Ruggero Cappuccio (1964): scrittore, drammaturgo e regista.

Matilde, la più amata

«La prima luce di Neruda», di Ruggero Cappuccio: la biografia lancinante di un amore, quello del poeta cileno Pablo Neruda per Matilde Urrutia.— SANTO PIAZZESE

Avevamo scelto in libreria La prima luce di Neruda, di Ruggero Cappuccio (ed. Feltrinelli), sull’abbrivio di una canzone che ascoltiamo spesso: Pequeña canción para Matilde; versi di Pablo Neruda, musica di Astor Piazzolla, voce di Amelita Baltar. La Matilde del titolo è la Urrutia, terza moglie di Neruda e forse la donna più amata dal poeta.
Le vicende narrate si aprono nel 1952 a Napoli, dove Neruda, costretto alla fuga e all’esilio dal regime di Videla, viene ospitato da amici. Qui riceverà un decreto di espulsione, firmato da Scelba, che sarà vanificato grazie alla mobilitazione degli intellettuali italiani dell’epoca, da Moravia a Guttuso, da Carlo Levi alla Morante. I quali, con il sostegno del partito comunista, quasi lo strappano dalle mani dei questurini, alla stazione di Roma.
La scena si va poi spostando avanti e indietro nel tempo e nello spazio, tra Cile e Italia, tra la sera dell’incontro con Matilde, nel ’46, e il giorno della morte del poeta, nel ’73, per un cancro (ma si ipotizza un’esecuzione di stato, su mandato della giunta Pinochet). Più che una narrazione di eventi che hanno per protagonisti i due amanti, il romanzo è la biografia lancinante di un amore cui la passione civile che guida Neruda attraverso il suo tempo non sottrae una stilla di intensità. Conoscendo poco della biografia del poeta, ignoriamo quanto di romanzato e quanto di reale ci sia nel volume, specie riguardo i dialoghi tra Matilde e Pablo, indizi forse dell’inclinazione di Cappuccio per il teatro. Tuttavia, ci viene in soccorso Sciascia, quando identifica nella letteratura la più assoluta forma che la verità possa assumere. E abbiamo anche il conforto della famosa battuta di un grande western, della quale azzardiamo una parafrasi adattata al contesto: con la buona letteratura, quando il romanzo incontra la realtà, vince il romanzo.

Dati richiesti (bin nicht ganz sicher)

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Scelta sbagliata

 


Scelta sbagliata

* Obbligatorio


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