura marina e delle montagne intorno. Sul monte San Biagio svetta il Cristo Redentore, enorme scultura in cemento e finitura in marmo di oltre 21 metri che il conte Stefano Rivetti, piemontese, aveva commissionato allo scultore toscano Bruno Innocenti. Ricorda molto il celebre Cristo di Rio in Brasile (di 38 metri, incluso il basamento).  
Sono accoglienti gli abitanti di Maratea, città delle 44 chiese a 4 km dal mare, salendo verso i monti. Piazza Buraglia è lo scenario ideale per vacanze con bambini, perché chiusa al traffico durante le ore del giorno e per la presenza di caffè,
ristoranti e negozi vari. Luigi Esposto, che gestisce la Caffetteria, ci porta un cappuccino e un bocconotto: «Sono dolci di pasta frolla alla crema con marmellata di amarena di cui andiamo orgogliosi». Oltre alle spiagge, sarà il caso di provare la ricca e deliziosa cucina marateota. l

Per info sulle località con la bandiera verde:

Parametri e caratteristiche delle località marine che sono state premiate.

Che cos’è la bandiera verde?
Indica una località italiana con caratteristiche adatte ai bambini, selezionata attraverso un’indagine condotta fra un campione di pediatri. L’Italia è l’unica nazione al mondo ad avere questo riconoscimento.

Quanti luoghi hanno ricevuto il riconoscimento per il 2016?
Sono 134 le località balneari scelti da 196 pediatri sparsi sul territorio.

Come avviene la selezione?
Attraverso due metodi: dal 2008 (anno di inizio dell’indagine) al 2012 e nel 2016, l’assegnazione è avvenuta attraverso l’indicazione spontanea da parte dei pediatri, mentre dal 2013 al 2015 è stato sottoposto l’elenco delle località aventi la bandiera blu che non avessero ricevuto già la bandiera verde.

I pediatri sono pagati?
L’indagine si svolge in assoluto regime di volontariato, senza nessun compenso economico, né rimborso spese. E quanti sono gli specialisti coinvolti nel progetto? Dal 2008, anno in cui è iniziata l’indagine, sono stati consultati complessivamente 2.105 pediatri, il che costituisce un campione statisticamente eterogeneo, congruo e significativo.  

Tale riconoscimento ha un impatto sui luoghi balneari?
L’assegnazione delle bandiere verdi ha costituito, in tutte le località, una promozione dei servizi a favore dell’infanzia e delle famiglie.

Torna al menu «Scuola e infanzia»
Vai alla sezione «Famiglia»
Torna all'Homepage

Commento (0)

Grazie per il vostro commento.

Questo commento ha un contenuto sgradevole?

Il testo sarà controllato ed eventualmente modificato o bloccato.

Il vostro commento

Non avete ancora scritto il commento.

Questo campo deve essere compilato. Grazie.

Campo obbligatorio
Questo campo deve essere compilato. Grazie.










Si prega di commentare nel rispetto della nostra netiquette e degli altri utenti.


ARTICOLI IN EVIDENZA



Un operatore sociale
con la videocamera

Il documentarista luganese Olmo Cerri ci parla del suo particolarissimo lavoro di ricerca sull’immigrazione italiana in Ticino.


*****

Il figlio di Ivan Graziani
si fa strada

Ecco Sala Giochi, il secondo album di Filippo, 36enne che cerca di seguire le orme del papà. Con discreto successo.

*****





Login con il profilo di Cooperazione

Chiudere
Fehlertext für Eingabe

Fehlertext für Eingabe

Dimenticato la password?