Joos Sutter è soddisfatto dei risultato dello scorso anno – anche perché i numerosi collaboratori hanno fornito un ottimo lavoro.

Robusto e intraprendente,
buon risultato per Coop

Lo scorso anno il commercio al dettaglio si è dovuto confrontare con importanti sfide a causa dello choc dell’apprezzamento del franco. Coop ha potuto tuttavia realizzare un solido risultato con una cifra d’affari di 26,9 miliardi franchi e un utile di 416 milioni di franchi. L’aumento dei clienti dei supermercati rappresenta un segnale confortante, così come la forte crescita del commercio online e i buoni proventi del commercio all’ingrosso. — Markus Kohler

La decisione della Banca nazionale svizzera, nel gennaio 2015, di abbandonare il corso minimo del franco rispetto all’euro ha tenuto sulle spine molti settori dell’economia svizzera. Da allora anche il commercio al dettaglio deve fare i conti con condizioni mutate.

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Come grandi distributori ci assumiamo le nostre responsabilità»

Joos Sutter, presidente della Direzione generale di Coop


Cifra d’affari stabile  
Il gruppo Coop è riuscito ad affermarsi in un contesto difficile: «Malgrado importanti diminuzioni dei prezzi, perdite legate alla forza del franco nel settore estero e il calo del prezzo del petrolio, abbiamo realizzato un utile di 416 milioni di franchi», afferma il capo di Coop Joos Sutter. Si tratta di circa 54 milioni in meno rispetto all’anno precedente. Tuttavia, spiega Sutter: «Per una cooperativa come il gruppo Coop, è più importante che sia mantenuto un buon equilibrio tra un utile appropriato che permetta di guardare con fiducia al futuro e il potere d’acquisto dei nostri clienti, per i quali nel 2015 abbiamo abbassato i prezzi su larga scala». Sutter si sente inoltre responsabile nei confronti dei collaboratori: «Abbiamo potuto evitare tagli al personale, aumentare i salari minimi e procedere a un versamento straordinario a favore della cassa pensione di 60 milioni di franchi».


Sempre più persone in Svizzera frequentano i negozi Coop.

Investimento sui prezzi
Una parte delle perdite dei proventi è legata alla diminuzione dei prezzi, su cui Coop ha investito molto. «Nel 2015, solo nei supermercati Coop, sono stati diminuiti i prezzi di oltre 16mila articoli», afferma il capo di Coop. In molti casi Coop ha precorso i tempi, abbassando i prezzi prima ancora che fossero concluse le trattative con i fornitori. «Questa decisione è andata a discapito del risultato complessivo», spiega Joos Sutter, «ma era stato messo in conto: volevamo dare un segnale forte!». Complessivamente Coop ha abbassato i prezzi nei supermercati, nei negozi specializzati e nel commercio online per 339 milioni di franchi. Nel settore dei supermercati Joos Sutter rileva con soddisfazione che sempre più clienti varcano la soglia dei negozi Coop e che lo fanno sempre più spesso: «La frequenza dei clienti è aumentata di un buon 2,4 per cento», afferma il CEO di Coop. «I grandi sforzi che abbiamo intrapreso per offrire di più ai clienti sul piano della freschezza dei prodotti e della qualità si sono rivelati paganti». In tutti i settori dei prodotti freschi, Coop ha saputo infatti conquistare importanti quote di mercato. Motivo di altrettanta soddisfazione è la crescita dei prodotti con un marchio di qualità per quanto riguarda la sostenibilità, il legame con il territorio e il valore aggiunto in termini nutrizionali.


Bell (affigliata di Coop) si amplia con lʼarrivo di: Hilcona e il Gruppo Eisberg

Marchi di qualità apprezzati
Ne è un esempio l’assortimento con il marchio del commercio equo di Max Havelaar, le cui vendite nel 2015 sono aumentate di oltre il 20 per cento. Anche i prodotti regionali e locali, contrassegnati con il marchio «La mia Terra», hanno incontrato il favore della clientela: «In questo settore abbiamo già raggiunto un fatturato di più di 140 milioni di franchi», rileva il capo di Coop.

