Heinz Urech, capo della HAG, è orgoglioso di mostrare la riproduzione originale in miniatura della locomotiva FFS «La mia Terra».

Manualità e tanta passione

Da un mese una locomotiva FFS, che attraversa tutta la Svizzera, si è fatta ambasciatice dei prodotti regionali Coop, «La mia Terra». L’azienda HAG ha ora costruito il modello in miniatura.

U na locomotiva, un vagone ad un piano, a due piani, un vagone merci in miniatura e tutto il materiale inerente la sua costruzione non è un’evidenza. È indispensabile avere tanta passione, ma soprattutto tanta manualità e precisione per realizzarli. A Stansstad (NW), c’è un’azienda di lungo corso specializzata nella produzione di modellini di locomotive e tutto quanto corre sui binari in miniatura. Si tratta della HAG, che alla fine del  2012 ha trasferito l’attività nella sede dell’azienda di elettronica Polytrona, rilevata dalla HAG.

Questa acquisizione è stata un colpo di fortuna. Non solo perché la Polytrona –fornitrice di lungo corso della HAG – conosceva bene le aspettative di quest’ultima, ma anche perché il patron Heinz Urech (55) è un appassionato di modellismo. Naturalmente il trasferimento da San Gallo alla nuova  sede a Nidvaldo ha impegnato tutti. L’intero inventario, dalla produzione fino ai pezzi di ricambio, è stato trasferito completamente. Nel frattempo a Stansstad la produzione ha ripreso a pieno ritmo, per garantire la qualità e la precisione dei modelli HAG, che sono conosciuti in Svizzera e nel mondo. La fama del modellino Motors Typ 88 è, ormai, una leggenda, se si pensa che è stato sviluppato venticinque anni fa ed è ancora oggi attuale. L’ultima novità è la riproduzione in miniatura della locomotiva Coop che veste gli abiti de «La mia Terra».

Per far viaggiare il modellino c’è stato bisogno di mettere a frutto tutta l’esperienza e la passione dell’azienda per il dettaglio. All’inizio era soltanto un prototipo in ghisa di una locomotiva FFS Re 460 e un pezzo di carta con il disegno scelto da Coop. Per la realizzazione del modello «La mia Terra» la laccatrice, Jessica Beerli (20 anni), ha utilizzato più strati di colore. Poi il motivo Coop è stato stampato su di un tampone. Il capo dell’azienda è orgoglioso del fatto che la sua collaboratrice si sia appassionata alla costruzione di questo nuovo modellino.

Non solo la laccatura della mini-locomotiva è un lavoro di precisione, ma anche la sua targa deve essere la riproduzione esatta della locomotiva originale delle FFS. Anche la tecnica della miniaturizzazione è di altissimo livello, dai cuscinetti molleggianti al sistema di trazione, al quadro illuminato di guida, alla guida digitalizzata. La partenza della locomotiva in miniatura, che pesa circa 600 grammi, è sciolta come quella della locomotiva originale che, invece, pesa 84 tonnellate. Questa perfezione ha il suo prezzo: la mini-locomotiva «La mia Terra» costa 700 franchi, con il sound integrato bisogna considerare altri 50 franchi, mentre per la creazione di un nuovo modello, i costi di ricerca e sviluppo sono di 400mila franchi. Naturalmente non si tratta di un giocattolo, ma di un modellino per amatori e collezionisti del genere, che piacerà anche ai ragazzini. La passione contagia, spiega Heinz Urech «per alcuni, il modellismo equivale alla capacità di riprodurre tutto in miniatura, altri danno più valore al design e al piacere di lasciare scorrere i convogli su binari in un  mondo lillipuziano. Poi ci sono i collezionisti, che custodiscono i modellini in teche di vetro, e gli appassionati dell’azienda HAG, che da settant’anni, dalla produzione fino ai pezzi di ricambio, sono fedeli ai prodotti dell’azienda. All’inizio della sua avventura, nel 1944, i fratelli Hugo e Alwin Gahler – abbreviato con HAG – costruivano modelli più grandi e robusti di quelli attuali. Questi ultimi sono noti come i «modelli HAG».

In Svizzera sono 80 i negozi specializzati, nel mondo i partner HAG sono 145. Essi sono presenti a New York, Miami e San Francisco, come pure a Singapore e a Tokio. Affinché i preziosi modelli durino e soprattutto funzionino nel tempo, il produttore è dotato di un magazzino di pezzi di ricambio proprio. Sono circa 1.900 i pezzi ivi custoditi, dalle ruote fino alle antenne. L’azienda offre anche un servizio di manutenzione e pulizia per ripristinare le caratteristiche dei modellini usurati. È anche possibile migliorare con dotazioni digitali i vecchi modellini. Infine, la HAG impiega e forma apprendisti, dai contabili ai polimeccanici, per garantire anche in futuro che vi sia sempre qualcuno capace di rimettere a lucido locomotive e vagoni consumati dal tempo.

Fotografia:
Testo:  Martin Winkel
Foto: Heiner H. Schmitt
Pubblicazione:
martedì 01.04.2014, ore 09:35