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Sapori del Sud
per buongustai al Nord

A Pernes-les-Fontaines, a due passi da Avignone, i meloni della linea Primagusto maturano al sole della Provenza. Una visita al produttore Michel Lauzier.

Ci sono regioni in cui tutto sembra più colorato, più luminoso, più allegro, più romantico, più delizioso che altrove. La Provenza è una di queste regioni. Le sue cicale, i suoi campi di lavanda, i suoi tartufi, i suoi frutti e i suoi meloni maturati al sole sono tutti ambasciatori di una regione insieme incantata e incantatrice, ma soprattutto una regione con cui madre natura è stata molto generosa.
 
«Vede, qui è tutta una questione di terroir», dice sorridendo Michel Lauzier mentre ispeziona le sue piantagioni di meloni con sistema a tunnel chiamate melonnière. «I meloni, qui dentro, sono perfettamente a loro agio», aggiunge con il tipico accento musicale del Sud. Infatti, a pochi giorni dalla loro completa maturazione, i meloni della famiglia Lauzier cominciano già a sfoggiare tutte le loro qualità.

«Ci troviamo nel Vaucluse, in una zona molto particolare, in cui l’aria del Mont Ventoux incrocia quella della valle del Rodano, una regione dove la terra è calcarea e le condizioni climatiche – freddo di notte, caldo di giorno – sono ideali per far nascere frutti gustosi e perfetti. A tutto questo aggiungete un’eccellente insolazione e otterrete il terroir di cui vi parlavo prima». Nella regione di produzione detta del melone di Cavaillon, Lauzier coccola ogni anno i suoi meloni della Charente. «Il melone di Cavaillon è una designazione che comprende varietà di diversa provenienza, tra cui quella della Charente. La maggior parte della nostra produzione verrà certificata con il marchio Primagusto. Quest’anno, con la meravigliosa primavera che abbiamo avuto, i meloni saranno davvero eccelsi».

Parola d’intenditore: Lauzier vanta infatti un know-how tradizionale davvero unico, che viene trasmesso di generazione in generazione per il piacere di tutti i buongustai e i golosi. «Forniamo i nostri meloni a Ventoux Fruits il quale, mosso dall’intento di preservare e far conoscere questo terroir autentico, commercializza i nostri prodotti da Coop. Con solo due ettari e mezzo posso garantire prodotti di una qualità elevatissima, ma bisogna anche che qualcuno me li compri. La sopravvivenza di piccole aziende come la nostra dipende da questo».

I meloni di Charente Primagusto vengono piantati all’inizio di marzo e vengono raccolti attorno all’inizio di giugno. «Accade tutto molto in fretta. La pianta decide di far maturare i suoi meloni improvvisamente, e in quel momento bisogna essere pronti a reagire. Occorre infatti raccogliere l’80% dei frutti in soli due giorni. Lo dico sempre: il melone è uno sport estremo!».

Gallerie dove il calore può diventare soffocante, una raccolta effettuata a mano secondo un metodo tradizionale rasoterra, una corsa contro il tempo per ottenere il meglio dai frutti: non c’è dubbio, il melone è un frutto che bisogna meritarsi. «Quanti meloni può produrre una pianta? Se viene ben nutrita, non è raro ottenere sei-otto meloni, tanto più che queste piante non hanno bisogno di molta acqua. Le coltiviamo in particolari gallerie per proteggerle dal vento e soprattutto dal freddo. E se per due o tre giorni non c’è sole, le piante entrano in una fase di stand-by. Una vera disgrazia, giacché smettono di nutrirsi. Non bisogna dimenticare che il melone è originario dell’Africa: il suo motore è il sole. Senza sole, niente raccolto».

Melone Charentais
In cucina e per la salute

Come aperitivo all’ombra di un pergolato, o sotto forma di spiedini di frutta, a colazione, come sorbetto o per accompagnare i gamberoni alla griglia: il melone è un frutto versatile in cucina. Il suo elevato contenuto d’acqua (circa il 90%) regala un apporto calorico molto basso. Ricco di provitamina A e di vitamina C, il melone è anche ricco di potassio, a cui si devono effetti diuretici particolarmente benefici. Se è ben maturo, lo si può conservare dai due ai tre giorni nel cassetto della verdura del frigorifero. Va conservato preferibilmente avvolto in una pellicola trasparente, affinché non trasmetta il suo odore ad altri alimenti.

Melone Charentais
In cucina e per le vitamine

Come aperitivo all’ombra di un pergolato, o sotto forma di spiedini di frutta, a colazione, come sorbetto o per accompagnare i gamberoni alla griglia: il melone è un frutto versatile in cucina. Il suo elevato contenuto d’acqua (circa il 90%) regala un apporto calorico molto basso. Ricco di provitamina A e di vitamina C, il melone è anche ricco di potassio, a cui si devono effetti diuretici particolarmente benefici. Se è ben maturo, lo si può conservare dai due ai tre giorni nel cassetto della verdura del frigorifero. Va conservato preferibilmente avvolto in una pellicola trasparente, affinché non trasmetta il suo odore ad altri alimenti.

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Testo: Sophie Dürrenmatt
Foto: Darrin Vanselow

Pubblicazione:
lunedì 16.06.2014, ore 00:00


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