Saprà Locarno raccogliere la sfida gastronomica nel 2015? Matteo Storni: «Chi è bravo e ha idee, si salva».

Locarno: città
del gusto 2015

L'INTERVISTA — Al comune sul Verbano si offre l’occasione di presentare a tutto il Paese le nostre perle gastronomiche. Ne abbiamo parlato con Mattia Storni, uno dei promotori del progetto.

Locarno ce l’ha fatta. Dal 17 al 27 settembre 2015 sarà Capitale svizzera del gusto. Un onore, ma anche un’opportunità colossale, se si pensa che nello stesso periodo, a Milano, ci sarà Expo 2015, l’esposizione universale. Per analizzare i mille volti della nomina sancita una decina di giorni fa a Moutier, nel Giura bernese, abbiamo parlato con Mattia Storni, responsabile progetti per l’Ente Turistico Lago Maggiore.

Locarno, dunque, sarà la Città del gusto 2015. Che valore ha questo traguardo?

Permetterà di far conoscere, dal punto di vista gastronomico, Locarno e il Ticino a tutta la Svizzera. Non solo in quei dieci giorni di settembre, ma in tutto il 2015, anno in cui prevediamo diversi eventi. Essere la Città del gusto ci consentirà, inoltre, di portare argomenti forti a Expo 2015. Il tema dell’esposizione universale è «Nutrire il pianeta». Direi che l’abbinamento ci sta in pieno. 

Intanto, però, il popolo ticinese alle urne ha respinto il credito di 3,5 milioni per la partecipazione del Cantone a Expo 2015. Quanto peserà per voi una simile decisone?

Se l’esito del voto fosse stato diverso, per noi sarebbe stato sicuramente meglio. Fatta questa premessa, va detto che non ne risentiremo molto. Perché ci appoggeremo soprattutto su Svizzera Turismo che a Milano porterà una serie di attività già pianificate da tempo. Anche le Ferrovie federali, che detengono l’esclusiva svizzera della rivendita di biglietti per Expo, rappresentano un partner su cui contiamo parecchio. Ci aspettiamo che un turista possa visitare Expo 2015 in treno, facendo anche un salto a Locarno.

Cosa vedremo, concretamente, a Locarno durante la settimana del gusto?
Riproporremo di certo il festival del risotto. Quest’anno abbiamo lanciato l’edizione zero ed è stata un successo, con oltre 4mila persone in Piazza Grande. Poi punteremo su una rassegna gastronomica che possa coinvolgere tutti i ristoratori della regione, magari proprio legata a Expo 2015. E cioè valorizzando, ad esempio, i prodotti a chilometro zero e il lato educativo della gastronomia. Vorremmo, inoltre, parlare di vini, con un festival che ruoti attorno a questo prodotto fondamentale per la nostra regione. Ci saranno anche conferenze, itinerari del gusto.

Il turismo ticinese, in generale, continua ad arrancare. In quest’ottica ci si chiede se il filone della gastronomia sia sufficientemente valorizzato…
Diciamo che c’è del potenziale legato alla gastronomia che ancora non viene sfruttato. Il fatto che Locarno diventi capitale del gusto può diventare un’opportunità per rinvigorire il settore turistico. Uno dei temi in cui, personalmente, credo molto è quello della collaborazione tra istituzioni, ristoranti, alberghi.

Gastronomia significa, appunto, anche ristoranti. In Ticino c’è un esercizio pubblico ogni 120 abitanti, in Svizzera uno ogni 250. La sproporzione è evidente.
Il discorso è culturale. Per noi latini andare a mangiare al ristorante è molto importante, oltre San Gottardo lo è meno. È chiaro che con numeri del genere la concorrenza è spietata.

E infatti in molti stanno chiudendo.
Siamo in una momento storico in cui chi è bravo e ha idee, si salva. E chi sta fermo, chiude. La parola chiave per un esercente oggi è «reinventarsi».

Torniamo all’evento di Locarno. Sarà una grande festa...
Sì. Voluta fortemente dalla Città, dall’Ente turistico, da GastroTicino e da Gastro Lago Maggiore e valli. C’è unità d’intenti. E vogliamo coinvolgere anche tutti quei ticinesi che magari non conoscono ancora la loro gastronomia. Noi ci crediamo. 

Mattia Storni

1982 Mattia Storni nasce a Locarno il 16 marzo. Crescerà a Tenero-Contra. simperum.
2010 Ottiene il diploma federale come specialista in marketing.
2012 Si sposa con Karin, un anno più tardi nascerà la piccola Anna.
2013 Diventa responsabile progetti per l’Ente turistico Lago Maggiore.

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Testo: Patrick Mancini
Foto: Massimo Pedrazzini
Pubblicazione:
lunedì 06.10.2014, ore 00:00


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