Romeo e Giulietta "made in Ticino"

La Pop Music School di Paolo Meneguzzi presenta la famosa tragedia di Shakespeare in versione «pop», dal 22 al 24 maggio al Palazzo dei Congressi di Lugano. — GIANLUCA BLEFARI

PROVA A VINCERE I BIGLIETTI!

«Mi chiamo Omar Gueye e interpreto il ruolo di Romeo. Le persone che ho a fianco a me sono due ragazze, Lorenza Guatteri e Anna Vanzo, che interpretano il ruolo di…. Giulietta». Ma come, due Giuliette? Sì, è una versione sui generis della celeberrima opera di Shakespeare. Vogliamo scoprire di più e, dopo aver scambiato due chiacchiere con i giovani attori protagonisti, finita la brevissima  pausa tra una scena e l’altra, ci intrufoliamo dietro le quinte delle prove. Cerchiamo di parlare con qualcuno per ottenere maggiori delucidazioni, ma non è facile, perché c’è grande fermento al Cinema-Teatro Plaza di Mendrisio: decine di giovani su un palco gremito recitano e cantano a squarciagola, applicandosi in complesse coreografie. Tutto questo sotto l’attenta supervisione dei coach, entusiasti e concentrati nel tirare fuori il meglio dai loro giovani allievi.

Sono le prove del musical «Romeo & Juliet» prodotto dalla Pop Music School di Paolo Meneguzzi, in cartellone al Palazzo dei congressi di Lugano dal 22 al 24 maggio. «Uno spettacolo dall’energia pop. Tanta roba!», afferma il giovane Massimiliano Di Paolo (nel ruolo di Tebaldo) Lui è uno dei 54 attori aspiranti professionisti, selezionati all’interno di un casting che ha visto la partecipazione di centinaia di persone.


Il produttore Paolo Meneguzzi segue attentamente lo svolgimento delle prove.


La storia rivisitata
La famosa tragedia shakespiriana è stata riproposta in mille modi. Ne sono coscienti gli autori, e il produttore Paolo Meneguzzi in primis, che a ci spiega: «Romeo e Giulietta hanno ispirato ed ispirano un sacco di artisti. Noi però con questo spettacolo vogliamo lanciare un messaggio nostro, con un concetto importante ed attuale, che non voglio svelare in pieno. Forse è un’operazione un po’ rischiosa, ma è anche nel nostro modo di essere artisti: esprimerci in libertà. Ci saranno delle belle sorprese…».


Lorenza Guatteri (Giulietta), Dominic Lo Russo (Paride) e Stefano Como (il frate) in un momento delle prove.

Anche la regista Margherita Remotti, navigata professionista del teatro e insegnante di recitazione, ci conferma il carattere un po’ fuori dalle righe della loro versione dell’opera: «La storia originale c’è e lo sviluppo fondamentale della trama resta sostanzialmente invariato, ma abbiamo voluto rendere lo spettacolo prima di tutto contemporaneo, e in secondo luogo abbiamo inserito dei momenti farseschi, che non abbassano però il tono e l’energia della trama originale». Il carattere unico e particolare di questa produzione traspare anche dalla scelta dei costumi, che presentano «elementi di contrasto tra stile militaresco e romanticismo», come sottolinea la costumista Gloria Zingali, appena uscita dagli studi di sartoria e su cui Paolo Meneguzzi ha deciso di scommettere: da fan del cantante a sua collaboratrice.  



Mauro Marchese prova le coreografie con gli attori sul terrazzo della palestra di Mendrisio.

Musiche e testi originali

Insomma, un’opera assolutamente unica. Anche le canzoni che accompagnano il musical (saranno anche disponibili in un CD) sono originali e firmate dal cantautore Simone Tomassini in collaborazione con Meneguzzi. Fernando Coratelli si è invece occupato della stesura dei testi e della storia: «Normalmente lo scrittore è un po’ sfigato», ci dice ridendo, «nel senso che sta sempre da solo, nella sua stanza. In questo caso, però, è stato bello poter collaborare in un team e mettere insieme le nostre capacità». E riguardo alla storia? Cosa avviene di particolare in questa vostra versione della tragedia? «Quello che ti posso dire è che si tratta di meta-teatro, ovvero di teatro nel teatro: un gruppo di attori decide di mettere in scena la tragedia di Shakespeare e si troverà davanti a un muro, come due eserciti in una guerra contemporanea» racconta Fernando Coratelli. «In ogni caso la sfida, la cosa complessa nello scrivere i testi delle canzoni per un musical sta nel fatto che queste devono essere funzionali nel mandare avanti la storia. Non è come scrivere una singola canzone d’amore». «Beh, anche per la musica è lo stesso discorso» gli fa eco Simone Tomassini. «Nella scena della morte di Giulietta, per esempio, è inevitabile un abbassamento del ritmo, mentre nelle scene di movimento e di danza, bisogna avere un approccio più rock e dance. Ma per fortuna in questo senso abbiamo avuto come supporto le competenze di Mauro, il coreografo».  



