Soddisfatto: Joos Sutter nella stazione di Möhlin (AG), davanti alla nuova locomotiva Coop: «La mia Terra».

«La mia Terra»
attraversa la Svizzera

La nuova ambasciatrice Coop è lunga 18 metri, pesa 84 tonnellate e rappresenta la Svizzera delle regioni.

È il 3 marzo 2014. Da poco sono passate le 11. Una trentina di persone si è data appuntamento sul marciapiede del binario 1 della stazione FFS di Basilea. Attendono con trepidazione l’arrivo del treno. O forse sarebbe meglio dire l’arrivo della «loro» locomotiva. Sì, perché non si tratta di passeggeri abituali ma di ospiti d’onore del presidente della direzione Coop, Joos Sutter. E quello che stanno aspettando non è un normale treno ma un convoglio speciale. Motivo dell’incontro: il viaggio inaugurale della locomotiva Coop «La mia Terra», l’ambasciatrice mobile dell’omonimo nuovo marchio di qualità Coop che il rivenditore al dettaglio ha lanciato una settima fa, simbolo di prodotti regionali, di vicinanza e di autenticità. «La regionalità è parte della nostra cultura svizzera», afferma Joos Sutter. «Anche Coop affonda le sue radici nelle regioni, pur essendo nata dalla fusione di diverse cooperative dell’intero Paese».

La locomotiva di Coop sfreccia tra il verde della Svizzera.

Come emerge dalle dichiarazioni di Jeannine Pilloud, responsabile del traffico passeggeri, anche le Ffs condividono gli stessi valori di Coop: «A essere sinceri, proviamo un po’ d’invida per Coop. Specialmente per lo slogan delle sue campagne “Per me e per te›». Potrebbe calzare a pennello anche per le Ffs: «Anche noi lavoriamo ogni giorno in tutta la Svizzera al servizio della popolazione». Le affinità tra Coop e Ffs non finiscono qui: la locomotiva «La mia Terra», spiega Jeannine Pilloud, percorre ogni giorno circa 1.500 km, attraversa in lungo e in largo la Svizzera ed è vista da un milione circa di persone. Un milione – proprio così – come il numero di clienti che ogni giorno fa la spesa da Coop. La motrice – un quattro assi Re 460 – entra finalmente nella tettoia della stazione. Al posto di comando di questo colosso da 18,5 metri di lunghezza, 84 tonnellate di peso e che può raggiungere una velocità di 200 chilometri all’ora c’è Marisa Grolimund. La macchinista 25enne attiva la sirena e i fari in segno di saluto. Avvicina dolcemente il convoglio con due vagoni al fermacarro e lo arresta completamente.
La tratta prevista per il viaggio inaugurale va da Basilea a Möhlin (AG) e ritorno. Durante il ritorno, spetta a Joos Sutter l’onore di sedere al posto di comando e di co-pilotare, con la macchinista, la locomotiva «La mia Terra».

Joos Sutter, alle spalle della macchinista Marisa Grolimund.

È stata una bella esperienza: «La notte prima non sono riuscito a chiudere occhio dall’emozione», scherza sorridendo il presidente della direzione. Anni fa gli era già capitato di sedere al posto di comando di un treno delle Ferrovie retiche (RhB), ma una locomotiva delle Ffs – ammette – è un’altra cosa. Nonostante la singolare esperienza, il pericolo che Sutter decida di rassegnare le dimissioni dalla sua carica di CEO Coop per farsi assumere alle Ffs è al momento remota: «Sono contento del mio lavoro. E intendo continuare a farlo ancora per un bel po’!».

Per maggiori informazioni su «La mia Terra» consultare il sito: www.coop.ch/lamiaterra

La locomotiva «La mia Terra» durante il lifting

Nell’officina Ffs di Yverdon (VD) è scartavetrata la locomitiva Lok Re 460.

La motrice è spruzzata dai dipendenti FFS, che si occupano anche della rifinitura.

Il logo «La mia Terra» e la tovaglia a quadri sono dei fogli incollati.

Dopo una settimana di lavoro certosino, la nuova locomotiva si mette in viaggio.

www.coop.ch/lamiaterra

Fotografia:
Testo: René Schulte
Foto: Heiner H. Schmitt, Charly Rappo
Pubblicazione:
lunedì 17.03.2014, ore 17:04