Molti contratti sono a termine

Caroline Souviron è Managing Partner presso Swiss Benefits e si occupa degli aspetti legali del trasferimento in Svizzera e aiuta gli espatriati nelle relazioni con le autorità.

Da dove arrivano i lavoratori che le aziende svizzere assumono più volentieri?
Dipende molto dal campo di attività delle imprese. Spesso si tratta di persone provenienti da Stati terzi (non membri dell’Ue o dell’Efta). I nostri clienti provengono da tutto il mondo, in particolare da Sudafrica, Australia, Stati Uniti e Gran Bretagna.  Operano nel campo dell’IT, della medicina e in altri settori altamente specializzati.

Quali sono le maggiori sfide per le famiglie dei lavoratori stranieri?
Naturalmente è una situazione molto soggettiva. La burocrazia è spesso sottovalutata e si insinua in tutti i settori della vita. In più, vi sono le consuete sfide riguardo alla lingua e alla cultura. Si parte dai termini «differenti» per indicare i cibi fino al regolamento della lavanderia.

Quali altri andamenti osserva nel mondo degli espatriati?
Tendenzialmente diventa sempre più difficile, per le aziende che hanno bisogno di forza lavoro proveniente dall’estero, assumerla in Svizzera in tempi utili. I contratti, rispetto al passato, sono più spesso di durata limitata a un anno. Inoltre, le spese per datore di lavoro e lavoratore sono aumentate notevolmente, in particolare per l’assunzione di lavoratori provenienti da Stati terzi.

Come mai?
Da un lato occorre verificare che non esistano lavoratori idonei in Svizzera o nell’area Ue/Efta e questo richiede tempo e procedure amministrative. D’altro canto, esiste il rischio che il contingente di persone, decisamente ridotto, provenienti da Stati terzi sia già stato esaurito. Gli attuali sviluppi lasciano presagire che in futuro tutto questo sarà gestito in modo ancora più restrittivo.

Commento (0)

Grazie per il vostro commento.

Questo commento ha un contenuto sgradevole?

Il testo sarà controllato ed eventualmente modificato o bloccato.

Il vostro commento

Non avete ancora scritto il commento.

Questo campo deve essere compilato. Grazie.

Campo obbligatorio
Questo campo deve essere compilato. Grazie.










Si prega di commentare nel rispetto della nostra netiquette e degli altri utenti.


ARTICOLI IN EVIDENZA



Un operatore sociale
con la videocamera

Il documentarista luganese Olmo Cerri ci parla del suo particolarissimo lavoro di ricerca sull’immigrazione italiana in Ticino.


*****

Il figlio di Ivan Graziani
si fa strada

Ecco Sala Giochi, il secondo album di Filippo, 36enne che cerca di seguire le orme del papà. Con discreto successo.

*****





Login con il profilo di Cooperazione

Chiudere
Fehlertext für Eingabe

Fehlertext für Eingabe

Dimenticato la password?