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A Locarno, nel cuore della Città Vecchia

Piazza S. Antonio Contornato da Casa Rusca, la collegiata, punti di ristoro, atelier e negozi, il centro ha conservato la sua funzione di luogo d'incontro e lotta per mantenerla. Ritratti e voci dei suoi protagonisti. — Giorgia von Niederhäusern

Sette del mattino. Piazza S. Antonio, a Locarno. Le tenebre si stanno per congedare nello sfavillio delle decorazioni natalizie e del progetto luministico del triplo Oscar per la fotografia Vittorio Storaro «La Città Ideale», che accende di verde la collegiata, il monumento dedicato al barone Giovanni Antonio Marcacci e la Pinacoteca comunale Casa Rusca.


Pane e arte
Nella pasticceria Marnin, l’aria profuma di caffè e di pane appena sfornato. A un tavolino, il dottor Jürg Stamm, matita alla mano, lavora a uno schizzo: il ritratto di un avventore intento a leggere il giornale. Tenendo gelosamente il blocco di carta contro il busto, alza la testa verso Franca Antognini, proprietaria, assieme al marito Arno, del tea-room: «Un cappuccio e un cornetto alle mandorle, per favore». I due si conoscono da vent’anni. «È il mio rituale mattutino – spiega Stamm –. Vengo qui ogni giorno a quest’ora e ritraggo i clienti concentrati sul loro tè o caffè». Ed è proprio del nero dell’espresso e dei colori delle tisane che il 61enne, responsabile del Centro cantonale di fertilità, si serve per le sue illustrazioni. Nel 2010, su proposta del collezionista d’arte Hermann Alexander Beyeler, che scoprì il medico artista a disegnarlo nella pasticceria, da questo rito quotidiano è nato un libro: Schizzi di caffè (Armando Dadò editore). A due passi da Casa Rusca, il Marnin non si interessa solo di quella che viene chiamata l’«arte bianca». Il locale si presta a galleria e dedica parte delle sue creazioni al calendario culturale della città. Come per la mostra in corso alla Pinacoteca dell’artista messicano Javier Marín, in onore del quale (complice anche l’assonanza tra i due nomi), ha creato una scultura di cioccolato. 

Il responsabile dei Servizi culturali di Locarno Rudy Chiappini.


Rudy Chiappini, responsabile dei Servizi culturali della Città di Locarno e direttore della prima esposizione di Marín in Svizzera, è tra gli habitué della pasticceria. «In piazza S. Antonio – dice – si respira l’identità del centro storico. È rimasta il cuore del quartiere, con i suoi affascinanti personaggi pittoreschi, come il meccanico di biciclette».
Trattasi di Silvano Jelmolini: tuta blu, baffo grigio, mani nere di grasso e uomo di poche parole. Nella sua officina, invasa dall’odore di cantina e copertoni, su un vecchio tavolo da lavoro in legno sono ammucchiati viti e bulloni. Le interviste non gli piacciono, avverte subito, ma racconta comunque che lui in piazza ci ha passato tutta la vita e che il mestiere l’ha imparato dal padre e dallo zio, dai quali ha ereditato il negozio. Da lui, afferma un passante, sono passate le biciclette di mezza Locarno. Sole, pioggia o neve, chi viene in piazza lo trova immancabilmente nella sua tuta blu, intento a aggiustare catene e pedali.
Nell’atelier di Pascal Murer, suo dirimpettaio, tra la segatura e i trucioli sparsi sul pavimento, sculture in legno e bronzo riempiono il piccolo spazio. Murer, premio Bally 2011, vive a Locarno dal 2001. Vienna, Berlino, New York… Con e per la sua arte l’uomo originario di Altdorf frequenta varie metropoli. «Qui – confessa – ritrovo una comunità piccola, come quella in cui sono cresciuto». 
Dal suo atelier può seguire le varie manifestazioni popolari in piazza, come Bandir gennaio, in cui bambini, ogni 31 gennaio, scacciano il freddo facendo fracasso (vedi riquadro in fondo).


