The Killers, cinque anni dopo

Dopo cinque anni d'assenza tornano i The Killers con Wonderful Wonderful (Island/Universal), album agrodolce che alterna sferzate di enfatico rock alla Killers a momenti più cupi e intimisti — DIEGO PERUGINI

Cinque d’anni d’assenza. Un lustro difficile per Brandon Flowers, leader dei Killers, fra defezioni nel gruppo, blocco creativo e problemi familiari. Anche le rockstar vanno in crisi, insomma, e cercano nella musica un’occasione
di catarsi. Wonderful Wonderful (Island/Universal) è quindi un album agrodolce, che alterna sferzate di enfatico rock alla Killers a momenti più cupi e intimisti.
La “title track” viaggia su binari inquieti e dark, mentre il singolo The Man è un funky citazionista divertito e ballabile. Run For Cover, dagli inediti risvolti politici, e Life To Come sono piccoli grandi inni da stadio, mentre Some Kind Of Love campiona Brian Eno per un lento suggestivo e d’atmosfera.
Chiusura in bellezza con Have All The Songs Been Written?, soffusa ballata autobiografica ispirata da Bono degli U2 e arricchita dall’evocativa chitarra dell’ex Dire Straits Mark Knopfler. Un ritorno incoraggiante, un buon punto di (ri)partenza.

DIEGO PERUGINI

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