Il cuoco Hicki ha finito: il Feijão, la Farofa, il riso, la vinaigrette e la carne sono pronti per essere mangiati. Adesso la serata calcistica brasiliana può iniziare.

Non esistono feste
se non c'è Caipirinha

LA CUCINA — Il calcio, la musica, il ballo e le grigliate di carne. E anche i contorni sono importanti, preparati con amore. E se gioca la Nazionale... Scopriamolo insieme a un gruppo di brasiliani!

Olá, como estão, tudo bom?» Marcia Enz, brasiliana di nascita, è intenta a salutare amici, conoscenti e familiari in arrivo. È un susseguirsi di risate, baci e abbracci. Nel centro giovanile e per il tempo libero di Uster, Marcia, sua sorella Lene e gli altri sono alle prese con i preparativi per la festa organizzata dalla loro associazione Brasil-Uster-Tropical. In programma, una sfilata di moda, tante bibite e naturalmente anche cibo a volontà. Tutto tipicamente brasiliano.

Il  cuoco brasiliano Luis Henrique Scholl è già ai fornelli e sta tritando pomodori, peperoni, erba cipollina e coriandolo. In una grossa padella sono stati già cotti i “Feijão” (vedi ricetta) con l’aggiunta di acqua e sale e vicino al fornello ci sono grossi pezzi di carne insaporiti con sale marino. Hicki, così viene chiamato da tutti, lavora in realtà come cuoco a Neuchâtel. Ma quando la comunità brasiliana si riunisce, si reca a Uster per cucinare per i suoi amici. Marcia e Lene discutono con lui degli ultimi preparativi, danno una mano qua e là e continuano a canticchiare una canzone.

Entrambe sono in Svizzera da oltre venti anni ed entrambe sposate con un «gringo», come dichiarano sorridendo. Le due sorelle sono cresciute con altri nove tra fratelli e sorelle a Salvador da Bahia e hanno seguito in Svizzera la sorella maggiore che si era innamorata di un svizzero. «Sono venuta a trovarla in Svizzera anche perché volevo imparare il tedesco», racconta Lene. «E cosa è successo? Mi sono innamorata di un “gringo”», afferma ridendo e scuotendo la sua bella chioma.  Nel frattempo è sposata da 25 anni, ha due bambini e all’interno dell’associazione si occupa principalmente di integrazione. «Eppure ho dovuto farne di sacrifici per adattarmi», afferma con un’espressione furbetta. «Mi è toccato fare escursioni, arrampicarmi sulle montagne e anche sciare!».

Insieme a Lena e Marcia, altre quattro sorelle e un fratello vivono in Svizzera. Sono venuti tutti per partecipare a questa serata; è arrivata persino la mamma dal Brasile. Anche Hans, il marito svizzero di Marcia, dimostra di sentirsi perfettamente a suo agio all’interno di questo bel quadretto familiare che sprizza allegria da tutti i pori. Dietro al bancone dà una mano a preparare le prime Caipirinha (vedi ricetta) e offre agli ospiti succhi di guaranà. Nel frattempo Hicki salta in padella i Feijão (fagioli occhio nero) cotti in precedenza insieme alla pancetta a cubetti, la cipolla, i peperoni e i pomodori a dadini, il coriandolo e l’erba cipollina. «In Brasile, al posto della pancetta si utilizza più che altro carne di manzo essiccata, ma qui è difficile trovarla», spiega Hicki. In una seconda padella scioglie un po’ di burro, poi aggiunge dell’olio e vi fa imbiondire le cipolle. 

Poi versa la farina di manioca, la fa imbrunire lievemente e infine completa il tutto con gli acini d’uva. Questa specialità si chiama Farofa e va accompagnata alla carne. «Visto che sta per arrivare un temporale, per la cottura alla griglia ci tocca improvvisare», afferma Lene. Hicki ha arrostito leggermente in padella dal lato del grasso i grossi pezzi di lombata di manzo, insaporiti precedentemente nel sale. Taglia la carne per il lungo e cuoce i pezzi alla griglia utilizzando una teglia appoggiata sopra il fornello a gas. «Così la carne resta straordinariamente tenera e succosa», spiega lo chef. Il tutto viene servito con i Feijão, la Farofa, il riso e una vinaigrette di pomodori, peperoni, cipolle, erba cipollina e coriandolo.

Molto invitante è anche il «Pudim de Leite» (budino di latte) che i brasiliani servono come dessert. «In Brasile, la maggior parte delle famiglie ha una cucina grande dove ci si incontra, si cucina e si mangia insieme», afferma Marcia. E naturalmente dove si guardano anche le partite di calcio. Ma i brasiliani non sono ancora soddisfatti delle performance della loro Nazionale. «I nostri giocatori devono giocare ancora meglio, visto il fiume di soldi investito nel calcio invece che nella sanità o nell’istruzione». 

Feijão

Ingredienti
Per 4 persone

- 250 g di fagioli occhio nero
- 2 peperoni (rossi e gialli)
- 2 pomodori
- 1-2 cipolle
- Coriandolo ed erba cipollina
- Pancetta a dadini

Preparazione

Cuocere i fagioli in acqua salata per circa 40 minuti. Tritare finemente peperoni, pomodori, cipolle, coriandolo ed erba cipollina. Ungere la padella con l’olio e rosolarvi la pancetta a dadini e le cipolle, aggiungere poi i peperoni, i pomodori, l’erba cipollina e il coriandolo e infine i fagioli sgocciolati. Lasciar cuocere brevemente, aggiustare di sale e pepe e servire.


Caipirinha

Ingredienti
Per 1 bicchiere


- 2–3 limette
- 1 c. di zucchero di canna
- 4 cl di Cachaça
- Ghiaccio tritato

Preparazione

Tagliare la limetta a spicchi (togliere il bianco centrale). Riempire un bicchiere grande con la limetta, aggiungervi lo zucchero di canna e schiacciare con un pestello. Aggiungere la Cachaça e riempire con il ghiaccio tritato. Guarnire con uno spicchio di limetta e servire.

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Testo: Martina Gradmann
Foto: Christoph Kaminski

Pubblicazione:
lunedì 07.07.2014, ore 00:00


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