Elisabeth de Feydeau: «La scelta del profumo è una vera psicoterapia».

Profumi con carattere,
emozioni e personalità

LA RICERCA — Le fragranze si scelgono istintivamente. Ma tutti noi siamo anche il prodotto di una storia di famiglia e della società in cui viviamo. Elisabeth de Feydeau, storica in profumi, analizza questo fenomeno.

Non c’è l’età giusta per amare un profumo. «Non esiste un profumo riservato solo alle donne di una determinata fascia d’età» suggerisce, a titolo di premessa, Elisabeth de Feydeau, storica specializzata in profumi e consulente per lo sviluppo olfattivo. E subito aggiunge: «In genere restiamo fedeli alla famiglia olfattiva, all’interno della quale facciamo però un’evoluzione».

All’epoca le fragranze erano quelle del bouquet floreale, naturali al 100%. Vale a dire la perfezione olfattiva in assoluto. Oggi, da giovani ci si lascia influenzare dalla pubblicità, dalle muse ispirartici di una fragranza o dal design della boccetta. Con l’età, il gusto personale tende ad affermarsi e ci si stacca dai giudizi esterni. «La scelta del profumo è una vera psicoterapia!» racconta, non senza un «clin d’oeil», la 48enne parigina, anche autrice di un libro sul profumiere di Maria Antonietta. Le famiglie olfattive sono in tutto sette: floreale, orientale (ambra), esperidata (agrumi), chypre (bergamotto), legnosa, fougère (aromatica) e cuoiata (pelle). La preferenza per una famiglia non è frutto di una coincidenza, ma dipende dalla propria storia personale: «Il primo odore che registriamo durante l’infanzia è quello della mamma. Gli aromi di questa famiglia olfattiva iniziale parlano quindi alle nostre emozioni cerebrali. Essi rappresentano la sfera protettiva e la felicità. Per questo motivo spesso si opta per un profumo simile a quello della propria madre».

Sentirsi a proprio agio

Ma per chi è piuttosto timido, è meglio non scegliere fragranze troppo audaci. «Scegliere un profumo senza discernere, è un grosso sbaglio. Chi è fedele a se stesso, possiede per natura anche una precisa identità olfattiva con cui si sente a proprio agio». Del resto, quando la gente parla del proprio profumo, lo fa sempre con il sorriso, dice Elisabeth de Feydeau, che ha fondato la sua azienda Arty Fragrance nel 1997. La specialista mette di giorno preferibilmente un’acqua di colonia e lascia il profumo per la sera. In genere preferisce la marca Guerlain, ma sceglie l’aroma in base alle occasioni.

Il profumo personalizzato
Attualmente si sta delineando una nuova tendenza: sempre più clienti – soprattutto donne – sono alla ricerca di un profumo personalizzato ed esclusivo, per trovare la fragranza che più si addica alla propria personalità, senza badare a spese. Sembra  assurdo, ma non lo è: i ricercatori hanno infatti scoperto una correlazione tra la scelta del profumo e il sistema immunitario, incoraggiando così la creazione di bouquet basati sulla tipologia genetica.

«Quale profumo preferiamo è senza dubbio una questione personale – spiega Manfred Milinski, direttore dell’Istituto Max Planck di biologia evolutiva –, ma non semplicemente un fatto di gusto. Perché queste preferenze in realtà sono congenite. È il nostro sistema immunitario, infatti, a stabilire quale profumo ci piace. O più precisamente i geni che determinano il nostro sistema immunitario». Il nome scientifico di questa famiglia di geni è il «complesso MHC» ed è studiato, ad esempio, nell’ambito dei trapianti. Il donatore e il ricevente devono essere il più possibile compatibili dal punto di vista genetico.

