Il tempo dedicato al figlioccio è prezioso e permette di istaurare una buona relazione. Foto: Cultura Creative (RF) / Alamy Stock Photo; mad

La buona scelta: come accompagnare i figliocci

La madrina e il padrino sono punti di riferimento per il bambino. E oggi, sempre di più, offrono del tempo libero a mamma e papà. AMELIA VALSECCHI JORIO

Non c’è che dire, ai giorni nostri sembra che i ruoli della madrina e del padrino siano radicalmente cambiati rispetto al secolo scorso, anche se alcuni punti saldi sono rimasti, come spiega la catechista Doris Rigoni: «Anche oggi, chi si prende carico di quest’onere s’impegna, insieme ai genitori, a educare i bambini battezzati alla fede cattolica». Però, qualcosa è cambiato nei criteri della predilezione. «Purtroppo oggi la fede non è più il requisito primario nella scelta». Ma molti genitori ripongono ancora fiducia nelle figure dei padrini e delle madrine e desidererebbero farli partecipi della vita dei loro figli. Per questo motivo, chi è in procinto di scegliere e ha delle precise aspettative a riguardo, è importante che si prenda il tempo necessario per cercare le persone adatte, accettando anche un’eventuale rinuncia da parte di chi non se la sente di ricoprire tali ruoli.

Cosa vogliono i genitori?
Nella scelta, i genitori dovrebbero porsi una domanda fondamentale: quali sono i reali desideri nei confronti dei prescelti? Si desidera che il padrino o la madrina partecipino attivamente alla vita dei propri figli o si cerca un caro amico, un fratello o una sorella che già fanno parte della cerchia familiare?
Un’altra domanda è se il padrino o la madrina debba già avere qualche affinità col figlioccio. E poi: il prescelto o la prescelta resteranno per sempre legati alla famiglia? Difficile fare pronostici. Una cosa è certa, come nel caso di Giacomo di nove anni, per esempio, che con la madrina e il padrino ha costruito un ottimo rapporto nel tempo. Loro, infatti, hanno un appuntamento fisso al cinema: non possono perdere la prima dei film della Disney. I genitori non sempre hanno il tempo necessario da dedicare ai figli, così un buon rapporto con la madrina e il padrino può diventare un’ottima risorsa. Anche per Doris Rigoni l’ideale sarebbe trovare una persona che abbia la possibilità di occuparsi attivamente dei propri figliocci: «Perché in questo modo non solo passerebbero momenti preziosi insieme, creando dei legami che dureranno nel tempo, ma sarebbe inoltre un’ottima occasione di offrire un po’ di tempo libero ai genitori».

Doris Rigoni, catechista di Bellinzona.

Di battesimo o di cresima
Nel caso della cresima, il ragazzo o la ragazza saranno sufficientemente grandi per prendere parte alla discussione e far ricadere la scelta sulla persona giusta.
Nel caso del battesimo invece, spetterà ai genitori scegliere. In tal caso sarebbe utile sedersi a tavolino con i prescelti ed esprimere senza indugio le proprie aspettative a riguardo (vedi box).
Normalmente tutto fila liscio, perché chi si ha di fronte di solito la pensa allo stesso modo dei genitori. Ma bisogna anche prepararsi ad un’eventuale rinuncia, che nel caso sia ben motivata, è sempre meglio di un sì garbato, ma poco convinto.
La scelta ideale per Doris Rigoni sarebbe quella che parte da lontano, addirittura quando il bambino non è ancora nato. Una situazione ottimale, dove il futuro padrino e la futura madrina possano idealmente accompagnare la mamma durante i mesi della gravidanza. Un legame che s’istaura già prima che il bambino venga alla luce.
Ma se questo non è possibile, l’importante è che si riesca a trovare un punto d’incontro: un momento in cui il padrino o la madrina si possa dedicare al proprio figlioccio o alla propria figlioccia, magari anche solamente con un semplice gesto, come una telefonata.

E, nel caso della cresima, che si tratti di una persona che possa essere d’esem-
pio per i ragazzi e che sappia dire di no quando serve. Per questo, un fratello o una sorella, non sono la scelta ideale, perché essendo molto vicini di età, non sarebbero in grado di contraddire i figliocci.

Per i genitori
Prima di scegliere, trovate il tempo di riflettere insieme su quali siano le aspettative nei confronti dei padrini o delle madrine. Una volta definiti i probabili candidati, invitateli a casa per discutere della vostra scelta. Trovate un buon modo di proporre ai diretti interessati se vogliono essere il padrino o la madrina dei vostri figli. Ascoltate le motivazioni che rendono felici e onorati il prescelto o la prescelta, ma accettate anche la rinuncia di chi non se la sente di ricoprire questi ruoli.

Per madrine e padrini futuri
Prima di accettare, riflettete se ve la sentite di ricoprire questo ruolo. Se vi piace l’idea di essere a disposizione dei vostri figliocci in caso di necessità e siete pronti ad ascoltarli e ad elargire consigli, sarete degli ottimi padrini o madrine. Pensate che sarete in grado di dedicare tempo ai vostri figliocci? Se vi arreca gioia e onore, avete fatto la scelta giusta. Se, invece, non lo siete, ma volete ugualmente ricoprire questo ruolo, discutetene con i genitori, troverete una soluzione insieme.

Torna al menu «Scuola e infanzia»
Vai alla sezione «Famiglia»
Torna all'Homepage

Commento (0)

Grazie per il vostro commento.

Questo commento ha un contenuto sgradevole?

Il testo sarà controllato ed eventualmente modificato o bloccato.

Il vostro commento

Non avete ancora scritto il commento.

Questo campo deve essere compilato. Grazie.

Campo obbligatorio
Questo campo deve essere compilato. Grazie.










Si prega di commentare nel rispetto della nostra netiquette e degli altri utenti.

LEGGI ANCHE…


L'appuntamento quindicinale

Le analisi di Ceroni su Cooperazione

Parliamo d'arte

La rubrica "Il quadro" di Cooperazione



Login con il profilo di Cooperazione

Chiudere
Fehlertext für Eingabe

Fehlertext für Eingabe

Dimenticato la password?