Il giovanotto col folk nel DNA

Nome, titoli e sonorità richiamano il mondo anglossassone. Ma dietro il progetto Terry Blue c’è un ragazzo luganese, Leo Pusterla, che da qualche anno con l’aiuto del batterista Matteo Mazza porta avanti l’idea di un folk d’autore made in Ticino.  — DIEGO PERUGINI

I numi ispiratori, per ammissione dello stesso Leo, sono miti come Bob Dylan e Leonard Cohen, ma ascoltando il nuovo cd The Burning Trees ci ritroviamo anche echi dell’inglese Lloyd Cole, per le atmosfere soffuse e l’uso delicato della voce. Scomodi paragoni a parte, ecco la piacevole realtà di un album notturno e agrodolce, talvolta venato di malinconia (anche nei testi), con chitarra e voce protagoniste. Meet Me In The Dark ha un intrigante contrappunto di tromba, mentre la breve The Blues Of Sailor John è più ruvida e ruspante. La conclusiva Things We Lost racchiude un po’ tutto il «mood» intimista (ma con qualche graffio rock) del cd, complice un suggestivo video «on the road» girato in bianco e nero.

Torna al menu «MUSICA»
Vai alla sezione «TEMPOLIBERO»
Torna all'HOMEPAGE

Commento (0)

Grazie per il vostro commento.

Questo commento ha un contenuto sgradevole?

Il testo sarà controllato ed eventualmente modificato o bloccato.

Il vostro commento

Non avete ancora scritto il commento.

Questo campo deve essere compilato. Grazie.

Campo obbligatorio
Questo campo deve essere compilato. Grazie.










Si prega di commentare nel rispetto della nostra netiquette e degli altri utenti.


ARTICOLI IN EVIDENZA



Un operatore sociale
con la videocamera

Il documentarista luganese Olmo Cerri ci parla del suo particolarissimo lavoro di ricerca sull’immigrazione italiana in Ticino.


*****

Il figlio di Ivan Graziani
si fa strada

Ecco Sala Giochi, il secondo album di Filippo, 36enne che cerca di seguire le orme del papà. Con discreto successo.

*****





Login con il profilo di Cooperazione

Chiudere
Fehlertext für Eingabe

Fehlertext für Eingabe

Dimenticato la password?