Il team FoPo sta valutando la nuova confezione per la loro polvere di frutta liofilizzata.

Startup, piccole imprese crescono

Per 11 settimane, a Zurigo, nell’ambito di «Kickstart Accelerator», selezionati imprenditori da tutto il mondo hanno «accelerato» il business della propria azienda. — DEBORAH LACOURRÈGE

Giovani uomini discutono animatamente. Sdraiati sull’amaca e lo sguardo concentrato sul portatile, negoziano condizioni via Skype: all’ex stabilimento ewz-Unterwerk Selnau di Zurigo l’atmosfera è tra il concitato e il creativo. Da metà agosto a inizio novembre, la centrale elettrica oggi dismessa è teatro del primo «Kickstart Accelerator», il programma di accelerazione delle imprese sostenuto anche da Coop, che si prefigge di incentivare le startup, piccole aziende con un’idea di business innovativa. Le imprese che si sono candidate da tutto il mondo sono state 850. Solo 30 hanno passato la selezione. Tra queste anche FoPo Food Powder. «Partecipare al Kickstart Accelerator è stata per noi un’opportunità unica», spiega Gerald Marin (25), il fondatore. «Da un lato ci ha permesso di intessere contatti, dall’altro di fare tesoro durante i programmi di mentoring dei suggerimenti delle menti più autorevoli dell’industria alimentare».

L’idea alla base di FoPo è semplice quanto geniale: produrre polvere di frutta liofilizzata da frutta che andrebbe altrimenti al macero. «In questo modo, la conservabilità del prodotto aumenta da due settimane a due anni». La startup ha sede a Brema, con un organico proveniente da Filippine, Kazakistan, Sri Lanka. Al momento, la polvere di frutta liofilizzata si può ordinare solo via internet. FoPo ha però grandi progetti in mente: «A breve vogliamo che il nostro prodotto abbia un canale di vendita anche nei grandi supermercati di tutto il mondo», prosegue Marin.  

Il Kickstart Accelerator si concluderà questo venerdì. Le imprese più convincenti si porteranno a casa un premio in denaro fino a 25.000 franchi. Per FoPo, anche solo partecipare è un’esperienza che già li ripaga di tutto: «Abbiamo ricevuto tantissimi input di qualità. Finora abbiamo puntato solo sulla polvere ma ora vogliamo sviluppare anche altri
prodotti. Le barrette alla frutta, per esempio».


Joos Sutter, presidente della Direzione Coop, spiega perché è importante sostenere i giovani imprenditori.

Cosa ha spinto Coop a partecipare al Kickstart Accelerator?
Assieme a tante altre grandi aziende, Coop è socia di DigitalSwitzerland, un’associazione che si impegna affinché la Svizzera diventi leader europeo nel digitale. Kickstart Accelerator è stata finora la più grande iniziativa promossa da Digital-Switzerland. Si tratta di un programma che si prefigge di aumentare l’attrattività della Svizzera per chi desidera avviare una startup.

Cosa interessa di più a Coop di questo progetto?
Coop vuole supportare e collaborare soprattutto con tutte quelle startup del comparto Food. Possiamo approfittare di nuove idee, dello spirito imprenditoriale e del nuovo know-how.

Per quale ragione è così importante sostenere le startup?
Se riusciremo a creare in Svizzera una cultura delle startup allettante, potremo in futuro trarre maggior beneficio dalle nuove idee. Nel Kickstart Accelerator, infatti, c’è un mix perfetto di startup nazionali e internazionali; questo ci consentirà di mutuare idee da altri Paesi e di
utilizzarle in Svizzera.

Che cosa l’ha personalmente più colpita di questo progetto?
La passione con la quale lavorano gli startupper. Prendono l’iniziativa e si battono per un’idea, uno spirito indispensabile non solo nelle startup, ma anche all’interno delle grandi aziende. Trovo interessante anche il fatto che le startup siano in parte nate da approcci nuovissimi. Il team di una startup è solitamente composto da persone che pensano in maniera creativa, affrontano le sfide
da nuove prospettive e arrivano a idee strabilianti.

Quali consigli si sente di dare agli startupper?
Se siete convinti di un’idea è importante che ci lavoriate sodo e non gettiate  la spugna anche di fronte a grandi e piccoli ostacoli.

Che cosa possono imparare concreta-mente dal Kickstart Accelerator?
Gli startupper vengono messi in contatto con un ampio networking di aziende svizzere. Si tratta di un’opportunità unica che dovrebbero sfruttare al meglio.

Lei ha mai lavorato in una startup?
Durante gli studi universitari ho seguito autonomamente diversi progetti e ho tentato anche di vendere nuovi servizi. In senso lato posso quindi affermare di aver esercitato anche mansioni di startupper. Anche la fondazione di Microspot in Coop, qualche anno dopo, potrebbe essere paragonata a una sorta di progetto startup: all’epoca, infatti, la realtà del commercio online era ancora a uno stadio embrionale. E siamo riusciti a partorire da zero nuove idee e a dar loro attuazione concreta.


Kickstart Accelerator

«Kickstart Accelerator» è un programma creato da DigitalSwitzerland per promuovere le startup da tutto il mondo. Il programma – quest’anno alla sua prima edizione – è durato undici settimane, da metà agosto a inizio novembre. Diverse startup dei settori «Food» (cibo), «Smart & Connected Machines» (macchine intelligenti), «FinTech» (tecnologia finanziaria) e «Future & Emerging Technologies» (tecnologie del futuro) sono state invitate a Zurigo. Nell’arco delle undici settimane, i giovani startupper avevano la possibilità di partecipare a corsi di business e, nell’ambito di un programma di coaching, di imparare dagli esperti del loro settore.

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Testo:  Elisabeth Alli

Pubblicazione:
lunedì 05.09.2016, ore 00:00