Un world record a colpi di Sciabola

CHAMPAGNE — Un giovane sommelier con svariate passioni, amici pienidi iniziativa e una compagna che lo sostiene. L’«assemblage» perfetto per un’impresa eccezionale! IL VIDEO DEL RECORD

Alzi la mano chi non ha mai sognato di fare impressione sui propri amici «sciabolando» uno Champagne a mezzanotte! Ebbene, Mirko Rainer ha voluto impressionare qualcuno in più di qualche amico. Il 6 settembre, davanti a oltre 3.000 spettatori, ha stappato ben 47 bottiglie in un minuto, battendo il record mondiale precedente, stabilito con 40. «L’idea è nata proprio qui, in questa curva del bancone, un mercoledì di febbraio – racconta divertito al bar del ristorante Atenaeo –. Ero in compagnia di clienti e amici del Club del Tappo (associazione che opera a scopo benefico) e, tra un assaggio di vino e un altro, a qualcuno balenò l’idea di farmi tentare di battere il record di bottiglie stappate con la sciabola».

Tra coltelli e Champagne
Mirko Rainer ha 34 anni, è gerente e sommelier del ristorante Atenaeo e, oltre a un curriculum ricco di esperienze prestigiose, ha anche un passatempo particolare: produce coltelli artigianalmente. «Le lame fanno parte del mestiere e a far nascere la passione ha
influito crescere con un nonno guardacaccia, sempre con qualche coltello appresso». Per una serie di coincidenze, fortunati eventi e disponibilità delle persone vicine, Mirko Rainer si è trovato iscritto al Guinness World Record. «È stato un percorso abbastanza intricato, ricco di scogli burocratici e intenso per la ricerca di sponsor ma è stata una grande soddisfazione avere così tante persone presenti il giorno della prova ufficiale». L’evento, organizzato dal Club del tappo presso le cantine di Mendrisio, ha avuto un riscontro che nessuno si sarebbe potuto immaginare: «Mentre sistemavo il colletto, prima del record, ho notato che il tavolo vibrava, era la folla!».

Il giorno del World Record
Il momento cruciale si è consumato in un solo minuto, sotto il controllo vigile di Sir Jack Brockbank, giudice londinese giunto in Ticino già la sera prima, per controllare le bottiglie. «È andata bene, ma quel giorno la temperatura era di 25 °C e le bottiglie conservate a 2 °C. Questo ha fatto sì che al momento di sciabolare fossero fradicie di condensa e scivolassero, in altre condizioni sarebbe stato più pratico». Ma ce l’ha fatta. Tutte le bottiglie sono state vendute e il ricavato devoluto in beneficienza.

Sfide e soddisfazioni
«Mi sono allenato con bottiglie di spumante un po’ più modeste, considerando che la pressione del gas è la stessa. Dopo qualche tempo mi sono accorto però che il vetro è diverso, quello dello Champagne è più spesso e quindi più difficile da rompere». Malgrado le piccole avversità, è stato un percorso soddisfacente, esaltato dalla solidarietà e dal sostegno delle persone vicine a lui e amplificato da tranquilli abitanti di Mendrisio che hanno sentito l’evento con entusiasmo e sono accorsi a incitarlo. Se tenterà la sfida un’altra volta? «Finché il record rimarrà imbattuto, non credo. Ma, visto l’interesse …abbiamo nel cassetto un’impresa “di grandi numeri”, si vedrà».

Elisa  Pedrazzini

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