Interno dellʼantico serbatoio dʼacqua, trasformato in «cattedrale» anche grazie alle proiezioni.

Porrentruy, borgo dalle mille sorprese

Il cuore culturale del Giura svela i suoi angoli più reconditi con un percorso tra il ludico e il didattico, allʼinsegna dellʼarte e della meraviglia. — RAFFAELA BRIGNONI

Ci sono mille prospettive con cui abbordare una città: con visite guidate, con app per smart-phone, con una classica guida... Ma oggi è in un modo nuovo che visiteremo Porrentruy. Il turismo non è la sua vocazione principale ed è forse anche per questo che emana un fascino incontaminato. Ma incastonata tra dolci colline, boschi e fattorie, Porrentruy può vantare palazzi imponenti, testimonianza di una ricca storia. Nel 1528 il vescovo di Basilea trasferì qui la sua residenza. Fontane cinquecentesche decorano il centro storico. Il Settecento portò con sé costruzioni in stile barocco, che conferiscono alla cittadina una certa atmosfera francese. L’Ottocento invece fu segnato da edifici liberty come l’imponente Hôtel International (oggi ristorante LʼInter), tappa allora importante sull’asse Parigi-Milano. Ma la regione è conosciuta anche per reperti preistorici d’importanza internazionale.

 Scorcio del centro di Porrentruy, con il simbolo cittadino: il cinghiale.


Un progetto originale  
Per mettere in valore tutto questo patrimonio, l’Ufficio del Turismo locale ha messo a punto un’attività che permette di scoprirlo in modo accattivante. È il «circuit secret», ovvero il circuito segreto. Muniti di una chiave numerica i visitatori, seguendo in modo autonomo un tracciato e hanno modo di accedere a edifici  altrimenti chiusi al pubblico. Per 5 delle 7 tappe segnate sull’apposita mappa è anche prevista un’animazione di luci e suoni, realizzate dall’artista friborghese Camille Scherrer. Varcando la soglia delle diverse postazioni, non si scoprono solo frammenti di storia locale, ma la passeggiata si trasforma in una vera e propria esperienza artistica.

Nicolas Luterbacher apre la porta della «cattedrale».


All’Ufficio del Turismo, ci accoglie Nicolas Luterbacher di Giura Turismo, che oggi ci accompagnerà in questa gita di circa due ore. «L’idea era quella di far scoprire alcuni luoghi insoliti di Porrentruy e di proporre un’attività praticabile con qualsiasi meteo» ci spiega.


La prima tappa ci porta fuori dal centro. Giunti di fronte a quello che sembra un bunker militare, ci chiediamo cosa ci possa aspettare. «È un antico serbatoio dʼacqua, ma lo chiamano la cattedrale» ci sorprende Luterbacher. Un po’ scettici lo seguiamo, ma una volta aperta la pesante porta metallica, non ci vuole molto a capire il perché del nome:  con le sue arcate alte 8 metri, il luogo sembra una chiesa. Dopo pochi secondi, parte l’impressionante spettacolo con suoni e luci attorno ai temi dellʼacqua e della cattedrale. Le installazioni di Scherrer, pur fornendone un’interpretazione personale, hanno sempre un rapporto con i luoghi in cui sono proposte.
Il percorso ci porta poi alla torre Réfous. E scatta una proiezione che fa occhiolino al passato preistorico con dinosauri in azione. «Non ho paura!» dice fiero un bambino alla sorella più grande. «Le animazioni che forse possono spaventare i più piccoli sono quelle delle antiche celle» ci anticipa Luterbacher, portandoci all’interno delle ex-prigioni. Infatti sono un po’ più tetre: una sulle streghe che fa riferimento a una leggenda locale e una su un avvenimento storico che ripropone i conflitti tra il principe-vescovo e la popolazione: nel Settecento non si scherzava con il potere. Chi lo faceva, alla stregua di Pierre Péquignat, si ritrovò nei guai. Ma non roviniamo la sorpresa. Il resto e le altre postazioni tocca a voi scoprirle. Altrimenti che segreto è?

Il circuito segreto


Le animazioni del ciruito segreto (gita di circa 2 ore), né troppo infantili né troppo astratte, sono adatte sia per grandi che piccini. Il flyer e la mappa sono in tedesco e in francese, ma le animazioni sono fruibili per chiunque: non ci sono dialoghi, ma suoni e musiche. Il prestito della chiave magnetica, da ritirare all’Ufficio del Turismo di Porrentruy, costa 20 franchi ed è da riconsegnare al termine dell’escursione.

Per maggiori informazioni: 032 432 41 80



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