Roger Waters, tra rock e critica sociale

Per i fan dei Pink Floyd è un album molto atteso. Il ritorno di Roger Waters, eminenza grigia dello storico gruppo inglese, nonché autore di gran parte del famoso “The Wall”. — DIEGO PERUGINI

Un artista (e un uomo) complesso e scorbutico, ossessionato dal tema della guerra e dalla perdita del padre, scomparso dopo lo sbarco di Anzio, in Italia, nel 1944 e più volte ricordato nella sua poetica. In Is This The Life We Really Want? (Sony), nuovo lavoro solista da 25 anni a questa parte, Waters ribadisce la sua vena polemica e apocalittica sulle miserie e le ingiustizie dei nostri tempi (critiche a Trump incluse). Tra sprazzi rock, ballate sontuose, effetti e rumori, divagazioni psichedeliche, citazioni dei Pink Floyd e un uso più parco delle chitarre, ne deriva un concept album impegnato e impegnativo, che solo nel finale trova un momento di serenità in una lunga e toccante suite sul potere rigenerante dell’amore. Da ascoltare con attenzione, leggendo i testi e col supporto di un buon hi-fi.  Diego Perugini

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