Tutti pazzi per lo Snowbike

SPORT INVERNALE— Sarebbe esagerato parlare di una nuova tendenza. Ma da quando le snowbike non si chiamano più skibob, sono molto più richieste. Abbiamo cercato di scoprirne le ragioni a Giswil (OW).

Nelle prime curve procedo con prudenza, quasi con paura. È una sensazione strana quella che si prova stando seduti sulla snowbike. Star seduti in un paesaggio innevato. Fino ad ora mi era capitato solo sulle seggiovie, e in salita. E adesso invece si scende. Mi trovo alla stazione sciistica di Mörlialp a Giswil (OW) per testare questo sport che suona moderno e cool, ma che in fondo non è una novità. Un tempo gli sportivi conoscevano questo oggetto dapprima con il nome di gemel poi di skibob, oggi suona un po’ più inglese, snowbike, appunto. La snowbike in fondo è facile, easy potremmo dire. Chi sa sciare o pratica dello snowboard, imparerà a muoversi velocemente anche con la snowbike. Oggi è Marcel Frangi, responsabile della scuola di sci Mörlialp, ad iniziarmi alla disciplina. Ho quattro sci su cui posso contare: due sotto la snowbike al posto delle ruote e due più corti ai piedi. All’inizio sono un po’ teso, conduco un po’ maldestramente la snowbike e mi chiedo: «come faccio a frenare?». Immancabilmente mi alzo e inclino gli sci nella neve. Ho frenato. Marcel sorride: «Devi usare i bordi degli sci della snowbike, è meno faticoso». 

Le ulteriori curve vanno già meglio. Sento che posso fare affidamento sugli sci sui quali sono seduto e procedo con la tecnica che ho imparato grazie allo sci. Piano piano acquisto dimestichezza: curva a destra, frenata, curva a sinistra, frenata... Alla discesa successiva sento già l’effetto carving. Poca pressione sulle ginocchia e lascio disegnare la curva dai bordi degli sci della snowbike. Funziona! Mi miglioro e scendo sempre più veloce e sicuro. Anzi, forse sto scendendo più veloce di quanto dovrei. E che cosa succede se cado? La snowbike è generosa: perdona parecchi errori. Appena diventa un po’ instabile, basta fare più pressione sugli sci ai piedi per correggere la direzione. 




Il divertimento si fa sempre più grande. La snowbike permette una discesa scorrevole. I dossi della pista si affrontano con facilità se si è già sciatori. I pendii ripidi ben presto non sono più una difficoltà e ormai padroneggio bene la frenata. Dopo due ore, il monitore si congeda, ma io non ho ancora intenzione di smettere: «Tengo ancora per un po’ la snowbike, ve la riconsegno più tardi». Il divertimento aumenta ad ogni discesa, così come la padronanza del mezzo. 

Il piacere di sciare seduti

Chi volesse provare una snowbike, farebbe bene la prima volta a noleggiarne una. Infatti, una snowbike nuova costa sui 1.000 franchi. Prendere lo sci-lift non è un problema: si trascina senza problemi la snowbike di 8 kg. Sulle seggiovie invece, la salita è un po’ meno pratica, ma comunque fattibile. 

Anche questa giornata sta ormai volgendo al termine. Ho riconsegnato la snowbike  e mi appresto a un’ultima discesa con i miei classici sci. Sto facendo la fila allo sci-lift. «Che noia – sto pensando – se avessi ancora la snowbike ora potrei aspettare standomene comodamente seduto».

ORIGINI E INFO PRATICHE: Christian Bühlmann era un falegname invalido nato nel canton Berna nella seconda metà del 19mo secolo. In estate si muoveva con una bicicletta e cercava un metodo per potersi spostare sulla neve in inverno. È così che nel 1911 nacque il gemel (termine dielattale regionale che designa la slitta), l’antenato della snowbike. Nel corso degli anni poi furono sviluppati ulteriori modelli, negli Stati Uniti e in Austria. Ogni anno a Grindelwald, dal 1996 si svolge il campionato mondiale di Velogemel.

Al comprensorio di Mörlialp, potete noleggiare una snowbike per 40 franchi al giorno.



www.moerlialp.ch

Commento (0)

Grazie per il vostro commento.

Questo commento ha un contenuto sgradevole?

Il testo sarà controllato ed eventualmente modificato o bloccato.

Il vostro commento

Non avete ancora scritto il commento.

Questo campo deve essere compilato. Grazie.

Campo obbligatorio
Questo campo deve essere compilato. Grazie.










Si prega di commentare nel rispetto della nostra netiquette e degli altri utenti.

Testo: Thomas Compagno
Foto: MAD

Pubblicazione:
martedì 24.02.2015, ore 00:00


Login con il profilo di Cooperazione

Chiudere
Fehlertext für Eingabe

Fehlertext für Eingabe

Dimenticato la password?