La regista Margherita Remotti e Stefano Como nel ruolo del frate. 

Una coreografia imponente

«Questi sono i miei “animali-ballerini”» dice scherzosamente Mauro Marchese dall’alto della terrazza delle palestre di Mendrisio, luogo dove si provano le scene più complesse e corali. «Anche se sembra muovano le braccia a caso, hanno un’eleganza e una leggiadria inconfondibili». Il brillante e talentuoso coreografo, cresciuto artisticamente a fianco di Paolo Meneguzzi, protagonista di importanti produzioni italiane come gli spettacoli di Crozza e di Pintus, è il responsabile di queste coreografie così complesse e articolate. A detta della regista, si pongono sulla falsa riga dei lavori di teatro sperimentale realizzati da Tim Robbins e dalla sua ”Actors’ gang”. Come nelle opere del regista statunitense, infatti, anche qui tutti gli attori saranno sempre sulla scena, lavorando come un corpo unico. Ma si può sapere di chi è stata l’idea di realizzare uno spettacolo così ambizioso? «È colpa mia» confessa Sara Orlacchio, vocal coach e assistente alla regia. «È un sogno che si realizza vedere oggi questo progetto che prende forma».  Sara si occupa in primo luogo di tirare fuori le potenzialità vocali degli attori. Lei è una delle tante professioniste dello spettacolo che ha seguito come una brava maestra i giovani aspiranti attori in questa avventura.


L’entusiasmo degli artisti dopo la fruttuosa giornata di prove.

La Pop Music School

Un team di insegnanti appassionato, affiatato e soprattutto focalizzato sulla crescita artistica e professionale dei propri allievi. Una passione per l’insegnamento confermata dalle parole della regista: «È bello vedere dei volti felici ed allegri, grati per il lavoro che stanno facendo e per quello che stanno imparando. È la cosa più bella che possa capitare nel mio lavoro». La Pop Music School è «molto “scialla”, tranquilla e moderna», dichiara Meneguzzi descrivendo la scuola che ha fondato due anni fa: «Ho voluto crearla su misura per me. È quello che avrei voluto incontrare nel corso della mia crescita artistica e professionale». Un luogo dove si cerca di «realizzare i sogni dei ragazzi». Ma senza montarsi la testa e restando con i piedi per terra. Il produttore del musical ci tiene a sottolineare come l’importante nella vita sia prima di tutto avere una passione sana per la musica, stare bene con se stessi ed essere felici. In questa scuola non si vuole assolutamente trasmettere l’obbiettivo sbagliato, cioè quello di essere famosi e ricchi. «Che tu sia a Sanremo o in cantina a suonare, l’emozione deve essere sempre la stessa». 

In palio 20x2 biglietti (data del 24.5)

Per vincere basta inviare un SMS con la parola chiave WINI, il vostro nome, cognome e indirizzo, al n. 2667 (fr. 1.–) o comunicarcelo allo 0901900004 (fr. 1.– da rete fissa).

Termine d’invio: 15 maggio 2017, ore 16.

Non si tiene corrispondenza. Escluse le vie legali. Inoltre giovedì 18 a partire dalle ore 18, per ogni spesa superiore a 100 franchi effettuata alla Coop del centro commerciale Mercato Resega di Canobbio a Lugano, i clienti riceveranno in omaggio alla cassa due biglietti validi per la zona bianca del palazzo dei Congressi. Non cumulabile e previo esaurimento.

Per giocare gratuitamente clicca qui!

Commento (2)

Grazie per il vostro commento.

Questo commento ha un contenuto sgradevole?

Il testo sarà controllato ed eventualmente modificato o bloccato.

Il vostro commento

Non avete ancora scritto il commento.

Questo campo deve essere compilato. Grazie.

Campo obbligatorio
Questo campo deve essere compilato. Grazie.










Si prega di commentare nel rispetto della nostra netiquette e degli altri utenti.

LEGGI ANCHE…


L'appuntamento quindicinale

Le analisi di Ceroni su Cooperazione

Parliamo d'arte

La rubrica "Il quadro" di Cooperazione



Login con il profilo di Cooperazione

Chiudere
Fehlertext für Eingabe

Fehlertext für Eingabe

Dimenticato la password?