Prodotti ittici sostenibili
Inoltre, Joos Sutter è fiero del fatto che Coop riesca a offrire l’assortimento di pesce più sostenibile della Svizzera: «Dalla seconda metà dell’anno scorso siamo leader di mercato in questo settore. Il pesce e i frutti di mare freschi e surgelati in vendita da Coop provengono per il 100 per cento da fonti sostenibili. In tal modo dimostriamo che gli oceani ci stanno seriamente a cuore».

«Fatti, non parole» ampliato 
La conversione dell’assortimento di pesce è solo una delle 50 attività alle quali Coop ha esteso la sua iniziativa per la sostenibilità «Fatti, non parole». «Complessivamente abbiamo adottato 305 misure concrete, di cui beneficiano l’uomo, gli animali e la natura», afferma Sutter.

Associazioni ambientali lodano Coop
Nemmeno alle associazioni ambientali è sfuggito il grande impegno di Coop. Il Wwf nel suo rating ambientale ha riconosciuto a Coop un ruolo di «apripista» tra i commercianti al dettaglio e i grossisti svizzeri. Anche Greenpeace ha lodato Coop per la sua capacità di fare «tendenza» in materia di applicazione di misure per la detossificazione. Coop ha inoltre ricevuto dalla Fondazione svizzera per l’ambiente il Premio per l’ambiente 2015. Sono solo tre esempi di iniziative per cui Coop è stata premiata per i suoi sforzi a favore della sostenibilità.

Alleanze strategiche
Anche la collaborazione di lunga data con partner forti è stata ampliata nel 2015. Coop ha concluso un’alleanza con il Wwf. Scopo comune: sensibilizzare ancora di più i clienti a un consumo sostenibile. Joos Sutter è soddisfatto che Coop nel marzo 2015 abbia stretto un’alleanza altrettanto strategica con la Croce rossa svizzera (CRS). «Come grandi distributori ci assumiamo le nostre responsabilità sociali. Con la CRS aiuteremo persone in difficoltà in Svizzera e all’estero», sottolinea il capo di Coop.

Idee innovative votate al successo
Coop è però innovativa e punta su nuovi modelli anche indipendentemente dai propri partner. Così lo scorso agosto ha aperto le porte del primo punto vendita «Coop to go». All’insegna del motto: «Bontà fresche di giornata da asporto», i clienti possono rifornirsi di prodotti take away preparati al momento. «Le prime due filiali a Zurigo alla stazione Stadelhofen e allo Stauffacher hanno avuto un ottimo avvio superando di gran lunga le nostre attese», afferma il capo di Coop, visibilmente soddisfatto. In primavera apriranno punti vendita a Zugo, nel Neustadtpassage, e due a Zurigo, alla Hauptbahnhof e a Oerlikon. Joos Sutter spiega qual è l’obiettivo di Coop: «Entro cinque anni i punti vendita Coop to go in tutta la Svizzera dovranno essere 50».



Leader dell’elettronica di consumo  
La forza dei negozi online, ma anche del servizio nelle filiali e dello sviluppo delle funzionalità cross channel hanno permesso a Interdiscount, Fust, Nettoshop e Microspot.ch di aumentare le loro quote di mercato nel settore duramente conteso dell’elettronica di consumo. «Con un utile netto di quasi due miliardi siamo leader incontrastati del settore», constata con soddisfazione Sutter.


Anche nellʼambito dellʼelettronica di consumo Coop ha motivo di rallegrarsi: in questo settore si trova
al primo posto con, tra gli altri, Interdiscount.

Prospettive del commercio online  
Tutti concordano sul dire che il commercio online rappresenta un mercato per il futuro altrettanto importante. Negli oramai 23 negozi online del gruppo Coop nel settore del commercio al dettaglio gli affari vanno a gonfie vele. «Nel settore online abbiamo potuto aumentare il nostro ricavo netto in termini nominali di quasi il 14 per cento», afferma il capo di Coop. Fortemente cresciuto è ad esempio Microspot.ch con quasi il 18 per cento, ma anche il supermercato online Coop@home aumenta ogni anno la propria cifra di affari. Coop ha inoltre lanciato assieme a Swisscom la piattaforma online Siroop.ch.  «Siccome l’avvio del progetto pilota nella Svizzera tedesca ha superato le nostre aspettative, la piattaforma sarà resa disponibile in tutta la Svizzera ancora entro l’anno, offrendo così un grande centro commerciale virtuale per un’esperienza unica di shopping online», sostiene il capo di Coop.

