«Ampie aperture e porte scorrevoli sono fondamentali» Paolo Basso Ricci, padre di famiglia

Mamma a quattro ruote

COPERTINA — Quali sono i criteri determinanti nell’acquisto di una nuova auto per la famiglia quando si hanno tre bambini? L’esempio della famiglia friburghese Basso Ricci.

Quando in una famiglia giunge il terzo figlio, si impone l’esigenza di cambiare macchina. I friburghesi Paolo Basso Ricci (35 anni) e la moglie Muriel (33 anni), entrambi architetti residenti nella città degli Zähringen, si sono perciò messi alla ricerca della perla rara un anno fa, quando è stato annunciatol’arrivo del piccolo Alessio, oggi di otto mesi.

I due giovani, già genitori di altri due maschietti, Nicolò di cinque anni e mezzo e Mattia di tre anni emezzo, hanno perciò iniziato afare ricerche, in particolare su internet, e alla fine hanno trovato ciò che cercavano. «Nel febbraio 2014 abbiamo acquistato un’auto usata per 25mila franchi – una Ford Grand C-Max di soli sei mesi di vita con 20mila km sul tachimetro» spiega il padre di famiglia.

Il sito web ha conquistato i Basso Ricci, che cercavano un’auto compatta da sette posti: «Su questo sito sono riportate le valutazioni di tutte le vetture da sette posti costruite in Europa. Alcuni video permettono di visualizzare gli interni, il modo in cui è possibile allestire i sedili, gli optional ecc.» spiega Muriel.

Per trovare una vettura che calzasse a pennello con le proprie esigenze, la famiglia ha iniziato la ricerca facendo un elenco delle priorità: il prezzo, ovviamente, al primo posto, insieme alla categoria di efficienza energetica. «Volevamo anche evitare di dare l’impressione di guidare il furgoncino di un’impresa di traslochi» dice sorridendo Paolo Basso Ricci.

Lo spazio, innanzitutto
Altro aspetto essenziale: la possibilità di posizionare tre seggiolini sul divano posteriore lasciando il bagagliaio completamente libero per sistemare gli oggetti. «In città, con tre bambini, bisogna infatti caricare a bordo sia i passeggini che i sacchetti della spesa. Per le
vacanze, gli sci e gli scarponi da sci.

Inoltre, andiamo spesso a trovare la nostra famiglia in Italia, nella zona di Milano, e viaggiare in cinque richiede parecchie valigie» sottolinea Muriel. La Ford viene inoltre utilizzata da Muriel e Paolo a scopo professionale per recarsi presso i vari cantieri in cui la loro attività li chiama.I Basso Ricci desideravano anche che i due sedili della terza fila fossero abbastanza confortevoli per passeggeri adulti e non di seconda categoria.

«Si può tra l’altro creare un piccolo corridoio che conduce ai due sedili della terza fila, alloggiati nel bagagliaio, ribaltando la poltrona centrale e ripiegandola sotto quella del lato destro. Questo crea maggiore volume nell’abitacolo» fa notare Muriel Rey Basso Ricci. «Ormai, tanto per la cronaca, non abbiamo più spazio nel bagagliaio» scoppia a ridere Paolo, «perché i nostri due figli maggiori vogliono che fissiamo i loro seggiolini in fondo, sui sedili dell’ultima fila».

Importante anche il colore
Prima di optare per la Ford Grand C-Max, la coppia di Friburgo, per la quale anche il colore ha rivestito un ruolo fondamentale – nello specifico, il grigio metallizzato – ha effettuato qualche giro di prova. «Ci siamo messi a turno al posto di guida» spiega Paolo Basso Ricci, «e quello di noi due che non guidava stava seduto sui sedili posteriori per testarne il comfort». Alla fine dei conti, la coppia ha la stessa impressione: «Senza essere sportiva, la Ford è abbastanza grintosa, cosa che piace molto a entrambi. In più, è comoda nei lunghi tragitti» riassume Muriel.

Tra l’altro, il sedile di guida è piuttosto basso. «Di conseguenza, siamo all’altezza della circolazione e non abbiamo la sensazione di dominare la strada. In breve, un veicolo normale per una famiglia normale, anche se siamo in cinque. Era uno dei nostri desideri».
L’aspetto da utilitaria della vettura è decisivo per Muriel, mentre Paolo è più orientato agli optional. «Molti erano già installati, come il Bluetooth che permette di telefonare senza usare le mani, i comandi al volante, la regolazione automatica della velocità, i sedili anteriori riscaldabili, molto pratici quando andiamo a sciare…».

La sicurezza è garantita
Senza dimenticare che il motore si avvia premendo un pulsante (al posto della tradizionale chiave di accensione). «È pratico perché non c’è bisogno di andare a cercare le chiavi in fondo alla borsa una volta sistemati a bordo i bambini».

Sul piano della sicurezza, i Basso Ricci possono inoltre usufruire dei rilevatori di angoli ciechi integrati nei retrovisori. «Il sensore di parcheggio, che permette al veicolo di parcheggiarsi lateralmente in autonomia, o quasi, è un altro optional che piace ai bambini, ma anche i segnali acustici del sistema di assistenza al parcheggio sono molto utili» sottolinea Muriel.


