Laura e Helmut durante una simpatica grigliata a casa del loro maestro di tango Zuppus (da sinistra). (Foto: Sandro Mahler)

Tangheri al barbecue

Zuppus, maestro di tango, invita volentieri amici e allievi per una grigliata in giardino: passione e divertimento tra milonga e spiedini. — NATALIA FERRONI

Due tangheri e un grill. Vista sul lago Maggiore e tango argentino come sfondo sonoro. Il sole picchia, ma Gianfranco Zuppardo, in arte Zuppus, e Laura Manke non si fanno pregare due volte per ballare: è la loro passione. «Il tango è come un vampiro: ti prende qua» racconta Laura mentre si mette la mano sul cuore. La locarnese si è avvicinata a questo ballo quasi tre anni fa e sta imparando in fretta, perché, come spiega, «se non sei brava, alle milonghe non ti fanno ballare!». Zuppus, fondatore de La Tangueria a Locarno, è ballerino di tango professionista. Una dedizione tale che nel 2010 ha deciso di mollare un lavoro sicuro per portare un pezzo di Buenos Aires a Locarno. «Non divento ricco, ma sono felice», commenta così la scelta di vita. Inutile dirlo, la cultura argentina ha invaso anche il suo appartamento: dai divani al grammofono, persino il Yorkshire di due anni e mezzo è stato battezzato Tango.



Dal tango al chimichurry

Zuppus è abituato a ospitare amici a casa sua. Spesso, anche a fine anno scolastico, invita gli allievi per una grigliata: si mangia e si balla. Il menu di oggi, cucinato con perizia dall’amico Helmut? Cotolette di vitello con una dadolata di mango e cetrioli; spiedini di pollo accompagnati da spicchi di limes; gamberi giganti infilzati su gambi di lemongrass e serviti con qualche cucchiaio di guacamole; meatballs sistemati in mezzo alle tortilla chips a mo’ di simpatico fingerfood. Il tutto alla griglia e abbinato a un buon bicchiere di Malbec argentino. In tavola, poi, della salsa chimichurry, a piacimento. È una salsa argentina, mediamente piccante in cui il chili e le cipolle amplificano l’aroma delle erbe aromatiche, quali il prezzemolo, il timo e l’origano. Un tocco di aceto le conferisce una seducente freschezza, mentre l’olio di oliva completa armonicamente l’aroma di questa prelibatezza.

Tra nostalgia e passione
A tavola il discorso ruota attorno al ballo nato oltre cento anni fa tra gli immigranti dei quartieri poveri di Buenos Aires. Alle origini veniva danzato da uomini, che si allenavano per essere scelti come miglior ballerini dalle poche donne che frequentavano quelle zone malfamate. Solo negli anni ’30 il tango ha cominciato a diffondersi anche nei quartieri borghesi. Il tango, alla base, è un pensiero triste, di nostalgia e di distanza da casa, ma anche di passioni e speranza. «E poi c’è la bellezza di dialogare con il corpo, della complicità nei ballerini – spiega Zuppus –. Ogni gesto del ballerino richiede un movimento nella donna. Non c’è una coreografia programmata, anche perché nelle milonghe spesso non ci si conosce. Con un rituale si invita la donna a ballare e, se lei accetta, si balla qualche minuto insieme. Ogni volta una magia diversa, ogni volta la sfida della complicità che si ripete».

Quattro gambe e un solo cuore
Importante, così Zuppus, è capire “le note di base”, affinché ogni tanghero possa creare la propria coreografia scelta sul momento. Detto in altre parole: anche se il tango sembra divertente e sexy, è un impegno serio. «Si tratta di un passatempo che richiede molta costanza e tenacia» conferma Laura. Insomma, non c’è nessuna scorciatoia nel tango. «Questo è un apprendimento che non ha mai fine per coloro che cercano l’attimo fuggente nel ballo di coppia» sottolinea Zuppus. E poi c’è l’aspetto più intimo, quello che dopo pochi secondi di ballo vede la donna fusa nel corpo del tanghero: quattro gambe e un solo cuore. «È come svelare se stessi: nove minuti attraverso i quali si esplorano le reciproche potenzialità. Alla fine conosciamo l’altro in modi che potevamo solo intuire. So se lui pensa o ascolta, se abbraccia con tenerezza o padronanza e se cerca il cuore, la mente o il corpo di una donna…» conclude Laura, affascinata che il tango l’abbia trovata, e non viceversa.


Zuppus, nella sua casa, e Laura mentre ballano il tango.

La tangueria di Zuppus
Gianfranco Zuppardo, alias Zuppus, è ballerino di tango professionista e promotore de La Tangueria di Locarno, una scuola di tango che dal 2010 si prefigge di divulgare la cultura argentina. Gli stili di ballo, insegnati tramite lezioni private o in gruppo, spaziano dal tango salòn al più recente tango nuevo.
Le lezioni, impartite da maestri diplomati, includono anche tematiche più tecniche come la postura (www.libertango.ch). Guardate il nostro video (su cooperazione.ch/tango) dove Zuppus e Laura, poco prima di avviare la grigliata, ballano La Yumba, un “electrotango” sulla musica di “Otros Aires”. 

Outdoorchef mette a disposizione un Gourmet Check del valore di fr. 49.95, un termometro a doppio sensore che misura la temperatura interna della carne e quella esterna e con timer integrato. Così le vostre bistecche rimangono succulente e gli arrosti sono cotti a puntino. Inviate un SMS con la parola chiave WINCI, il vostro nome, cognome indirizzo al n. 2667 (fr. 1.–  ), o comunicatelo allo 0901900007 (fr. 1.– da rete fissa). I dati sono ceduti a terzi ai fini del concorso. Non si tiene corrispondenza. Escluse le vie legali. Giocate gratis: www.cooperazione.ch/concorsi

Termine d’invio: 24 luglio 2017, ore 16.00.

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