Guido Silvestri, in arte Silver, con il suo famoso canide umanoide. (Foto MAD)

«Sì, Lupo Alberto sono io»

Creatore del celebre e scaltro canide azzurro, il fumettista Silver sarà tra gli ospiti della Fiera del fumetto di Lugano. — THOMAS CARTA

«Volevo essere un impiegato, invece mi tocca fare il mito». L’essenza di Lupo Alberto è tutta racchiusa in questa battuta messagli in bocca – pardon: nella nuvoletta – da Guido Silvestri, in arte Silver. Nato a Carpi (Modena) nel 1952, con l’azzurro canide umanoide convive da quarantatré anni.

Un successo studiato a tavolino?

A quell’età, a dire il vero, il tavolino non l’avevo nemmeno. I dubbi, invece, abbondavano. Ci speravo, certo. Ma se non fossi riuscito a trovare qualcuno disposto a dare spazio alla mia creatura? E se il mondo dei comics non avesse fatto per me? Invece la sorpresa arrivò all’istante: i fan adottarono il mio peloso compagno, la cui longevità l’ha condotto fino a oggi.

A proposito, come sta Lupo Alberto?
Gode di buona salute e riesce ad andare avanti, almeno in parte, senza di me. Essendo ormai entrato nell’immaginario collettivo, ha una vita propria. E me ne rallegro. A livello di mercato si soffre un po’. Le edicole sono sempre meno frequentate. Ma in altri ambiti Lupo Alberto è molto attivo.

Per esempio?
Molti giovani mi hanno raccontato di averlo incontrato per la prima volta sui diari scolastici: un’occasione come un’altra per appassionarsi a un protagonista e per poi approfondirne la conoscenza. Altri, invece, hanno riesumato le collezioni conservate dai genitori, rimanendone contagiati.

Lupo Alberto, soprattutto
in passato, è talvolta apparso come un militante politico. È davvero così?
No, parlerei piuttosto di critica o, meglio, di satira sociale. Anche piuttosto accesa. Ma senza una premeditazione legata agli schieramenti partici. Si tratta pur sempre di un personaggio d’autore che, in modo inevitabile, risente degli stati d’animo di chi gli dà corpo e voce.

Presto la vedremo a Lugano: che pubblico si attende?
Quello che piace a me, come ho già constatato in passato. Cioè più interessato ai fumetti che non all’aspetto divistico ormai troppo presente, purtroppo, in altre fiere come “Lucca Comics & Games”. La celebrazione degli autori fine a sé stessa, oltre ai bagni di folla non porta nulla. Ecco perché, in riva al Ceresio, terrò anche una conferenza sul futuro del fumetto (sabato 23 settembre, ore 16, ndr).

In conclusione, lo ammetta: lei e Lupo Alberto siete la stessa cosa…
Be’, per me l’età avanza, per lui no. Ma non nascondo una certa sovrapposizione.

Torna a Lugano (22-24 settembre) la manifestazione dedicata alle nuvolette e sostenuta da Coop cultura. Per tre giorni al Palazzo dei congressi sarà possibile ammirare e acquistare fumetti, manga, comics, gadget, tavole originali e tanto altro. Protagonista assoluto sarà Diabolik. Molti gli ospiti che allieteranno la kermesse attraverso sessioni di firme, incontri e conferenze. Da Silver ad Alfredo Castelli (Martin Mystère). Da Altan (inventore della Pimpa) a Tanino Liberatore (che ha disegnato il manifesto di quest’anno). Fino a Claudio Villa (Tex e Dylan Dog) e Silvia Ziche (Topolino e Paperino). Un affezionato gruppo di sceneggiatori, disegnatori e letteristi terrà alcuni laboratori sulla genesi di una storia disegnata.

www.fieradelfumetto.ch