Norah Jones:
ritorno alle origini

Dopo anni di cambiamenti e piccole sperimentazioni, Norah Jones torna alle origini. — DIEGO PERUGINI

Al passato jazz-pop, alle sonorità piacevolmente retrò, al pianoforte in bella vista. Esulteranno i fan della prima ora, quindi, ascoltando Day Breaks (Blue Note), sesto lavoro della cantautrice. Rispetto all’esordio clamoroso di Come Away With Me, nel lontano 2002, la voce di Norah, oggi 37enne con due figli, è più scura e matura, ma sempre calda ed emozionante. Il nuovo cd la vede muoversi con sicurezza fra ballate d’altri tempi come And Then There Was You, dalle suggestive sottolineature d’archi, e le raffinatezze di Tragedy e Peace, con uno splendido solo di sax. Unica traccia più tirata è il singolo Flipside, elegante r’n’b dal testo polemico contro i condizionamenti della società e la cultura delle armi americana. In scaletta anche un tris di cover, tra cui una riuscita Don’t Be Denied, dal repertorio di Neil Young. Con lei musicisti sopraffini come il sassofonista Wayne Shorter e l’organista Dr. Lonnie Smith.
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