Michael Kiwanuka, talento puro

Ha vinto il Sound of 2012 della BBC, sondaggio che segnala gli emergenti britannici più promettenti. Poi ha pubblicato il suo primo cd, Home Again, accolto da buone critiche. — DIEGO PERUGINI

Sembrava l’inizio di una fulminea carriera, invece Michael Kiwanuka, cantautore inglese di origine ugandese, non ha sfondato come ci si aspettava. Potrebbe rifarsi ora con Love & Hate (Universal), che conferma e amplifica la realtà di un talento puro. Michael canta di sé e delle sue insicurezze con voce morbida ed espressiva, con in mente la lezione soul/r’n’b del grande Marvin Gaye. Racconta l’amore nelle sue sfaccettature (anche dolorose), ma non dimentica le tensioni razziali, come nell’avvincente singolo Black Man In A White World. Convincono i dieci minuti dell’iniziale e sontuosa Cold Little Heart e la spiritualità soffusa di Father And Child. Niente male anche Falling, ballata vintage con organo Hammond in evidenza, mentre One More Night è più incalzante, con un irresistibile giro di chitarra. Un ottimo lavoro.

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