Sushi, un rito che seduce

Dalla tradizione nipponica a cibo globalizzato. Breve «bon ton» alla giapponese per principianti di questo piatto. — NATALIA FERRONI

Non vi siete mai trovati alle prese con le bacchette che scivolano dalla mano, la polpettina di riso che si sfascia nella salsa di soia e con le lacrime nel viso dal troppo wasabi in bocca? Brevi suggerimenti per evitare le gaffe davanti a un sushi.

  • Le scagliette di zenzero sott’aceto servono a pulire il palato fra un boccone e l’altro, in modo da poter assaporare le nuove prelibatezze senza il retrogusto del cibo precedente. Non è quindi un condimento da porre sul nigiri, ma va mangiato a parte.

  • Ricordate di intingere nella salsa di soia il lato coperto di pesce o di alga. Questo serve per impedire che il liquido sgretoli la polpetta di riso e faccia andare chicchi dappertutto.
  • Un’altra buona abitudine per evitare di sgretolare il lavoro accurato di un sushi e per assaporarlo nella sua completezza è quello di mangiarlo in un sol boccone.

  • Le bacchette, infine, non vanno mai leccate ed è vietato infilzare il cibo. Se non avete pazienza, meglio usare le mani.

Nigiri. Polpettina di riso pressato, condita con un pizzico di wasabi, a cui viene aggiunta una fettina di pesce crudo.

Onigiri. Di forma triangolare, questa polpetta di riso con un cuore di tonno o altro, con l’aggiunta di vari condimenti, è avvolta in fogli di alga nori seccata, così da «afferrarla» comodamente e consumarla per strada.


Edamame. Fagioli di soia freschi e lessati, senza essere estratti dal baccello, e poi conditi con sale. Sono spesso serviti freddi a inizio pasti.

Teriyaki. È un condimento composto da salsa di soia, aceto di riso e zucchero, ma anche una tecnica di cottura in cui la carne o il pesce vengono marinati in questa salsa quindi cotti.



Maki. Polpettina di riso, cilindrica o conica, con al suo interno pesce o verdure, avvolta in un foglio di alga seccata.


Uramaki. Gli ingredienti sono quelli del Maki, ma «sistemati» differentemente: l’alga con gli ingredienti rimangono all’interno, mentre all’esterno il riso viene guarnito con semi di sesamo tostati, uova di pesce o altro.



Goma wakame. Goma sta per sesamo e wakame per alga. L’insalata croccante di alghe tagliate a listarelle è arricchita con semi di sesamo e condita con aceto di riso e un po’ di salsa di soia.

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