Mathias, 27 anni, e Andreas Kobel, 58, e i loro polli.  (Foto: Peter Mosimann, Andreas Vetsch)

Quando il pollaio è di lusso

La famiglia Kobel alleva i suoi polli sui monti dell’Emmental – a mille metri d’altezza – e secondo le direttive Gemma Bio. – THOMAS COMPAGNO

A tre settimane di vita e circa 400 grammi di peso, i piccoli polli guardano ancora piuttosto scettici attraverso il finestrino che dà sull’aia recintata. All’inizio di maggio fa ancora freddino sopra a Trubschachen, nell’Emmental. Il cielo è coperto e si preannuncia pioggia. In queste condizioni non si fanno uscire i cani, figurarsi dei teneri pulcini.  Ciò che si staglia davanti agli occhi dei polli, è tutto loro: il pollaio grande 30 metri quadrati e il prato recintato di circa 780 metri quadrati tutt’intorno. E devono usarlo, perché vivono in un’azienda Gemma Bio.  Naturalmente, i polli ne sono ignari. Sanno solo che hanno trascorso le prime tre settimane nel pollaio di preingrasso riscaldato, dove inizialmente la temperatura era attorno ai 30 gradi, per poi calare in una  ulteriore fase successiva a 20-25 gradi Celsius. Per questo al momento sembrano poco invogliati a lasciare il bel calduccio del pollaio. I produttori di polli sono tenuti a rispettare tutti questi rigorosi requisiti se vogliono produrre secondo le severe direttive imposte da Bio Suisse e dal programma Coop Naturaplan.

I Kobel, ovvero il padre Andreas, 58 anni, e il figlio Mathias, che di anni ne ha 27, li attuano in sei pollai mobili nei quali posso tenere un massimo di 500 animali ciascuno – vale a dire molti meno dell’ingrasso convenzionale. Allevano un totale di 2.500 polli in sette cicli all’anno, come vengono chiamate le fasi di vita di un pollo da ingrasso. Che si traduce in 17.500 polli bio venduti da Coop sotto il marchio proprio Naturaplan. Una spesa, a quanto pare, ben ripagata per gli allevatori: «Da una parte, la produzione di polli bio è più costosa, ma dall’altra riusciamo a spuntare anche prezzi migliori». 

I polli bio vivono di più Ma cosa distingue un pollo biologico da un pollo da ingrasso convenzionale? Il mangime bio che Kobel somministra ai suoi polli costa quasi il doppio del mangime convenzionale. Inoltre, gli animali hanno molto più spazio a disposizione, che va a ridurre il numero di esemplari per azienda. E poi la vita più lunga. Un pollo convenzionale viene macellato già dopo 30-38 giorni. Un pollo da ingrasso bio solo dopo 63 giorni di vita (perché i cicli si sovrappongono, potendo produrre solo sette cicli in un anno). I polli bio, la loro razza si chiama Hubbard, sono molto resistenti e robusti. Per questo Kobel ne trova di morti nel pollaio solo quando entra in azione l’astore, uccello rapace che non ha paura di spingersi nemmeno all’interno dei pollai. Ma gli allevatori hanno trovato un valido rimedio anche a questo: la radio. «Lasciamo accesa una radio, e finora ha funzionato bene», dice Andreas. Su quale programma “scaccia-astori” si sintonizzino, però, i due non l’hanno voluto rivelare. 

Commento (1)

Grazie per il vostro commento.

Questo commento ha un contenuto sgradevole?

Il testo sarà controllato ed eventualmente modificato o bloccato.

Il vostro commento

Non avete ancora scritto il commento.

Questo campo deve essere compilato. Grazie.

Campo obbligatorio
Questo campo deve essere compilato. Grazie.










Si prega di commentare nel rispetto della nostra netiquette e degli altri utenti.

LEGGI ANCHE…


L'appuntamento quindicinale

Le analisi di Ceroni su Cooperazione

Parliamo d'arte

La rubrica "Il quadro" di Cooperazione



Login con il profilo di Cooperazione

Chiudere
Fehlertext für Eingabe

Fehlertext für Eingabe

Dimenticato la password?