Ospiti alati e il barone Pokéstop
Fra le due botteghe, la collegiata di S. Antonio abate, vera padrona della piazza, ospita l’organo, uno dei più grandi a trasmissione meccanica del Ticino, recentemente restaurato e protagonista di vari concerti (vedi riquadro). Ma non è l’unica rarità custodita nel luogo sacro: una colonia di pipistrelli delle spiecie protette di Vespretilio maggiore e minore occupa il solaio. «In estate - conferma Don Carmelo Andreatta, arciprete di Locarno - li si scorge svolazzare attorno alla chiesa».
Di fronte a questa, la cartoleria e negozio di giochi Sogni di carta è un punto d’incontro per appassionati del genere fantasy. Fausto Zaninelli, il proprietario, è stato il primo rivenditore in Ticino del gioco di carte Magic: The Gathering, grande successo anni ‘90 diventato cult. «In questo negozio ci sono cresciuto», racconta Sascha Luescher, il presidente di Drago Rosso, associazione che organizza incontri di gioco. Tutti i mercoledì sera (dalle 20.15), ragazzi a partire da 16 anni si sfidano a Magic nella sala dell’associazione di via Borghese, a pochi metri dalla cartoleria. Poi ci sono i due incontri annuali in piazza: Le mani per giocare, a giugno, e Una piazza per giocare, a settembre (le date del 2017 non sono ancora fissate). «Ma organizziamo anche serate con giochi di società di ogni tipo: il giovedì, dalle 19, la porta del locale è aperta a tutti». Inoltre, davanti al negozio, Fausto Zaninelli ha disposto tavolini con giochi di strategia. Chiunque è invitato a sedersi e divertirsi un po’.

Fausto Zaninelli (a sinistra) e Sascha Lüscher giocano davanti al negozio Sogni di carta.


La piazza, svela Sascha, nasconde un altro punto dedicato al gioco. Chi dovesse vedere ragazzini puntare lo smartphone verso la statua del barone Marcacci, sappia che più che uno slancio di curiosità per la storia è probabile si tratti di una battuta di caccia a Pokémon. «La statua è un Pokestop» spiega Sascha. Un poche-che? «Uno dei punti virtuali del gioco Pokémon GO (che ha fatto scalpore in estate, ndr) situati in luoghi reali in cui ottenere Poké Ball, le sfere per catturare Pokémon». Il munifico nobile, dopo aver dato in eredità alla Città di Locarno il suo ingente patrimonio, è diventato anche ignaro fornitore di trappole per creature immaginarie. 



Contro la desertificazione urbana
Secondo la maggior parte delle persone incontrate, piazza S. Antonio soffre della stessa patologia che colpisce varie piazze nel cantone : è sempre meno frequentata. A detta di vari commercianti, dalla realizzazione, nel 2009, della Zona incontro, che ha tolto i posteggi che erano al centro della piazza, gli affari vanno peggio. «Servono misure per favorire l’accesso. Altrimenti si rischia l’estinzione dei negozi», sostiene Franca Antognini. L’architetto Antonio Pisoni, presidente della Società ticinese per l’arte e la natura, con sede a pochi metri dalla collegiata, commenta: «Hanno tolto posteggi per diminuire il traffico. Oggi di auto ne passano molte, ma poche si fermano». 

Franca Antognini con il dottor Jürg Stamm nella pasticceria Marnin.


Il mese scorso, il Municipio ha presentato una nuova strategia sui posteggi per riqualificare il centro storico e andare incontro agli automobilisti. Tra le soluzioni che riguardano la piazza: la creazione di due autosili, uno sul sedime ex Balli, l’altro su quello dei posteggi delle Ferrovie autolinee regionali ticinesi. «Circa la metà dei parcheggi saranno per residenti», spiega il vicesindaco e capodicastero pianificazione e mobilità Paolo Caroni. Le autorimesse sostituiranno 41 parcheggi per sosta breve. Non è ancora dato sapere se tra questi sono inclusi i parcheggi che costeggiano la piazza. «Personalmente – aggiunge Caroni – condivido le riflessioni di chi teme una desertificazione. Per me le strade vanno mantenute. Per rendere la piazza attrattiva, i posteggi sono indispensabili, ma la riqualifica anche. In quest’ottica, bisogna pensare anche a un nuovo arredo, tema che il Municipio sta approfondendo». Intanto, si aspetta il verdetto delle autorità cantonali sul progetto. In caso di esito positivo, ci vorrà comunque l’approvazione finale del Consiglio comunale.
L’augurio di tutti gli interrogati, chi per, chi contro il traffico in piazza, è che si possa stroncare la crescente desertificazione. Forse, la luce verde de «la Città ideale» porterà fortuna. 

Concerti organistici in Collegiata
26.12.16, 17:00. Concerto di Santo Stefano con Stefano Molardi, titolare della cattedra d’organo presso il Conservatorio della Svizzera italiana.
22.01.17, Concerto organistico e corale per la Festa patronale di Sant‘Antonio abate.

Mostre alla Pinacoteca Casa Rusca
Fino al 18.12.16, «Immagini in bilico», mostra dedicata a Klaus Prior.
Fino all‘8.01.17, mostra dedicata a Javier Marín.

La manifestazione popolare
31.01.17, a partire dalle 17, bimbi fanno fracasso con latte, pentole e bastoni per Bandir gennaio.

Visita il sito internet di Massimo Pedrazzini

Il fotografo che ha realizzato le foto panoramiche per Cooperazione.

​​Visita il sito internet di Massimo Pedrazzini​

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