This presentation requires the Adobe Flash Player. Get Flash!

Max Pezzali: «riparto da venti»

A colloquio con Max Pezzali, che ha pubblicato «Max 20», disco celebrativo dei suoi vent’anni di carriera. Tanti duetti, da Jovanotti a Baglioni e Ramazzotti, più cinque inediti. E per il futuro la voglia di cambiare e rinnovarsi.

http://www.cooperazione.ch/Max+Pezzali_+_riparto+da+venti_ Max Pezzali: «riparto da venti»

La copertina dice già molto. Due Max Pezzali, uno accanto all’altro. Ieri e oggi. Il ragazzo anni Novanta e l’uomo del presente. Ci sono i segni inequivocabili del tempo che passa: i chili di troppo e i capelli volati via. Ma gli occhi azzurri rimangono svegli e attenti, così come quel sorriso appena accennato. Insomma, l’ex 883 non è cambiato poi così tanto. «Sono uno di quelli che nascono con la faccia da vecchio, col tempo ci guadagno» scherza. E comincia a raccontare la sua ultima avventura, «Max 20» (Warner Music), anche qui un titolo che non dà adito a dubbi, dove la doppia cifra sta a sottolineare i 20 anni di carriera. «È stato un periodo di celebrazioni. Prima l’omaggio “indie” di Con due deca, poi quello rap di Hanno ucciso l’uomo ragno 2012. E ora un disco di duetti. Per chiudere il cerchio e ripartire».

Per l’occasione Max non si è fatto mancare nulla, scomodando tanti pezzi grossi dell’italico pop. Eccolo con Eros Ramazzotti per Lo Strano Percorso e con Nek per Nessun Rimpianto, mentre Gli anni vede la partecipazione di Cesare Cremonini. L’ultramelodica Come mai ospita Claudio Baglioni, mentre in Come deve andare compare Davide Van De Sfroos, del quale Max è un fan della prima ora. Ma della partita fanno parte anche Elio, Edoardo Bennato, Gianluca Grignani, Francesco Renga, Antonello Venditti, Raf, Fiorello e Giuliano Sangiorgi dei Negramaro. Il momento a cui l’artista di Pavia è più legato, però, è quello con Jovanotti per la movimentata Tieni il tempo 2013. «Con Lorenzo c’è un rapporto particolare dal punto di vista umano e artistico. Per me è stato il più grande rivoluzionario della musica italiana degli ultimi 25 anni. Io mi sono avvicinato a questo mestiere grazie a lui, che ha fatto conoscere al grande pubblico un sound allora di nicchia. Più in generale, realizzando l’album mi sono accorto di avere tanti amici e colleghi che mi vogliono bene, sfatando per una volta quell’idea degli egocentrismi e degli orticelli personali da coltivare».

Oltre ai successi del passato, il cd contiene cinque inediti, dove spicca il romantico singolo L’universo tranne noi, corredato da un suggestivo videoclip girato all’Arena di Verona. Nei testi ritroviamo storie d’amore, ma anche riferimenti all’attualità, agli stereotipi sociali e alla situazione italiana espressi nel tipico linguaggio semplice e diretto. Alla Pezzali, insomma. «C’è l’ironia nel rappresentare un mondo dove il marketing ha la meglio sui contenuti. Ricordo le tribune politiche di quand’ero giovane, seriose e anche noiose. Però c’erano delle idee precise, degli schieramenti chiari. Oggi è l’opposto: i politici sono capaci di sostenere tutto e il contrario di tutto». Un concetto che s’applica pure alla vita di tutti giorni e ai rapporti interpersonali, come Max canta in Ragazzo inadeguato: «Se non sei figo, anzi cool, e non ti vesti o ti atteggi in un certo modo sei tagliato fuori. È il trionfo della confezione e del conformismo».

A sorpresa in due pezzi, Welcome Mr. President e Il Presidente di tutto il mondo, rinasce la collaborazione con Mauro Repetto, vecchio compagno negli 883. «Mi ha dato l’idea fantascientifica di un Presidente mondiale, una specie di “primus inter pares” voluto da tutte le nazioni per dirimere le controversie. Ritrovare Mauro è stato bello, ha idee stimolanti e
mi piacerebbe confrontarmi ancora con lui. Ma niente riunione degli 883, sarebbe patetico».

Dall’alto della sua lunga carriera, Pezzali guarda al mondo della musica attuale e ribadisce il suo credo nel rap. «Ha preso il posto dei cantautori. Perché il pop non scende più sulla strada, è diventato autoreferenziale. In generale, oggi ci sono sin troppi stimoli e troppa offerta musicale. Sono tempi difficili: il settore ha subito dei colpi durissimi e sta cercando di riprendersi e trovare un futuro. Ora più che mai c’è bisogno di emozionare, comunicare, essere credibile.

E anche di saper cambiare prospettiva. Perciò per l’anno prossimo penso già a un nuovo disco che scombini le carte, non al solito prodotto fatto a puntino per non rischiare. Voglio tornare al delirio».

Il sito ufficiale

Commento (0)

Grazie per il vostro commento.

Questo commento ha un contenuto sgradevole?

Il testo sarà controllato ed eventualmente modificato o bloccato.

Il vostro commento

Non avete ancora scritto il commento.

Questo campo deve essere compilato. Grazie.

Campo obbligatorio
Questo campo deve essere compilato. Grazie.










Si prega di commentare nel rispetto della nostra netiquette e degli altri utenti.

Testo: Diego Perugini

Fotografia:
Mad
Pubblicazione:
lunedì 17.06.2013, ore 16:00


Login con il profilo di Cooperazione

Chiudere
Fehlertext für Eingabe

Fehlertext für Eingabe

Dimenticato la password?