«Questi geni, tuttavia, non influiscono solo sul nostro sistema immunitario – continua Milinski –, ma anche sul nostro odore corporeo. E dal tipo di geni dipendono anche le nostre preferenze in fatto di profumi. In altre parole, ci piacciono i profumi che rafforzano il nostro odore. E tutto ciò è strettamente legato alla scelta del partner. I potenziali partner portatori di varianti di geni complementari alle nostre emettono un odore che ci piace particolarmente». Già grazie agli esperimenti condotti negli anni ’90, il biologo evolutivo Manfred Milinski è quindi giunto alla conclusione che le persone con immunogeni simili preferiscono le stesse fragranze. In linea di principio, dunque, esiste un profumo ideale per ogni individuo.


Sina Schreiber, della Import Parfumerie di Coop City Pfauen a Basilea.



Non più di quattro profumi di seguito

Chiediamo quindi a Sina Schreiber dell’Import Parfumerie di Coop City Pfauen a Basilea come consiglia i clienti che non hanno idee precise in merito alla scelta dei profumi. «Cerchiamo di farci in breve tempo un’idea sulla tipologia del cliente: sportivo, elegante o piuttosto classico? E quindi mostriamo le possibilità all’interno di una specifica famiglia di fragranze che corrisponde alla tipologia. Diamo anche qualche indicazione sulle note di testa, di cuore e di fondo, ma alla fine sono le emozioni che un profumo evoca, a decidere sulla scelta».

Quanti sono i profumi da provare in negozio? «Non si dovrebbe provare più di quattro profumi di seguito – risponde Schreiber –. Tra una fragranza e l’altra diamo dei chicchi di caffè da annusare, questo neutralizza l’olfatto. In ogni caso, consigliamo di provare i profumi dapprima sugli appositi cartoncini, i tester. Solo i profumi più accattivanti vanno di seguito provati sulla pelle. Perché la chiave per determinare se un profumo è davvero adatto è consentirgli di fondersi con la chimica del proprio corpo prima di prendere la decisione finale – conclude Schreiber della Import Parfumerie.

È importante dedicare del tempo alla scelta del profumo che ci accompagnerà – magari – per tutta la vita.

○    Recatevi di mattina a scegliere il vostro profumo, quando l’olfatto è più potente.
○    Non provate più di quattro profumi di seguito, poiché dopo il vostro naso non sentirà più nulla.
○    Spruzzate le due fragranze preferite sui polsi per osservare come cambiano durante il giorno.
○    Il profumo si può spruzzare anche su un pezzo di stoffa. Dopo qualche ora verificate se la fragranza vi piace ancora.
○    Scegliete la fragranza che risulta in armonia con la vostra personalità e si abbina alla vostra età e al vostro carattere.
○    Non lasciatevi influenzare da un personaggio ispiratore o dalla boccetta.
○    Non abbondate troppo la mattina per essere sicuri che «tenga» fino a sera, ma mettetevi il profumo più volte durante il giorno.

Trova su «parfumfinder» il tuo profumo: www.impo.ch

Ve ne intendete di profumi?


1.    Qual era il profumo di
Marilyn Monroe?
B    Acqua di Cologna
P    Chanel N°5
C    Shalimar

2.    Julia Roberts è testimonial di quale profumo?
H    J’adore, di Dior
O    Sì, di Giorgio Armani
R    La vie est belle, di Lancôme

3.    Chi ha utilizzato per primo i profumi?
O    Gli Egizi
I    I Romani
A    Madame Pompadour

4.    Quale fiore entra spesso nelle composizioni di un profumo?
E    Stella alpina
F    Rosa
N    Fior d’arancio

5.    Quale città è la capitale mondiale del profumo?
L    Parigi
U    Grasse
D    New York

6.    Qual è il momento migliore per scegliere una nuova fragranza?
E    La sera, dopo una doccia calda
M   Al mattino, quando il senso dell’olfatto è più acuto
I    Non c’è un momento particolare

7.    Che differenza c’è tra l’eau de toilette e l’eau de parfum?
L    Il primo è per l’uomo, il secondo per la donna
E    La data di scadenza
O    È una questione di concentrazione di alcol e di essenze



La soluzione è:

PROFUMO

Testo: Mélanie haab
Foto: Charly Rappo/arkive.ch

Pubblicazione:
lunedì 06.10.2014, ore 00:00