A 69 anni non punta sulla nostalgia

Robert Plant, ex voce degli storici Led Zeppelin, ha ancora il coraggio di percorrere vie non scontate. Ecco il risultato.  — DIEGO PERUGINI

C’è una cosa che ci fa rispettare (e amare) ancora di più Robert Plant. Il fatto che a 69 anni non spinga sul pedale della nostalgia, ma abbia ancora il coraggio e la voglia di cercare avventure musicali non scontate. L’ex voce degli storici Led Zeppelin lo conferma in Carry Fire (Warner), disco suadente e contaminato, lontano dall’hardrock classico e vicino a un’idea cosmopolita di folk, dove si mescolano tradizioni e influssi diversi, dal celtico all’afro. Con lui la superband Sensational Space Shifters, che l’accompagna in un giro del mondo che parte da un singolo avvincente come The May Queen e approda a tracce quasi sperimentali come Keep It Hid.
C’è pure un duetto con un’altra veterana come Chrissie Hynde (Pretenders) nella cover di Bluebirds Over The Mountain, standard degli anni Cinquanta: poteva essere una ruffianata rétro, invece il suono è avvolgente e dilatato, ipnotico e onirico. Praticamente una nuova (e bellissima) canzone. Complimenti.

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