Margarita taglia qualche fiori sotto lo sguardo divertito del figlio Daniel.

Mazzi di fiori rossi e bianchi

Un’azienda a conduzione familiare con una lunga tradizione nella floricoltura produce bouquet del 1° agosto in esclusiva per Coop. — SOPHIE HOLLENSTEIN

Rose di un rosso profondo, gigli di un rosa luminoso, bocche di leone di un lilla vellutato, dalie di un bianco radioso e girasoli di un giallo dorato: fra i cantoni di
Lucerna e Argovia, proprio a ridosso del confine cantonale più colorato del paese, fioriscono su cinque ettari di campo distese di fiori da taglio uno più bello dell’altro.  La famiglia Häfliger gestisce la sua azienda a Reitnau, nel canton Argovia, già dal lontano 1785. L’attività familiare è oggi nelle mani di Martin Häfliger, 36 anni, ma è grazie al padre 71enne Samuel, e al suo concentrarsi principalmente sui semi di fiori selvatici che oggi crescono ancora fiori da taglio ed erbe aromatiche. Nell’azienda di sementi lavora tutta la famiglia che, con tanta passione, si dedica all’attività anima e corpo. «Viviamo per i fiori», afferma fiero Martin Häfliger.

Foto a sin.: Martin Häfliger, titolare dell’azienda, insieme alla moglie, i suoi due figli e i genitori Samuel e Katharina.


La famiglia Häfliger realizza raffinate composizioni di rose e dalie in quasi tutte le stagioni, variopinti bouquet di Pentecoste e graziosi mazzolini campestri e autunnali.
Ma quest’anno Martin Häfliger ha in programma qualcosa in più: «L’anno scorso mi è venuta l’idea di creare per Coop i bouquet del 1° agosto». E adesso è contento che la sua idea possa realizzarsi: gli splendidi bouquet racchiudono fiori rossi e fiori bianchi, come dalie, bocche di leone, gonfrena, celosia, iperico, statice, elicriso bracteato, un po’ di verde e naturalmente una piccola bandierina della Svizzera. Ma gli sprazzi di colore nelle tinte nazionali non sono solo belli da vedere, hanno anche un buon profumo: «Al mazzo di fiori finito aggiungiamo un tocco di menta. Così emana un profumo particolarmente fresco ed estivo», rivela Martin.  
Nel frattempo c’è ancora molto da fare: «Per la Festa nazionale realizziamo diecimila bouquet di fiori». E la famiglia ha solo sei giorni di tempo per prepararli: se li lega troppo presto, i mazzi appassiscono prima di essere messi in vendita. «La grossa commessa di Coop è senz’altro uno dei nostri progetti più grandi», afferma Martin Häfliger. E il meteo rappresenta una sfida, perché non si può mai essere del tutto sicuri che tutte le specie stiano fiorendo nei campi al momento propizio, spiega. E poi non deve fare né troppo caldo, né troppo freddo. Certo, nel caso il clima fosse troppo secco, si potrebbe bagnare il campo.  «Ma se piove incessantemente le cose si fanno complicate, perché l’acqua non posso toglierla». Ma Häfliger è fiducioso: «A metà aprile abbiamo iniziato con la prima semina. Per fortuna, il tempo è stato dalla nostra parte: i fiori fioriscono». E così, le distese fiorite fanno anche qualcosa di buono per la natura: «Abbiamo una varietà di piante talmente estesa che per gli insetti e le lepri siamo diventati una vera e propria oasi», afferma il titolare con convinzione.
 
In festa
Quando non lavora nel campo dei fiori da taglio, Martin Häfliger si occupa di controllare gli insetti, diserbare, irrigare, pianificare le coltivazioni o gestire l’amministrazione. La moglie 25enne Margarita e il giardiniere Julien Fäs, che di anni ne ha ventisette, realizzano gli splendidi bouquet con l’aiuto di altri diciotto collaboratori. «L’ideale è tagliare le piante al mattino, quando sono asciutte. Se lecogliamo al campo bagnate, l’intera produzione rallenta», spiega Fäs. Poi si rientra al capannone operativo ad allestire e legarequella folta distesa di fiori. Margarita racconta entusiasta che nel legare ogni bouquet mette tutto il suo amore. E  il suocero conferma. «Adora quel tripudio floreale, crea sempre nuove composizioni e le sistema dappertutto». E anche il 1° agosto, a casa Häfliger campeggia un bel mazzo di fiori.

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