Tutela dell’ambiente
Dal punto di vista ecologico, il motore si mette automaticamente in standby in caso di arresto al semaforo rosso. «E non appena viene inserita una marcia, il motore si rimette in moto. «All’inizio, è una cosa che lascia un po’ stupiti» racconta Paolo divertito. «Ci si domanda cosa succederà dopo e se la macchina ripartirà davvero. Ma è un modo per contribuire alla tutela dell’ambiente. È per questo motivo che volevamo un veicolo di categoria A».

Nicolò e Mattia, dal canto loro, trovano le porte posteriori scorrevoli molto “cool”. «È divertente per loro e pratico per noi. Quando parcheggiamo l’auto per andare a far la spesa e poi ci ritroviamo un’altra vettura incollata alla nostra, ci evita di toccarla nell’aprire la porta» fa notare Muriel.

Un piacere per i piccoli
«Adoriamo anche entrare dal bagagliaio come i cagnolini» esclamano i due figli maggiori. Loro si sistemano direttamente in fondo, sui due sedili della terza fila. E il fatto che ai loro piedi, ovvero nella parte inferiore delle porte scorrevoli, ci siano gli altoparlanti, rende Nicolò e Mattia felicissimi, visto che adorano la musica. «Questo sì che è forte» insiste Nicolò.
I piccoli sono infine attratti anche dal retrovisore centrale che si inclina e diventa di colore verdastro di notte, per consentire al conducente di non essere abbagliato dai fari dei veicoli che seguono.

«La donna ha sempre l’ultima parola»

Di vetture familiari abbiamo parlato con il francese Alexandre Malval (45 anni), top designer e responsabile dello stile Citroën dal 2012.

Esiste l’auto per la famiglia o è un’invenzione del marketing?
No, le vetture per la famiglia rappresentano il cuore del nostro mestiere, il 90% del nostro lavoro. Non si può immaginare un’automobile senza pensare alla famiglia e all’utilità che ne potrà trarre. L’avvento delle monovolume, la passione per le station-wagon, partono da questo presupposto.

È difficile da progettare?
È più impegnativo che per un’altra vettura, perché l’abitabilità interna deve essere maggiore e il bagagliaio  più spazioso. L’auto deve anche essere più lunga.

Più femminile o più maschile?
Entrambi. Deve piacere a tutta la famiglia, figli compresi. Ma la clientela femminile ci sta particolarmente a cuore, dato che l’atto dell’acquisto è molto più meditato nella donna che nell’uomo. Inoltre, è sempre lei ad avere l’ultima parola! È più sensibile all’aspetto pratico: le possibilità di riporre oggetti a bordo, le dimensioni del bagagliaio... Gli uomini, invece, attribuiscono più importanza all’estetica esterna.

Chiedete il parere anche dei bambini?
No, ma l’idea è buona. I genitori riassumono però molto bene il punto di vista dei figli: sanno cosa si aspettano.  

Quali elementi non devono mancare in una familiare?
Per una monovolume: il volume del bagagliaio, la modularità interna, le possibilità di stivaggio, il comfort a bordo. Senza trascurare l’estetica esterna. Per una station-wagon: l’abitabilità interna, il volume del bagagliaio e anche l’estetica rivestono un ruolo fondamentale.

Lo spazio è molto richiesto nell’auto per la famiglia. Dove lo trovate?
Anzitutto, occorre puntare sull’altezza. Ormai si realizzano auto alte 1,65 m, ovvero 20 cm in più rispetto ai modelli di una volta. Lo spostamento in avanti del parabrezza, da cui deriva la denominazione di monovolume, crea maggiore spazio interno, dando la sensazione di non essere rinchiusi.

Che aspetto avrà l’auto per la famiglia tra vent’anni?  
Sicuramente se ne faranno ancora, ma quale sarà il tipo di motorizzazione? Magari il motore non sarà più nella stessa posizione. La morfologia subirà ancora radicali modifiche con una linea sempre più aerodinamica. Oggi la sfida fondamentale è rappresentata dall’ecologia e dal consumo di CO2, che dovrà diminuire. Per i designer è una sfida eccitante.

85° Salone dell’auto a Ginevra


Date

Dal 5 al 15 marzo 2015.

Qualche cifra

Al Salone saranno presenti quasi 220 espositori, tra cui le maggiori marche automobilistiche. Il salone ginevrino è tra i cinque maggiori al mondo in questo settore: la superficie espositiva è di 110mila m2, in cui confluiscono circa 700mila visitatori.

Orari d’apertura

Durante la settimana: dalle 10 alle 20, nei weekend dalle 9 alle 19. A partire dalle ore 16 il prezzo d’entrata si riduce della metà.

Trasporti

Per evitare code e intasamenti si consiglia di raggiungere il Salone con i mezzi pubblici di trasporto. Le FFS offrono biglietti combinati (trasporto e entrata) a tariffa ridotta.

Per i più piccoli

Il Salone offre un nido per bambini da 6 mesi a 6 anni (Halle 1). La prima ora e gratuita, in seguenti si paga 6 franchi all’ora.

Testo: Didier Walzer
Foto: Charly Rappo
Pubblicazione:
lunedì 02.03.2015, ore 22:00