The xx, le suggestioni indie-pop

Per gli amanti dell’indie-pop britannico sono un gruppo di culto. Tre ragazzi con alle spalle due album, oltre tre milioni di copie vendute e diversi riconoscimenti importanti.  — DIEGO PERUGINI

Per il terzo lavoro, I See You (Young Turks), i The xx hanno viaggiato per il mondo, registrando in due anni fra New York, Marfa TX, Reykjavik, Los Angeles e la loro Londra. Un’apertura verso l’esterno per un album breve e compatto, una decina di pezzi che di rado superano i tre/quattro minuti.
Il suono guarda alla new wave inglese anni Ottanta ma anche al trip-hop dei Novanta, con un’elettronica «calda», atmosfere suggestive e uno spiccato gusto per la melodia. In più, due voci (maschile e femminile) che s’alternano e si mescolano sapientemente. Dangerous è incalzante e ballabile, così come il singolo On Hold. Anche se sono le ballate a coinvolgere di più, dal ritornello di Say Something Loving alla romantica Brave For You. Finale più oscuro e sperimentale con Test Me. Un disco convincente, un bell’inizio d’anno.

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