Figlio d’arte, Anthony Polite vuole sfondare nel basket.

Passione americana

Anthony Polite, di Contone, ha esaudito un suo sogno: studiare e giocare a basket in America.

È la prima volta che torno in Ticino da quando sono partito per l’America. Lì si vive il basket in maniera pazzesca. I miei amici mi fanno tante domande, è stato bello riabbracciare tutti». Anthony Polite, classe 1997, racconta la sua nuova vita. È seduto nel salotto di mamma Maddalena, a Contone. Ogni sua frase è farcita dalla parola basket. «Perché – ammette – la pallacanestro è la cosa più importante per me».

Per il basket ticinese, il suo è un cognome pesante. Anthony, di ruolo guardia, è figlio di Mike, l’ala statunitense che tra la fine degli anni ’90 e l’inizio degli anni 2000 infiammò Lugano con giocate straordinarie. Il ragazzo, nazionale svizzero under 18, cresciuto nelle giovanili del Massagno e in seguito passato al Friborgo, ora cerca di ripercorrere le orme del padre. «Da agosto vivo nei pressi di Miami – dice –, in un campus, assieme a diversi altri giovani. Frequento il liceo e gioco nella squadra della scuola, la Saint Andrew, iscritta al campionato High School. Faccio, inoltre, parte del club dei Florida Vipers. Negli Stati Uniti si mangia e si respira basket. Anche alle nostre partite gli spalti sono sempre pieni e le coreografie sono eccezionali».

Va a scuola fino a metà pomeriggio. Poi si allena. Per i prossimi tre anni, i ritmi di vita di Anthony saranno questi. «Voglio fare il college e tentare di strappare un contratto professionistico a qualche club. Ovviamente dovrò sudare. La pallacanestro americana è molto più fisica e veloce rispetto a quella europea, la differenza è enorme. Io ho la fortuna di essere rapido e agile. Adesso mi vedete tranquillo, ma in campo, ve lo garantisco, metto grande aggressività».

Si è lasciato contagiare dalla simpatia degli americani, Anthony. Ne parla con ammirazione. «Ho un buon rapporto con la gente del posto. Anche il clima mi piace, fa sempre caldo, e le spiagge sono fantastiche». Poi, un pensiero a papà Mike. «Per me è un onore il fatto di potere affrontare questa avventura americana. So che lui ci tiene». Nonostante tutto, però, rimettere piede in Svizzera è stato emozionante per Anthony. «Starò qui per pochi giorni. Ma me li voglio godere. Il Ticino resta un bellissimo posto. E, soprattutto, rimane sempre casa mia».

www.floridavipers.org

Commento (0)

Grazie per il vostro commento.

Questo commento ha un contenuto sgradevole?

Il testo sarà controllato ed eventualmente modificato o bloccato.

Il vostro commento

Non avete ancora scritto il commento.

Questo campo deve essere compilato. Grazie.

Campo obbligatorio
Questo campo deve essere compilato. Grazie.










Si prega di commentare nel rispetto della nostra netiquette e degli altri utenti.

Testo: Patrick Mancini

Foto: Massimo Pedrazzini

Pubblicazione:
lunedì 31.03.2014, ore 14:20


Login con il profilo di Cooperazione

Chiudere
Fehlertext für Eingabe

Fehlertext für Eingabe

Dimenticato la password?