Rio, una metropoli incastonata tra Oceano e foresta pluviale. Nella foto piccola, il Cristo Redentore che domina la città. (Foto: Aleksander Wicherski)

Rio: foresta tropicale,
spiaggia e Sport

Come spesso accade in occasione dei Giochi olimpici, si ha a che fare con ritardi e imprevisti. Eppure, la metropoli brasiliana merita una visita, prima, durante o dopo lʼevento. — KATALIN VEREB

Che siano grandi o piccoli, grassi o magri, ricchi o poveri, in questa spiaggia tutti sono uguali: tra sabbia, mare e costumi da bagno, le grandi disparità sociali di Rio de Janeiro sembrano sfumare. I banchieri chiacchierano con gli autisti mentre le donne delle pulizie siedono accanto a benestanti imprenditrici. I cariocas, gli abitanti di Rio de Janeiro, sono gente cordiale. Il sole e gli abiti leggeri sono il collante che li tiene uniti. Dʼaccordo, forse questa è una visione fino troppo idealistica; del resto i più ricchi, per prevenire i frequenti furti in spiaggia, cercano di non dare troppo nellʼocchio. Le classi esistono: in diversi tratti di spiaggia un pubblico variegato si incontra, chi è parte di un gruppo socializza con i propri simili. Gli hippie si radunano qui, i senior più in là. Ma i confini sono fluidi: a volte gli hippie sono anche senior. Non a  caso la parola Rio significa fiume, quasi ad indicare che in questa città tutto è un continuo fluire.

Chi desidera esplorare Copacabana, la spiaggia più celebre di Rio, trova nellʼhotel Windsor Atlantica la location ideale. La spiaggia è di fronte lʼalbergo. E proprio quando pensi che posto più bello non esista, scopri il roof garden con bar e piscina e ti senti in paradiso. Un paradiso, sʼintende, ben protetto: di fronte al foyer dellʼhotel a cinque stelle omaccioni dallʼaria marziale vigilano sullʼandirivieni: scena abbastanza tipica a Rio. La metropoli di sei milioni di abitanti è lungi dallʼessere un tranquillo villaggio. Anche se i pericoli non si annidano a ogni angolo, una buona dose di prudenza è raccomandata. Nonostante questo nessuno sembra rinunciare alla vita notturna. Dallʼhotel Windsor Atlantica le principali attrazioni turistiche sono a portata di mano, anche il Lapa, lʼex quartiere a luci rosse diventato un quartiere chic. Uno dei locali più particolari è il Rio Scenarium. Fuori cʼè la fila. Dentro, giovani e meno giovani si danno a balli sfrenati. Neanche a dirlo… a ritmo di samba. Ai tavoli ci sono più locali che turisti.
Michael Nagy, dellʼufficio di promozione turistica di Rio de Janeiro, ha una visione ottimistica: «Negli ultimi anni Rio de Janeiro è migliorata tantissimo». È molto più sicura, anche se raccomanda di essere sempre streetwise, di tenere cioè sempre gli occhi bene aperti. In una giungla come questa ci si deve sempre muovere con cautela e buon senso.


La leggendaria spiaggia di Copacabana

E il termine «giungla» le calza a pennello. Rio è l’unica città al mondo ad avere una foresta pluviale all’interno dei propri confini: il Parco Nazionale di Tijuca. Questa foresta pluviale urbana può essere esplorata in jeep con visite guidate. Al suo interno esistono anche sentieri e aree di sosta.


La scalinata dellʼartista Jorge Selaron.

Direttamente a Rio

Da aprile Edelweiss Air vola direttamente a Rio da Zurigo, venerdì e lunedì. Il volo dura 12 ore.  

Gli indirizzi

  • Hotel Windsor Atlantica sulla spiaggia di Copacabana. Cinque stelle e ottimo servizio.

  • Gourmet-Restaurant Olympe un must per gli amanti della buona cucina. Menu a partire da 100 franchi.

  • Bar Abençoado ai piedi del Pan di Zucchero, un buon indirizzo per concludere in bellezza la giornata.


Virus Zika, da sapere
Un’infezione da virus Zika è asintomatica nel 60-80 per cento dei casi. Nel restante 20-40 per cento possono manifestarsi sintomi moderati, come febbri lievi, esan-temi, mal di testa, dolori articolari e muscolari, talvolta congiuntiviti non purulente o, più raramente, vomito. Il vettore principale di questo virus è la zanzara portatrice della febbre gialla (Aedes aegypti). Sono stati segnalati anche casi di trasmissione del virus per via sessuale.
L’ufficio federale della sanità raccomanda alle donne incinte di consultare il proprio medico e di rimandare il loro viaggio. Inoltre, i viaggiatori che si recano nei Paesi tropicali di qualsiasi continente dovrebbero informarsi sulla situazione epidemiologica della regione di destinazione al momento del viaggio e proteggersi contro le punture delle zanzare.

Per maggiori informazioni:
www.bag.admin.ch
www.safetravel.ch

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Pubblicazione:
mercoledì 30.03.2016, ore 01:00


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