Imparare il tedesco divertendosi. (Foto: Luca Fumagalli/mad)

Parole: la lingua interattiva

Imparare un’altra lingua durante l’estate. È uno dei tanti laboratori creativi dell’associazione infanzia e gioventù di Locarno che mira all’apprendimento attraverso le attività ludiche. — AMELIA VALSECCHI IORIO

S i svolgono in tutto il cantone gli atelier di lingue e scienza dell’associazione infanzia e gioventù (Asig) di Locarno. Sono laboratori creativi che mirano all’apprendimento attraverso le attività ludiche, dove l’insegnamento è ispirato a modelli pedagogici alternativi, innovativi e di qualità. «In realtà il metodo Asig è unico nel suo genere – assicura la coordinatrice e animatrice dei corsi Cornelia Kuhn – riferendosi agli atelier di lingue».

I bambini iscritti ai corsi sono coinvolti nelle attività proposte senza sforzi. Non c’è né un docente che insegna davanti a una classe, né un quaderno di esercizi obbligatori da seguire. Durante i corsi, l’approccio alla lingua, si svolge in modo graduale e secondo i ritmi di ogni partecipante. Il primo passo, e anche i successivi, avvengono in modo spontaneo. «Un bel gioco per imparare i vocaboli è quello del ventaglio» afferma Arianna, 10 anni, che da cinque anni segue i corsi Asig. «Su ogni aletta c’è scritta una lettera e noi dobbiamo comporre la parola in tedesco. Oppure ci danno una scatoletta contenente le lettere che servono per scrivere un vocabolo e dopo averlo memorizzato, dobbiamo disporre le lettere nel corretto ordine sul tavolo». La sorellina, Nora di 8 anni, ha voluto seguire le sue orme e ha sperimentato i laboratori di lingua già a partire da quattro anni: «Il corso mi è piaciuto subito perché facevo tanti giochi e imparavo il tedesco senza quasi accorgermene. La cosa che mi ha colpito di più sono stati i suoni come la ü, la ei, la ch, la sch, così diversi dall’italiano!».

Chi ben inizia è a metà dell’opera, sembrerebbe di capire: «Proprio così – conferma Cornelia Kuhn –, prima si inizia e meglio si apprende. I bambini più piccoli sono come spugne e a cinque anni imparano la lingua in modo molto più rapido di quelli più grandi. Non per questo significa che gli altri non ce la possano fare, anzi, lo scopo è anche quello di seguire chi le lingue le sta già imparando a scuola, magari con un certo sforzo».

Per l’Asig però non conta solo il momento in cui si inizia ad imparare la lingua, ma anche il modo in cui viene insegnata. «Il nostro punto di forza è la selezione degli animatori», specifica Cornelia Kuhn.
Si tratta di studenti che aspirano al master in educazione oppure sono docenti formati nelle lingue che ambiscono a insegnare. Infatti, la formazione degli animatori prevede che osservino le peculiarità di ogni allievo per poterne rafforzare le competenze e svilupparle.
Un metodo che sta dando ottimi risultati da ormai quattordici anni. Se pensiamo che l’idea di fondare l’associazione era nata da tre giovani madri svizzero tedesche che volevano integrarsi in Ticino, il risultato è sorprendente: più di 300 iscritti ogni estate e circa 150 allievi che seguono i corsi tutto l’anno.

Atelier creativi

I centri Asig di Chiasso, Mendrisio, Lugano, Bellinzona, Biasca e Locarno sono aperti con turni dall’11 luglio al 26 agosto. Termine d’iscrizione, al più tardi, due settimane prima dell’inizio dei corsi. Per informazioni e iscrizioni contattare le responsabili:

Alice Losa e Cornelia Kuhn
Associazione Infanzia & Gioventù (Asig)
Piazza, c.p. 323, 6604 Locarno-Solduno.
Telefono ufficio: 091 752 29 60 oppure
associazioneinfanziaegioventu@hotmail.com,
www.facebook.com/asigticino

Intervista a Serena Giudicetti, coordinatrice di Tandem sulle proposte estive per i ragazzi.


Asig promuove i propri corsi anche attraverso l’opuscolo Tandem-Spicchi di vacanza, distribuito a tutti gli allievi delle scuole della Svizzera italiana. Le attività pubblicate sono organizzate da 158 associazioni o singole persone e offrono a bambini e ragazzi quasi 300 proposte.

L’offerta proposta da Tandem è apprezzata?
In questi anni ho visto crescere sia la quantità, sia la qualità delle nostre proposte. Ciò significa che molti volontari ed enti si mettono a disposizione dei bambini, ma soprattutto esiste più preparazione e attenzione degli organizzatori/animatori centrate sui bisogni dei ragazzi. Da ciò traggono beneficio anche famiglie che hanno il bisogno di collocare i figli in un ambiente ludico e ricreativo stimolante, dove si promuovono integrazione, solidarietà e rispetto reciproco.

In 20 anni di attività quali traguardi sono stati raggiunti?
Il numero sempre più cospicuo di partecipanti alle attività Tandem – più di 22mila presenze nel 2015 – è per noi fonte di soddisfazione. Inoltre, abbiamo ideato giornate di formazione dedicate agli organizzatori di attività giovanili per riflettere sul ruolo dell’animazione nel tempo libero e di promuovere nella Svizzera italiana una cultura di prevenzione della violenza giovanile attraverso una gestione efficace e consapevole della relazione educativa con i giovani.

Cosa aspettarsi per il futuro di Tandem?
Il prossimo appuntamento sarà la Festa del 20° di Tandem – sabato 3 settembre 2016 alle ore 11.00 al parco di Casvegno (Mendrisio) – a cui tutti sono invitati. Invece, il prossimo anno si vuole rafforzare il rapporto con la scuola e con i genitori, primi fruitori insieme ai bambini, delle nostre proposte. Infine, continueremo a cercare nuovi volontari e nuovi enti con proposte di animazione per l’estate. l



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