Luca Carboni: «Pop-up»

«Amami ancora adesso, sono sempre Luca lo stesso», canta Carboni nel suo ultimo successo. — Diego Perugini

Quasi come ad avvertire i fan dei cambiamenti (nella continuità) presenti nel suo nuovo cd, Pop-up (Sony). Un disco che, nelle tematiche, non si discosta molto dalla poetica del cantautore bolognese, ma mostra segnali di novità dal punto di vista del suono. È una svolta elettronica, dovuta a Michele Canova, un produttore dallo stile molto personale (a tratti invasivo), già dietro a lavori di big come Jovanotti e Ferro.

Il «Canova touch» porta una ventata di modernità al repertorio di Carboni, fra ritmi veloci, a volte ai confini della dance, synth anni ’80 e pulsioni contemporanee. Sonorità alla lunga un po’ fredde e ripetitive, a cui fanno da contraltare belle melodie e testi profondi (ma non pesanti). Si va dalle riflessioni religiose (Dio in cosa crede) ai ritratti di città (Milano e Bologna è una regola). Dall’autobiografia di Happy e Chiedo scusa al racconto amoroso di La nostra strada, 10 minuti e Invincibili. Sarà sempre lo stesso, ma in passato Carboni ha fatto di meglio.

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Testo: Diego Perugini

Pubblicazione:
mercoledì 28.10.2015, ore 00:00


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