A 1.200 metri sopra Dubai, Yves Rossy e il giovane collega Reffet.

Nel cielo, spunta Jetman

Il neocastellano Yves Rossy è stato il primo a volare con un’ala agganciata alla schiena. Ecco cosa si prova lassù. — MATTIA BERTOLDI

Sono anni gloriosi per i pionieri elvetici del volo. Mentre Bertrand Piccard e André Borschberg attraversano il mondo con Solar Impulse, un aeroplano alimentato a energia solare, Yves Rossy infrange i record nei panni di Jetman. Grazie a un dispositivo ideato da lui stesso, il pilota neocastellano è stato il primo nella storia dell’umanità ad aver volato con un’ala a reazione agganciata sulla schiena. Era il 2006, aveva 47 anni.

Nel 2011 Rossy è stato chiamato sul palco di TEDGlobal per condividere con il mondo ciò che si prova a librarsi in aria con un meccanismo del genere.


Stimolato dalle domande del leventinese, Bruno Giussani, direttore di TED Europe e curatore dell’evento, l’aviatore ha rivelato di sentirsi spesso come un uccello, «anche se non ho le piume».
Il macchinario appeso alle spalle di Rossy ha un peso di circa 55 chili e gli permette di volare per una decina di minuti a una velocità di circa 300 km/h. «È un’ala senza timone ed è proprio così che la volevo, per mantenere una certa libertà di movimento, per governarla col mio corpo. Porto con me un altimetro, e un orologio per stimare l’autonomia. Nient’altro».


Questo… iron man dell’aria ha sorvolato il Grand Canyon negli Stati Uniti, le Alpi in Svizzera e il canale della Manica tra Francia e Inghilterra. Tutto questo, lanciandosi sempre da velivoli in volo. «Tra i miei obiettivi per i prossimi anni, intendo istruire un giovane aviatore per condividere tutto questo. E poi, pensare alla possibilità di lanciarmi da una scogliera per avvicinarmi al sogno di poter decollare, un giorno, direttamente da terra».

A cinque anni da quel discorso, uno dei due obiettivi è stato raggiunto: nell’ottobre 2015, Rossy ha «prestato» un’ala al francese Vincent Reffet (classe 1984) e insieme hanno affiancato un Airbus A380 solcando il cielo di Dubai, a oltre 1200 metri di quota.


Torna al menu «Un'idea TED»
Vai alla sezione «Attualità»
Torna all'Homepage

Commento (0)

Grazie per il vostro commento.

Questo commento ha un contenuto sgradevole?

Il testo sarà controllato ed eventualmente modificato o bloccato.

Il vostro commento

Non avete ancora scritto il commento.

Questo campo deve essere compilato. Grazie.

Campo obbligatorio
Questo campo deve essere compilato. Grazie.










Si prega di commentare nel rispetto della nostra netiquette e degli altri utenti.


ARTICOLI IN EVIDENZA



Un operatore sociale
con la videocamera

Il documentarista luganese Olmo Cerri ci parla del suo particolarissimo lavoro di ricerca sull’immigrazione italiana in Ticino.


*****

Il figlio di Ivan Graziani
si fa strada

Ecco Sala Giochi, il secondo album di Filippo, 36enne che cerca di seguire le orme del papà. Con discreto successo.

*****





Login con il profilo di Cooperazione

Chiudere
Fehlertext für Eingabe

Fehlertext für Eingabe

Dimenticato la password?