Più «Huga Huga» nella tua
vita, con «GORILLA»

Con consigli attorno al mondo degli sport freestyle e dell’alimentazione, «Gorilla» trasmette più Power. Partecipa al concorso «Stand Up Paddling».

Entro il 30 aprile partecipa al concorso «Stand Up Paddling», organizzato da GORILLA e con un po’ di fortuna potrai frequentare un corso SUP. 

Sabato 21 maggio 2016, dalle 10 alle 13, presso l’hotel Lido Seegarten di Lugano, i 5 vincitori, insieme a un loro amico, sorella o fratello potranno apprendere le prime nozioni di base di SUP o migliorare le proprie conoscenze tecniche, con la supervisione di Yoann Hamonic della scuola Lugano SUP.  Seguirà una power merenda offerta dal Lido Seegarten. GORILLA vuole trasmettere ai giovani uno stile di vita e un’alimentazione sani e gode del sostegno di Coop.

Per partecipare:

Lo stand up paddling è uno sport acquatico che si impara con faciltà. È adatto a tutti e fa divertire.

Lo possiamo definire lo sport acquatico del momento. Si pratica sui laghi, sui fiumi, in mare, in piscina. Come tutte le cose divertenti arriva dalle Hawaii ed è considerato un’evoluzione del surf, sebbene gli istruttori hawaiani utilizzassero la tavola da Stand Up Paddle per osservare più da vicino le evoluzioni dei surfisti. Per praticarlo ci vogliono tre elementi: una tavola spessa 15 cm, lunga almeno 3 m e larga almeno 90 cm, una pagaia, che è il punto di contatto con l’acqua e tanta coordinazione. «Lo Stand Up Paddling (SUP) è adatto a tutti, da sette a ottant’anni, basta sapere nuotare, rispettare le regole di sicurezza, e lasciarsi trasportare dal lago, dal fiume», spiega Yoann Hamonic, istruttore  presso la Lugano SUP.


Il SUP è uno sport acquatico divertente, che si può praticare da soli o in compagnia.

Un’attività sull’acqua che si può praticare per buona parte dell’anno, che però alle nostre latitudini è più apprezzata durante la bella stagione. Imparare il SUP è facilissimo, assicura il nostro istruttore, tuttavia non bisogna sottovalutarlo. Cadere in acqua è parte del divertimento: «se non cadi non impari», ma deve succedere per gioco e non perché non si padroneggia la tavola, la pagaia oppure si è incapaci di stare in equilibrio. Naturalmente praticare il paddling migliora anche la tonicità muscolare degli arti superiori, inferiori e dell’addome, con il tempo si apprezzerà anche quanto esso possa essere rilassante. Se la curiosità di provare è forte, ma la prudenza vi trattiene, basta indossare un giubbotto salvagente. Ma più di tutto, una garanzia di sicurezza la dà il leash, un laccio attaccato alla tavola che si aggancia alla caviglia. Così, se si dovesse finire in acqua perché si perde l’equilibrio, si rischia un bagno inatteso mentre la tavola vi tiene a galla finché non vi rimettete in piedi per continuare la vostra spericolata o cauta avventura sull’acqua. «Sui fiumi, invece, bisogna rinunciare al leash, perché lo stesso potrebbe impigliarsi in un tronco, in un sasso e mettere a repentaglio la vita del paddler», precisa l’istruttore. Infine, con un po’ di esperienza sulla tavola SUP si può pure praticare lo yoga o il fitness. Non resta che lasciarsi trascinare dalla passione per gli sport acquatici.


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Testo:  Elisabeth Alli

Pubblicazione:
lunedì 25.04.2016, ore 00:00