Selina Fieni e la piccola Norah approfittano del sole per giocare all’aperto.

Incontro con Selina Fieni

Madre felice di due bimbi, è anche una «mamma part time» per gli oltre trenta bambini dell’asilo nido che ha cofondato pochi anni fa.

Nella vita, mi è stato chiesto più volte come mai avessi scelto di occuparmi di bambini e la risposta è sempre stata che un motivo preciso non c’è, se non che me lo sono sempre sentito dentro. L’istinto materno è nato assieme a me, fa parte della mia essenza». Il mio incontro con Selina Fieni inizia con questa riflessione sulla natura del suo percorso umano e personale… Siamo sedute nell’angolo di paradiso caronese dove Selina abita con Andrea e i loro due figli, Zeno e Norah. Di tanto in tanto, il mio sguardo si posa sulla vista del lago e della natura rigogliosa circostante, dandomi un’istantanea sensazione di pace e di felicità.


Non appena è uscita dalla sua infanzia, Selina ha sentito l’impulso di occuparsi di bambini… «A dodici anni ho iniziato a fare babysitting e, negli anni successivi, mi sono occupata di moltissimi bambini del mio paese, Carona», racconta. Guidata da questo istinto, lungo il suo cammino verso l’età adulta, ha continuato a fare esperienze e formazioni, in vari luoghi della Svizzera, legate alla cura dei cuccioli di uomo. Dopo varie fasi lavorative, scopre che occuparsi della fascia che va dagli zero ai quattro anni è quello che la fa sentire più felice e così inizia a lavorare come educatrice negli asili nido.

Resta aggiornato sui nostri contenuti, iscriviti alla Newsletter.

Mamma a casa e al lavoro
Il 2009 ha rappresentato un momento di svolta… «Ho avuto l’opportunità di partecipare, assieme alla mia collega Sofia Franzoni, al progetto di apertura del Nido Primi Passi per l’azienda farmaceutica IBSA – racconta Selina –. Un’esperienza estremamente arricchente che continua tutt’ora a crescere e a maturare». Oggi il Nido, aperto sia per i bambini degli impiegati dell’azienda che agli esterni, ospita più di trenta bambini, di oltre quattordici nazionalità. «Il mondo dell’educazione, così come la realtà delle famiglie, è in continua trasformazione e anche il nostro team di educatrici evolve e migliora grazie a continue formazioni – spiega l’educatrice – . Nel nostro lavoro ci teniamo a offrire un’attenzione mirata, a prenderci cura di ogni bambino nella sua unicità, accogliendo assieme a lui, la sua storia, la sua realtà famigliare e le sue attitudini naturali». Per Selina, impegnata lavorativamente al 50%, i pomeriggi che passa al Nido sono uno spazio prezioso e importante, dove vive e sviluppa aspetti di se stessa che vanno oltre il suo ruolo di mamma a casa.


«Trovo molto importante che le mamme, così come i papà, si ritaglino degli spazi per sé dove poter espandere e sperimentare sfumature della vita anche al di fuori delle quattro mura famigliari – sottolinea – per poi poter tornare dal proprio compagno e dai bambini con nuova energia da condividere». Selina mi spiega che lei e il compagno Andrea, che lavora in ambito sociale, hanno trovato un equilibrio perfetto combinando il 50% di lei al 75% di lui… E anche la vicinanza e la presenza dei nonni è una grande risorsa. «Sia io che mio marito sentiamo fortemente il nostro ruolo di genitori e ci teniamo ad essere entrambi molto presenti per i nostri bambini. Trovo triste quando i figli vedono il papà solo in briciole di tempo rubate a giornate lavorative troppo intense  – confida –. Inoltre, il tempo che ci siamo presi grazie alla scelta di lavorare meno ci permette di occuparci di un progetto di vita che prevede di essere sempre più sostenibili e autosufficenti». La giovane famiglia, infatti, vive immersa in un contesto naturale che gli offre uova fresche e verdure dell’orto, inforna il pane ogni giorno e ha riattato la casa secondo le norme dell’eco-sostenibilità. Selina, infatti, è convinta che essere dei buoni genitori significa anche dare il buon esempio ai propri figli, assumendo un comportamento sensibile e rispettoso della natura.

«

Mi sono occupata di moltissimi bambini del mio paese
»

Rete di sostegno per le famiglie
«Zeno è arrivato quando avevo 30 anni, Norah invece è nata un anno e mezzo fa – racconta con gli occhi innamorati –. Dare la vita ai miei due bambini mi ha reso una donna completa, realizzata. È una sensazione di pienezza difficile da spiegare a parole: posso solo dire che auguro ad ogni donna di viverla». La realtà di paese non fa che contribuire alla serenità della famiglia… «A Carona, grazie alle numerose nuove famiglie che vi abitano, si è creata una rete di sostegno, amicizia e condivisione molto bella e preziosa – dice Selina –. Tanto per i genitori quanto per i bambini è importante avere ambiti comunitari in cui incontrarsi. Nelle città, anche se è più difficile, esistono dei punti di riferimento ai quali le famiglie possono fare ricorso». Selina si riferisce in particolare alle svariate associazioni e strutture disponibili sul nostro territorio destinate a sostenere le famiglie, come www.infofamiglie.ch. Oggi, muovendosi su e giù dalla montagna, tra la sua realtà familiare e quella lavorativa, Selina è una donna e una mamma realizzata e felice. La saluto portando con me il suo sorriso caloroso, una sferzata di ottimismo e tutta la bellezza del luogo in cui vive.

Commento (0)

Grazie per il vostro commento.

Questo commento ha un contenuto sgradevole?

Il testo sarà controllato ed eventualmente modificato o bloccato.

Il vostro commento

Non avete ancora scritto il commento.

Questo campo deve essere compilato. Grazie.

Campo obbligatorio
Questo campo deve essere compilato. Grazie.










Si prega di commentare nel rispetto della nostra netiquette e degli altri utenti.

TESTO: Keri Gonzato

FOTO: Annick Romanski

Pubblicazione:
lunedì 04.05.2015, ore 00:00


Login con il profilo di Cooperazione

Chiudere
Fehlertext für Eingabe

Fehlertext für Eingabe

Dimenticato la password?