Orlando Bassi vive a Bali da oltre dieci anni.

Orlando Bassi: «Credo di soffrire della sindrome di Peter Pan»

INCONTRO — Cinema: uno dei maggiori make-up artist e produttori di parrucche al mondo ci racconta della sua vita a Bali.

Il mondo delle fiabe da sempre incanta i bambini, ma c’è chi, anche crescendo, è riuscito a rimanere in quella dimensione surreale, costruendosi passo dopo passo una carriera che gli permettesse di non uscirne mai. «Verso gli undici anni mi hanno travestito da Babbo Natale per una festa natalizia. Seduto in mezzo alle parrucche in un atelier teatrale, mentre guardavo lo stylist acconciare i capelli sintetici e sentivo l’odore pungente della resina mentre m’incollavano la barba al volto, ho sperimentato l’impressionante trasformazione da bambino a uomo anziano. Questo evento ha avuto un tale impatto su di me, che da quel momento ho voluto diventare un make-up artist anch’io».
Così ci racconta Orlando Bassi, originario della Val Calanca che, inseguendo la sua passione per il «trucco e parrucco» scoperti da bambino, è divenuto uno dei maggiori creatori di parrucche ed effetti speciali del mondo. Le sue creazioni «decorano» le teste dello star system hollywoodiano e degli attori dei musical newyorkesi e londinesi: «Tra i più recenti lavori fatti, ci sono le parrucche per la serie televisiva Spartacus e per il film Exodus, di Ridley Scott, le barbe per il film Hercules, di Brett Ratner, e tutte le capigliature per l’opera Il Flauto Magico al Festival di Bregenz e per il musical
La Bella e La Bestia».

La creazione dell’atelier
Dopo essersi trasferito con la famiglia nella Svizzera tedesca, a sedici anni Orlando Bassi inizia l’apprendistato di parrucchiere. «Durante quel periodo, passavo il mio tempo libero acconciando gli attori dei gruppi di teatro locali e creando trucchi carnevaleschi. Ho anche creato il mio primo piccolo studio di make-up artist, nell’appartamento dei miei genitori». Nel 1990, Orlando fonda l’Atelier Bassi: «Mi sono specializzato in parrucche di alta qualità, trucchi per teatro, cinema e televisione, e ho anche iniziato a vendere trucchi per gli effetti speciali. Allo stesso tempo, ho sviluppato una speciale valigetta in alluminio per i truccatori professionisti, che ha avuto subito molto successo sui set di tutto il mondo. Non ci è voluto molto prima che l’Atelier Bassi spiccasse il volo». Poco più che ventenne e convinto che ci fosse un mercato per parrucche di qualità a prezzi ragionevoli, Orlando intraprende i suoi primi viaggi in Asia.
«La cultura aziendale locale, le produzioni di grandi dimensioni e l’incredibile velocità di lavorazione erano impressionanti». Diverse visite portano a una prima collaborazione con un produttore di parrucche coreano. Con l’aumento del volume di lavoro però, l’Atelier Bassi deve cercare nuovi fornitori. «Ho trovato una società che trattava i capelli a Giava, e un produttore di parrucche a Bali, in Indonesia». Da quel momento, l’Atelier Bassi inizia a produrre le sue parrucche in Indonesia. «Ogni due mesi circa volavo sull’isola di Giava e a Bali, portando alle fabbriche capelli nuovi e nuovi ordini». Moltiplicandosi le richieste e la mole di lavoro, «nel 1998 ho deciso di aprire una mia fabbrica di parrucche». Nel 2003 Orlando si trasferisce a Bali e apre il suo primo laboratorio di produzione, in un piccolo villaggio tra le foreste di un entroterra tropicale e misterioso.

«

A Bali si fanno le cose con un tocco di umorismo»

Orlando Bassi

Parrucche, trucchi ed effetti speciali
Dal 2010 l’Atelier Bassi diventa una società che impiega circa 160 persone, soprattutto indonesiane. «Anche se oggi siamo una grande azienda, abbiamo mantenuto una politica personale del cliente» precisa Orlando. Il suo impero è vasto: crea e realizza parrucche in fibre sintetiche di provenienza coreana o con capelli veri che arrivano dall’Indonesia, dalla Russia e dall’India e che vengono commissionate per produzioni teatrali, opere, cinema e televisione, e parrucche in crini di cavallo per i giudici della Corte Suprema londinese. Oltre a tutto ciò, ha altre due società che si occupano della realizzazione di borse professionali per il make-up e di effetti speciali e protesi tridimensionali, come nasi, orecchie, escoriazioni, ferite, pance.
Ma non è tutto: l’amore di Orlando per il cinema lo ha spinto anche ad aprire il primo studio cinematografico balinese, immerso in uno scenario verde, corollato da un assortimento di farfalle e uccelli dal piumaggio esotico. Un paesaggio da sogno come si addice a Orlando, padrone del proprio mondo onirico. Anche il Movie Studio Bali sta cominciando a farsi conoscere e ad attrarre troupe e produzioni da ogni parte del globo, che arrivano a Bali per girare film e spot pubblicitari. «Naturalmente, in Svizzera tutte queste attività mi provocherebbero un infarto – sorride Orlando – ma a Bali l’atteggiamento verso la vita è diverso. Le persone di qui hanno una certa leggerezza e fanno ogni cosa con un tocco di umorismo; hanno mantenuto il loro animo infantile e io mi ci ritrovo perfettamente». E con una faccia finto-grave, aggiunge: «Credo davvero che ci sia ancora troppo del bambino dentro di me».

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TESTO E FOTO: Sara Bühring


Pubblicazione:
lunedì 27.07.2015, ore 00:00


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