Rebecca Monn con i suoi inseparabili Guappa e Cesar.

La donna vulcano che fa la guardia

Nella vita Rebecca Monn ha fatto la parrucchiera, ha lavorato come animatrice turistica ed è stata pure commessa. Oggi si occupa della sicurezza dell’aeroporto militare di Locarno. — PATRICK MANCINI

Pistola, manganello, spray al pepe. È il look d’ordinanza di Rebecca Monn, guardia e responsabile dei cani da difesa alla base aerea militare di Locarno. Accanto a lei, l’inseparabile Cesar, un pastore belga di 10 anni. Il compagno di mille avventure. «Cesar – dice Rebecca – è in grado di anticipare l’arrivo di qualsiasi estraneo. Di segnalarmelo. È come se avesse un sesto senso». Una sorpresa dopo l’altra
La vita di Rebecca è come uno scatolone pieno di sorprese. Cresciuta nel paesino di Monte, in Valle di Muggio, oggi Rebecca fa la spola tra Saint-Maurice, in Vallese, dove sta seguendo un corso di formazione, e Losone. «E pensare che fino a otto anni fa facevo la parrucchiera», sospira. Poi, una parentesi di sette mesi come animatrice sportiva in un villaggio turistico di Minorca. E al suo rientro in Svizzera la scommessa: fare la scuola reclute. Con l’obiettivo di lavorare come conducente di cani da salvataggio e da difesa. «Ho sempre amato i cani. Li ritengo intelligenti, sensibili. Speciali. Il servizio militare l’ho fatto a Berna. Ricordo le levatacce assurde alle tre di notte; il grigioverde ti forma il temperamento». La tappa successiva di Rebecca è Lucerna, dove, sempre con Cesar a fianco, si forma come agente di sicurezza. Con specializzazione nella difesa. «Cesar mi segue ovunque.
Abbiamo partecipato anche a diverse attività di soccorso. In Ticino è accaduto, ad esempio, in occasione delle frane di Bombinasco e di Davesco. Cercare, assieme al tuo cane, un disperso tra le macerie, ti fa sentire utile. E se poi riesci a vincere la lotta contro il tempo, e contro il destino, la gioia è immensa».

Compiti di responsabilità
Nel 2015, una nuova svolta. A Rebecca vengono simbolicamente consegnate le chiavi dell’aeroporto militare di Locarno. «Da allora, con il mio team, mi occupo della sorveglianza della struttura, 24 ore su 24, per 365 giorni l’anno. Tra le mie mansioni, ci sono le ronde notturne, l’intervento in caso di incendio, i contatti con la centrale di allarme e con le forze aeree». È una persona di carattere, Rebecca. Una donna con gli attributi, che sa ciò che vuole. «A cambiare drasticamente il mio modo di essere è stata l’esperienza come animatrice in Spagna. Prima ero timida, chiusa. Il cambio è stato radicale per me. Mi sono ritrovata in una nuova realtà, senza sapere la lingua del posto.
Mi sono dovuta arrangiare. È lì che il mio cervello ha fatto click». Appassionata di calcio, la 32enne di Losone ha giocato per anni nel Balerna. «Stavo in difesa, mordevo le caviglie alle avversarie, ero coriacea. In poche parole, un osso duro. Sono sempre stata un “maschiaccio”. Fin da bambina, quando giocavo a pallone per strada e andavo nei boschi a costruire capanne. Ho lo spirito dell’avventuriera. E sotto sotto mi ritengo una ragazza fortunata, ho vissuto la mia infanzia in un luogo lontano dal cemento, con poche auto in circolazione. Sono diventata grande in modo sano, in un ambiente rustico, rurale. Ancora adesso adoro fare arrampicata. Oggi, però, il mio hobby principale è legato alla mia professione. I cani, lo ripeto, mi hanno stregata. Non ho più tempo per altre attività». Oltre a Cesar, Rebecca ha accolto in casa sua la piccola Guappa, di 18 mesi. «Anche Guappa è pastore belga. La sto formando, con corsi di addestramento a Meiringen (Berna), in modo che possa sostituire Cesar sul lavoro quando sarà anziano. I cani io me li porto anche in vacanza. Al mare, in montagna. Con Cesar ho pure partecipato a una gara di biathlon in Olanda. Un percorso di agilità in cui bisognava correre, saltare, nuotare. L’esercitazione, soprattutto per quanto riguarda l’obbedienza, è fondamentale per il cane. E serve per mantenere il feeling con il padrone. Io e i miei cani ci capiamo al volo. A volte basta un semplice sguardo».   

Un cassetto pieno di sogni
Rebecca è un vulcano. Una giovane donna spiritosa nella parlata e con la mente flessibile. «A un certo punto mi è capitato di lavorare anche in un negozio di abbigliamento. Mi sono sempre adattata». La 32enne confessa di amare la musica di ogni genere e di non guardare quasi mai la televisione. «Piuttosto che stare sul divano, preferisco muovermi», sostiene convinta, mentre accarezza Cesar e Guappa. «Sapete cosa ho in mente? Mi piacerebbe, un giorno, lavorare con i miei cani nell’ambito del ritrovamento di esplosivi e di sostanze stupefacenti. Sarebbe fantastico. Io amo ogni cosa che faccio. Ho amato anche i miei anni da parrucchiera, ho sempre fatto quello che mi gratificava. Ma non sono la tipa che si ferma. Il mio cassetto è pieno di sogni ancora da realizzare»



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