Mummenschanz

Il il 5-6 maggio fa tappa al LAC Lugano la grande tournée svizzera dei Mummenschanz, con il nuovo spettacolo “you & me”. Incontro con la co-fondatrice Floriana Frassetto e gli attori. — MAŠA DIETHELM

PROVA A VINCERE I BIGLIETTI

Forme vestite di scuro sono sedute in scena distanti tra loro. Fissano delle cornici rettangolari in argento e cercano di fotografarsi nelle posizioni più improbabili. Anche i “Musicisti del Silenzio” hanno bisogno di telefonare o magari di farsi un selfie! Così, durante le prove, l’ossessione digitale in stile Mummenschanz viene dapprima rappresentata in modo drammatico, finché un altro attore munito di un dispositivo ancora più grande interrompe provvidenzialmente la scena. Nel finale, tutti i personaggi danzano, agitano le parrucche e si sfidano a colpi di acrobazie.
In uno degli sketch del nuovo spettacolo “you & me”, la co-fondatrice della compagnia Floriana Frassetto, 66 anni, deride non senza una certa tenerezza la nostra epoca, in cui smartphone e altri apparecchi fanno di noi esseri sempre raggiungibili. L’idea le è venuta durante un viaggio in treno che la riportava a casa, dopo un volo di oltre venti ore: «Tutti fissavano rapiti i loro cellulari. Nessuno mi ha guardata né tanto meno invitata a sedermi. Dovevo assolutamente mettere in scena tutto questo nel nuovo spettacolo».

Sulla scia delle produzioni precedenti, “you & me” parla di incontri, in particolare di quello tra artisti e pubblico. Al pari delle loro storie intrise di dolcezza, le maschere e i costumi che hanno reso celebri i Mummenschanz sono una sorta di trait d’union che li lega l’uno all’altro. Poi, all’improvviso, ecco che salti mortali, giochi di equilibrio e break dance irrompono in uno dei 25 quadri. Soffia un vento di freschezza su questo nuovo spettacolo. «Diciamo che abbiamo anche artisti più giovani nella nostra compagnia» si lascia scappare Frassetto ridendo.

Smettere? Mai!
A partire da questa stagione, i Mummenschanz hanno acquisito quattro nuovi interpreti, i quali non erano neanche nati l’anno in cui venne fondata la compagnia. Nel 1972, a Parigi, Andres Bossard, Bernie Schürch e Floriana Frassetto scoprono la loro passione comune per questo gioco di maschere che rinnova in modo magistrale il teatro muto. Da allora, hanno allestito sei spettacoli completi e tre retrospettive per un totale di oltre 100 sketch. La compagnia dei Mummenschanz si è esibita nei teatri di tutto il mondo, fino a rimanere in cartellone per tre anni a Broadway. Il loro successo non è mai venuto meno, neanche dopo la morte di Andres Bossard, co-fondatore e genio creativo, nel 1992.


Christa Barrett attacca gli occhi della rana. Gli attori dei Mummenschanz si occupano personalmente delle maschere e dei costumi.


Ma il ritiro di Bernie Schürch nel 2012 ha fatto trascorrere a Frassetto più di qualche notte insonne: «Era la prima volta che mi ritrovavo da sola. Avevo paura e mi chiedevo cosa avrei fatto senza di lui». Di lasciar perdere non se ne parlava proprio: «I Mummenschanz sono la mia vita. A parte la mia famiglia, non c’è nulla di più importante per me». I primi mesi senza i suoi compagni di sempre sono stati difficili. Frassetto ricorda la fortuna di essere stata circondata da gente del mestiere che le ha offerto un aiuto prezioso e amichevole durante quel periodo. Ciò nonostante, le ci sono voluti quattro anni per mettere in piedi il nuovo spettacolo “you & me”, lanciato a Zurigo il 29 novembre scorso. La compagnia ha dovuto affrontare alcune prove negli Stati Uniti e consentire ai nuovi arrivati di abituarsi a questo format tanto particolare del gioco di maschere.


Ora i Mummenschanz stanno solcando in lungo e in largo la Svizzera interna con il nuovo show, riscuotendo un grande successo. E tra due mesi, il 5-6 maggio, farà tappa in Ticino al LAC di Lugano. I media di Oltre San Gottardo hanno elogiato lo spettacolo. La Neue Zürcher Zeitung, in particolare, ha sottolineato che i «Mummenschanz, anche dopo oltre quarant’anni di esistenza, riescono a entusiasmare il pubblico».

Attori con il cuore
Floriana Frassetto racconta di avere dedicato molta cura alla selezione degli attori, perché questa forma di teatro non è adatta a tutti gli artisti. Infatti, oltre a una solida formazione teatrale centrata sul mimo e il gioco di maschere, è richiesto un certo spessore umano: «Voglio persone affettuose, appassionate della vita, sincere e dotate di grande pazienza». E le ha trovate.

Da sinistra: Oliver Pfulg, Floriana Frassetto, Christa Barrett, Kevin Blaser e Sara Hermann.


Sul palcoscenico si avverte un’autentica armonia tra Sara Hermann (31 anni), Christa Barrett (26 anni), Kevin Blaser (26 anni) e Oliver Pfulg (31 anni). «Mummenschanz è un progetto straordinario» afferma il ticinese Kevin Blaser, che giudica il suo impegno nella compagnia un onore e una sfida: «I Mummenschanz sono qualcosa di completamente diverso da quello che ho visto sino ad ora. Mi piace moltissimo poter dare vita a forme astratte. Certo, il lavoro sui vari materiali è complesso, ma è anche fonte di ispirazione». Frassetto mette in evidenza come il gioco di maschere silenziose lasci molto spazio all’interpretazione, sia agli artisti sia agli spettatori: «Non vogliamo stupire e strappare applausi a ogni costo, perché il pubblico può e deve pensare, sentire lui stesso». Forse è anche per questo che da quattro decenni la popolarità dei Mummenschanz è rimasta intatta e i loro spettacoli attirano sempre tanta gente. «In un mondo che sembra girare sempre più in fretta, i Mummenschanz offrono momenti leggeri, che parlano a tutti» conclude Sara Hermann.


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