Mika: «No place in heaven»

Così Mika descrive il suo ultimo cd No Place In Heaven (Universal), che mette in fila pensieri e parole (e molta autobiografia) dell’artista inglese:

«

«Un disco intimo e diretto. Dove sono uscito dal guscio e dai sensi di colpa». »

Per esempio, il rapporto conflittuale con la madre che l’avrebbe voluto più «normale» nella brillante All She Wants, uno dei momenti migliori. Mentre il singolo Good Guys omaggia i suoi eroi gay adolescenziali, da James Dean ad Andy Warhol, e l’intensa Last Party è un ricordo non banale dell’idolo Freddie Mercury. Mika dice d’essersi ispirato al pop d’autore anni Settanta stile Elton John e Billy Joel, riveduto e corretto secondo moderna sensibilità.

Pur non raggiungendo le vette di quei maestri, No Place In Heaven scorre via con piacere, fra pezzi incalzanti e ballate riflessive, acuti in falsetto e buon gusto melodico. Curiosa la citazione in Talk About You di Sarà perché ti amo, vecchia hit dei Ricchi e Poveri, probabile influsso delle sue frequentazioni italiane come giurato del talent X Factor.

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Pubblicazione:
domenica 21.06.2015, ore 00:00


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