toolbar

Daniele Pini
ha scritto il 31.07.2017


Per il governo federale

L’elezione dei consiglieri federali spetta, si sa, al Parlamento. Sono loro, e solo loro, a decidere chi entrerà nella sala dei bottoni del nostro Paese.

Come ha detto nei giorni scorsi l’ex presidente dei liberali svizzeri Franz Steinegger, a decidere le sorti di un candidato sono a volte fattori di puro calcolo politico personale di questo o quel parlamentare. Tale premessa è fondamentale per dare il giusto valore a tutte le discussioni che da settimane ormai ruotano attorno alla prossima elezione per sostituire il dimissionario ministro Burkhalter. C’è chi si è dato la pena di elencare alcune categorie di cui andrebbe tenuto conto al momento del voto: oltre alle abusate categorie di lingua e sesso, si è detto che anche i giovani dovrebbero avere un loro rappresentante. E anche alcuni cantoni svizzeri assenti da decenni, se non secoli, dal Consiglio federale. E anche alcune categorie professionali, come per esempio gli artigiani, che dovrebbero fare anche da contraltare allo strapotere della classe di avvocati e notai. Di questo passo però, ne siamo convinti, non si finisce più: l’elenco di potenziali categorie della nostra società non presenti in governo è infinito.
Cerchiamo quindi di concentrarci su quanto fissato nella Costituzione. E, se vogliamo ritornare in Consiglio federale come ticinesi, fare leva sul fatto che l’italiano non è solo una lingua, bensì una cultura.


Articolo precedente Un Paese piccolo e variato
Articolo successivo Il campeggio prossimo venturo

 

Commento (0)

Grazie per il vostro commento.

Questo commento ha un contenuto sgradevole?

Il testo sarà controllato ed eventualmente modificato o bloccato.

Il vostro commento

Non avete ancora scritto il commento.

Questo campo deve essere compilato. Grazie.

Campo obbligatorio
Questo campo deve essere compilato. Grazie.










Si prega di commentare nel rispetto della nostra netiquette e degli altri utenti.


Abbonarsi a questo blog:

Abbonarsi via e-mail:
Per favore correggete il vostro indirizzo e-mail


Per favore confermare



ARTICOLI IN EVIDENZA



Un operatore sociale
con la videocamera

Il documentarista luganese Olmo Cerri ci parla del suo particolarissimo lavoro di ricerca sull’immigrazione italiana in Ticino.


*****

Il figlio di Ivan Graziani
si fa strada

Ecco Sala Giochi, il secondo album di Filippo, 36enne che cerca di seguire le orme del papà. Con discreto successo.

*****