Maggioranza di Hilcona in mano a Bell  
Con il nuovo format Coop rafforza il proprio primato nel comparto convenience, il settore del cibo pronto da consumare. A ciò contribuisce, oltre al centro di competenza culinaria Betty Bossi di proprietà di Coop, l’azienda Hilcona, che dal maggio 2015 appartiene per il 51 per cento al gruppo Bell, detenuto a sua volta da Coop. Il punto di forza di Hilcona è rappresentato soprattutto dalla produzione di cibi pronti all’uso. «Crediamo che questo comparto sia un mercato dal grande potenziale molto promettente per il futuro», afferma Joos Sutter.L’attualità dell’ultima ora permette inoltre di annunciare due nuovissime acquisizioni. Per il 1° marzo 2016 Bell rileva il gruppo austriaco Huber, specializzato nella produzione di carne di pollame di qualità, che vanta una posizione di eccellenza sul mercato austriaco e tedesco. Un mese più tardi si unirà a Bell il gruppo Eisberg, esperto nella produzione di insalata verde fresca e di piatti a base di insalata fresca. «Le due aziende si sposano alla perfezione con il nostro portafoglio convenience», sottolinea Sutter. Entrambe le acquisizioni avvengono fatta riserva dell’approvazione delle competenti autorità di tutela della concorrenza.
 
Commercio all’ingrosso di successo
Anche il nostro comparto del commercio all’ingrosso, con il gruppo Transgourmet attivo in tutta Europa, ha conosciuto uno sviluppo considerevole. «Questo settore è un importante pilastro della nostra azienda. I proventi del commercio all’ingrosso si sono ripercossi in maniera positiva sul risultato complessivo di Coop», annuncia con piacere Sutter. La filiale si rivela redditizia in tutti i paesi e consolida la sua posizione al secondo posto del commercio all’ingrosso europeo.

Transgourmet in crescita
Transgourmet sviluppa inoltre sempre più le sue capacità e le sue competenze.  Nel corso dell’anno sono state così inglobate alcune nuove aziende, ad esempio all’inizio dell’anno la maggioranza della Sump & Stammer International Food Supply, attiva nelle forniture per catene alberghiere internazionali e per navi da crociera. Nell’agosto 2015 si è aggiunta la tedesca EGV Unna AG, specializzata nelle forniture del commercio all’ingrosso e, nel novembre 2015, il gruppo Frischeparadies. Quest’ultimo occupa una posizione di rilievo nel mercato dei prodotti alimentari e gastronomici di qualità in Germania. Anche nel nuovo anno Transgourmet persegue una strategia espansiva: attualmente sta rilevando C+C Pfeiffer, l’azienda leader sul mercato all’ingrosso austriaco della gastronomia. Oltre alla Svizzera, la Francia, la Germania, la Polonia, la Romania e la Russia, anche l’Austria farà così parte dei paesi in cui opera Transgourmet.


I camion di Transgourmet sono sempre più presenti in Europa: prossimamente riforniranno anche lʼAustria.

Investimenti in Svizzera
Il gruppo Coop non investe però solo all’estero. Anche in Svizzera Coop compie al momento investimenti miliardari in numerosi progetti nell’ambito della logistica. Solo tre esempi: si sta continuando a lavorare alla gigantesca centrale di distribuzione di Schafisheim, a Jegenstorf viene creato un nuovo centro logistico per Interdiscount e Microspot.ch e a Pratteln sta sorgendo il nuovo polo logistico e produttivo. 

Il bilancio personale
Quale bilancio trae il capo di Coop Joos Sutter dai risultati dell’anno appena trascorso? «Siamo riusciti a fronteggiare con iniziative e innovazioni coraggiose grandi sfide, rafforzando e ampliando le nostre competenze in tutti i settori», precisa Sutter. Il capo di Coop guarda avanti con fiducia: «In questo modo abbiamo gettato le basi per gli sviluppi futuri».

Foto: Heiner H. Schmitt, mad

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lunedì 29.02.2016, ore 00:00